8 dicembre 2011

LA GRANDE POESIA
Per gentile concessione del
SANTUARIO MARIA SS DEI MIRACOLI
MUSSOMELI (CL) Italy
.....*.....
L' A V E
DIEGO VALERI (1
Oggi, 8 Dicembre, si festeggia Maria Immacolata. Auguri di buon onomastico a chi porta questo nome.
La redazione ha scelto una dolcissima Poesia di uno dei più grandi francesisti italiani del secolo scorso.
Al richiamo della Campana un angelo scende... e sfiora delicatamente con le sue ali un minuscolo paesello e spande una fioca luce di color turchese, mentre lascia qualche piuma. Posa uno sguardo pietoso sulle catapecchie senza luce. Poi, molto triste vola via... per portare la preghiera umilissima dei poverelli a Maria.
Diego Valeri, tra gli altri grandi, mi ha onorato di una corrispondenza epistolare quando era quasi cieco.
Quando la sua scrittura a mano era quasi irriconoscibile ho voluto smettere per non farlo soffrire.
Ciao Valerio... scendi anche Tu come l’Angelo e vieni a trovarmi, grazie, Calogero.

L'AVE
La campana ha chiamato,
E l'angelo è venuto
Lieve lieve ha sfiorato
Con l'ala di velluto
Il povero paese;
v'ha sparso un tenue lume
di perla e di turchese
e un palpito di piume;
ha posato i dolci occhi
sulle più oscure soglie…
Poi, con gli ultimi tocchi
Cullati come foglie
Dal vento della sera,
se n'è volato via,
a portar la preghiera
degli umili a Maria.

Diego VALERI
Da Fonti vive, La nuova Italia, Firenze 1960.
1)       Diego Valeri, Poeta Scrittore, seppe legare impressionismo e crepuscolarismo. Nessuno dei sommi poeti ha saputo così delicatamente descrivere l’Immaginazione, la Poesia, la Sobrietà con tanta Umiltà.
Da “LA DISCUSSIONE” (Poetica Onestà) Pioltello (MI) Italy 8 dicembre 2011. Tutti i diritti riservati all’autore
www.tuttokalosghero.blogspot.com

6 dicembre 2011

I P O E T I D E L L 'A R I E T E

LA DISCUSSIONE
In un’epoca in cui non si crede più a niente e a nessuno... ci siamo chiesti se è opportuno parlare di POESIA e quindi di poeti... dei loro pensieri e dei loro incontri e del perché non riescono a far conoscere bene il loro pensiero.
Per questo “LA DISCUSSIONE” (Poetica Onestà) si propone di intervistare poeti e Operatori Culturali...
per divulgare il loro utile Pensiero. Sicuri di far cosa gradita ai propri lettori.
Leggi la seconda intervista fatta a  GABRIELE CAVAGNA 
 LA DISCUSSIONE   http://www.tuttokalosghero.blogpot.com/
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Domande per l’intervista.
A
Gabriele Cavagna
Fondatore-presidente del notissimo gruppo artistico culturale
I POETI DELL’ARIETE
1 D. Nella realtà culturale milanese molti gruppi di poeti hanno scelto di auto-incensarsi pubblicandosi a turno nella propria rivista. Spesso tali esperienze finiscono nel nulla. Qual’è il tuo parere?
R Cosa Penso Della Poesia E Dei Poeti? Mi Sembra Di Averlo Trasmesso A Tutti Molte Volte. Per Me Tutta L'arte, E Quindi Anche La Poesia, E' Morta. L'arte In Generale E' Ormai Risaputa E Alcune Forme D'arte
Moderna Non Vivono Sulla Spiritualità Trasmessa Dall'artista, Ma Sull'idea Che L'artista Ha Per Primo. Mi Spiego: Chiamano Arte Fantocci Di Bambini Impiccati (L'idea); Chiamano Arte Le Foto Di Un Cane Che Sta Morendo Di Fame (L'idea Di Riprendere Il Cane Morente); Chiamano Arte La Spazzatura Buttata Sul Pavimento Di Una Galleria... Ecc. Ecc.
2) D. Le case editrici, (grandi e piccole) non riescono a vendere i libri dei più popolari poeti, come nella realtà lombarda. Spesso noti perché docenti universitari, giornalisti, o impiegati nelle stesse strutture o dirigenti delle stesse. Non sarebbe meglio che i “critici puri” si occupassero dei vari centri culturali, cenacoli o nei “vari caffè letterari, per scegliere veramente a chi dare la possibilità di farsi apprezzare?
 R La Poesia Ha Infinite Colpe. Tutti Declamano La Bellezza Della Natura (Forse La Natura, Invece, Sta Morendo). Tutti Declamano I Tramonti (Ci Sono Citta' Di Venti Milioni Di Abitanti - Chi Guarda Il Tramonto? Specialmente Quelli Che Vivono Nelle Catapecchie E Pensano Alla Sopravvivenza). Tutti Descrivono I Gabbiani Che Volano Sulle Onde Del Mar E Si Commuovono, Mentre Vicino Al Volo Dei Gabbiani, Un Barcone, Con Qualche Centinaio Di Negretti, Si Inabissa Nel Mare E Chi Se Visto Si E' Visto. Tutti Parlano Dell'amore Quando Tre Coppie Su Quattro Prima O Poi Si Prendono A Botte.

3) D. Durante le tue partecipazioni a tali incontri poetici... hai appreso qualche cosa? Cosa hai dato Tu... li trovi utili?
 R Si', Calogero Mio, Il 90% Di Chi Fa Poesia Non E' Certamente Un Poeta All'altezza Dei Tempi. La Poesia E' Morta Definitivamente? Questo Non Lo So. So Solo Che Sta Esalando L'ultimo Respiro. La Poesia Va Cambiata Specialmente Nei Contenuti. Tu Sei Uno Di Quelli Che Lo Fa. Bisogna Insistere.


4) D. Cosa consigli agli organizzatori? Cosa consigli agli altri poeti?
 R Noi Siamo Solo Dei Burattini. Pensi Tu Che Possiamo Predisporre Del Nostro Futuro? Pensi Tu Che Siamo Liberi? In Pochi Ci Comandano E Decidono. Vedi La "Triade", "Il Fondo Monetario Mondiale", "I Bildemberg", "I Roshild" (Non So Se Lo Ho Scritto Giusto), Il Fondo Mondiale Del Commercio", Le Banche Centrali, Le Multinazionali Ecc. Ecc. Noi Siamo Burattini! Nessuno Di Noi Ha Chiesto Di Venire Al Mondo, Quindi Ognuno Di Noi Ha Dei Diritti, Il Primo Dei Quali E' Di Essere Felici. C'e' Gente Che Non Mangia, Che E' Perennemente Ammalata, Che Vive Sotto I Ponti. Chi Ci Comanda Ha Prodotto 70.000 Bombe Atomiche. Ne Bastano 400 Per Far Fuori La Terra. Adesso Ce Ne Sono Ancora 30.000, Li' Pronte Ad Essere Buttate. Siamo Stati Sul Punto, Tre O Quattro Volte, Di Scatenare Una Guerra Atomica. Il Caso, Non La Volonta' Degli Uomini, Ha Fatto Si' Che Il Disastro Non Avvenisse. Hai Fiducia? Quando Il Consumo Di Petrolio, Di Gas Naturale, Di Carbon Fossile, Sara' "Al Giro Di Boa" Cosa Credi Che Succederà? Il Finimondo! La Popolazione Aumenta In Proporzioni Geometriche. Tra Poco Saremo In Troppi. Le Grandi Civilta' (I Sumeri, L'isola Di Pasqua, I Mesopotamici, I Greci, I Romani Ecc.) Sono Decaduti Per L'aumento Di Popolazione. Tutto E' Stato Disboscato, Il Clima E' Quindi Cambiato, Tutto E' Stato Sfruttato.

5) D. Fatti una domanda!... e datti la risposta!             
R Caro Calogero Solo Gente Come Noi Sa Vedere Le Realta'. La Poesia Deve Essere All'altezza Dei Tempi, Se Non Lo E' Non Serve A Niente O Serve Per Un Tempo Troppo Breve E Tale Che Non Ha Importanza. Io So Che Tu Fai Una Poesia Incisiva Che A Me Piace. Spero Che Noi Due Siamo D'accordo Su Tutto. La Poesia Deve Essere E Operare Rispecchiando I Tempi In Cui Viviamo E Non Essere Fine A Se Stessa, Inutile Come Un Canto Che Non Ha Piu' Senso.
Gabriele Cavagna.

2 dicembre 2011

LA DISCUSSIONE
In un’epoca in cui non si crede più a niente e a nessuno... ci siamo chiesti se è opportuno parlare di POESIA e quindi di poeti... dei loro pensieri e dei loro incontri e del perché non riescono a far conoscere bene il loro pensiero. Per questo “LA DISCUSSIONE” (Poetica Onestà) si propone di intervistare poeti e Operatori Culturali... per divulgare il loro utile Pensiero. Sicuri di far cosa gradita ai propri lettori.
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Intervista a VINCENZO PEZZELLA, Poeta-Scrittore, Presidente di DEDALUS. Alla nostra richiesta così ci ha scritto: Buongiorno, in questo momento che attraversiamo non amo molto parlare io, preferisco ascoltare gli altri, ma faccio eccezione a questa tua richiesta sincera.
A) Domanda: Sei contento del risultato ottenuto con gli incontri di gran parte dei vari centri culturali della grande Milano e oltre?
R) si e no, Costellazioni Poesia red-shift a Milano e oltre è un progetto antropologico ossia si chiede perché gli uomini dedicano tanto tempo a cercare di esprimersi con la lingua sociale.
1) D. Nella realtà culturale milanese molti gruppi di poeti hanno scelto di auto-incensarsi pubblicandosi a turno nella propria rivista. Spesso tali esperienze finiscono nel nulla. Qual’è il tuo parere?
R) vivo la necessità di uno sguardo più libero e distaccato da queste piccole cose, semplicemente non mi interessa, non vi dedico tempo e non finiranno nel nulla, perché sono già  nel nulla!
2) D. Le case editrici, (grandi e piccole) non riescono a vendere i libri dei più popolari poeti, come nella realtà lombarda. Spesso noti perché docenti universitari, giornalisti, o impiegati nelle stesse strutture o dirigenti delle stesse. Non sarebbe meglio che i “critici puri” si occupassero dei vari centri culturali, cenacoli o nei “vari caffè letterari, per scegliere veramente a chi dare la possibilità di farsi apprezzare?
R) I critici, o quelli che tu definisci tali devono avere, o come preferisci essere portatori di uno sguardo libero dall'essere "ostaggio" di ciò che oggi riteniamo visibilità. Non mi risultano questi intellettuali, ma sono anche disposto a ricredermi, come tu ben hai colto "Costellazione" vuole essere un invito in tal senso. Però va detto che potrebbero esserci bravi poeti che non amano girare i caffé letterari o i cenacoli, non dimentichiamoci che la poesia può essere scritta anche solo sulla carta e ad alcuni può bastare.
3) D. Durante le tue partecipazioni a tali incontri poetici... hai appreso qualche cosa?
Cosa hai dato Tu... li trovi utili?
R) Si, la conferma di questa biologica e fisica, nel senso letterale, necessità che la natura ha di esprimersi e noi con il linguaggio di definire il mondo di cercare un dialogo che nobiliti la vita.
4) D. Cosa consigli agli organizzatori? Cosa consigli agli altri poeti?
R) 4 ) non consiglio neanche un libro da leggere ai giovani studenti miei collaboratori, siamo destinati agli incontri, anche con le pietre.
5) D. Fatti una domanda!... e datti la risposta!
R5 ) Per me la domanda è la vita tutte le altre " domande" sono giochi o illusioni, talvolta rimozioni.
E naturalmente non è poi così tanto importante la risposta.
                                                                                 Vincenzo Pezzella

29 novembre 2011

LA CRISI, LA DIGNITA' L'ONORE.

LA CRISI, LA DIGNITA’ L’ONORE.
E l'orgoglio di essere italiani e di avere GIORGIO NAPOLITANO come Presidente 

L’eterna bestia umana si inventa di tutto per assecondare il proprio egoismo...  persino che ci sono razze umane inferiori alle altre. Vi ricordate la gaffe dell’ultimo giullare? Sul palcoscenico mondiale ha dichiarato: quelli orientali sono incivili. Ma poi... dopo qualche hanno, ha baciato la mano al Ras libico sotto la sua tenda in Italia, come facevano i “cicisbei” a Corte ai loro padroni. Ora non c’è più.  La crisi non è solo economica è anche immorale. Senza l’Onore tutto è perduto: Leggete I MALAVOGLI di Giovanni Verga.
Basterebbe che quelli che hanno rubato allo Stato, o che non pagano le dovute tasse, restituissero un 3-4% alle case della derubata Italia che il debito pubblico fosse risanato. E perché lo stato deve elargire euro alle grandi e piccole testate giornalistiche o editoriali? Per essere liberi. Ma credete che siano liberi quei cani col microfono in mano che, contro l’evidenza, difendono i loro padroni? Il giornalismo vero c’è... ma è sopraffatto dallo tsunami delle sette varie dei Centri di potere delinquenziale. E la FIAT? Quanto si è fatto dare dallo Stato sin dall’inizio del secolo scorso? Ha avuto a “buon prezzo” tutte le marche medie delle auto di allora. Basterebbe che restituisse anche essa almeno l’1% per aiutare la Patria. Invece, per amor di Patria li ha portati all’estero e licenzia i lavoratori! Il popolo che fa? Mette in un sondaggio dei probabili candidati al Governo, un dirigente della Fiat, che ha dichiarato che non ha ricevuto neanche un euro dallo Stato italiano. Eppur bisogna andare avanti e resistere. Quando a “governare ci sono dei disonesti” prima o poi troveranno pane per i loro denti: come è avvenuto in Libia, Iraq, Turchia, Siria, ecc. e come avverrà Israele... Quando esplode il Popolo l’incognita è certa... per qualche tempo. In Italia? Vogliamo ancora il disastro delle Brigate Rosse o Nere? Per amor del prossimo No! Diamo la CITTADINANZA ITALIANA almeno ai figli degli stranieri che nascono in italiana... non possono e non devono essere senza patria per decenni.
Omaggio al nostro Presidente GIORGIO NAPOLITANO perché non vuole discriminazioni... e si stupisce che ancora non si proponga una legge che faciliti la Cittadinanza italiana a chi nasce in Italia figlio di immigrati da altre Nazioni del mondo. (Provocazione). Ma allora perché al figlio di Bossi gli è stata data la cittadinanza essendo suo Padre il Po e sua mamma la Padania? I soliti raccomandati...  Comunque a Noi italiani ci fa piacere avere un Genio così immenso: ha contribuito moltissimo a risollevare l’Italia dall’abisso... Grazie Padolino... Grazie.
                                             Con amore da un Italiano d’OC svedese: Calogero Di Giuseppe

22 novembre 2011

LA SATIRA "pungente" DI CALOGERO

Noi italiani sappiamo.... dove metterVi la torre
pari o dispari a chi tocca prima...
Sanno dove metterci la torre Heiffel... senza smontarla.
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Signor presidente Sarkozì-tto e Si Ignora  Merkel (merce avariata).
Condivido quello che dice Fiorello di voi: ” ci fate ridere”.
Ma state attenti a Monti: vi farà piangere
Per tutti e due voi noi italiani non vi daremmo
neanche il leghista Calederoli.
Ah... dimenticavo: appena nominate il nostro presidente G. Napolitano
mettetevi in ginocchio.
La nostra torre Antonelliana non vale la pena sciuparla per la Si Ignora
Calogero Di Giuseppe
Pioltello  22 Novembre 20011

19 novembre 2011

................. E S S E R E O N O N E S S E R E.................

IL PERCHÉ DEI POETI.
......*......
Il silenzio, lo schieramento con l’Ingiustizia...
La vigliaccheria non li fa certo Poeti,
Ma scrittori di belle frasi che non lasceranno
Nessun segno nei cuori degli onesti.
......*......
Èssere o non essere... questo è il problema.  To be or not to be this is the question

Cari amici... a voi mi confesso...
Mi sono sempre chiesto, sin da bambino, perché la Giustizia è rappresentata con la bilancia e con gli occhi bendati. Allora pensavo in siciliano... non ero ancora andato alle scuole elementari: “ma picchì stu fattu?”, (ma perché questo simbolo). Siccome non sono tanto intelligente ho cominciato a pensarci spesso. Ma poi andando all’asilo, ora scuola materna, ho capito subito: scemo com’ero mi sono reso conto che la Giustizia, intesa come Equità, in realtà ci vedeva benissimo. La benda era una “apparenza finta”.  Quando mi bendavo per accertarmene non vedevo niente: proprio nulla. Però se mi bendavo con un velo... ci vedevo sì e no: ma ci vedevo. Da quell’esperimento mi spiegai perché le assistenti ai bambini dei benestanti del paese li facevano giocare con i giocattoli più belli (anche se a casa ne avevano altri) e quelli come me che a casa non ne avevano con quelli più brutti. Perciò decisi di non andare più in quella “scuola materna” che di materno non aveva nulla.
Mi mandarono in un’altra scuola materna ma migliorò di poco. Perciò preferii restare a casa.
Ma quando andai alle scuole elementari le cose cambiarono: I banchi erano tutti uguali, il calamaio pure. Anche l’inchiostro non guardava in faccia nessuno: macchiava i quaderni di tutti, anche quelli più costosi dei ricchi. Non solo... gli insegnati si rivolgevano a tutti... e siccome io stavo più attento degli altri, presto sono diventato uno dei quattro “leoni”delle classi per tutto il ciclo elementare. Quando mia mamma spiegò che per mancanza di soldi non potevo continuare gli studi il mio insegnate si mise a piangere. Cosa c’entra questo discorso personale con la Giustizia? La risposta è molto semplice: La Giustizia come dovrebbe essere non esiste in questo mondo. Però esiste l’EQUITA’ e la “Logica Conseguenza Civile”. Siccome non sono un genio mi spiego con degli esempi: Se a un cittadino politico non bastano 20mila euro, come mai legifera che 5oo euro debbano bastare per un cittadino padre di famiglia? Perché un minatore deve andare in pensione a 67 anni e un delinquente deputato ci deve andare con meno di 5 anni di legislatura? La Giustizia ci vede benissimo: manda in galera chi ruba una cassa di verdura e lascia fuori delinquenti già condannati che siedono in Parlamento. E vi pare poco, amici lettori, che giudici e poliziotti rischiano la vita per mettere  in galera le varie bande di criminali e i politicanti disonesti con le loro leggi li tirano fuori? I Poeti non solo devono essere “EQUI”, tanto quanto possono esserlo gli esseri umani, ma hanno il dovere di intervenire. Il silenzio, lo schieramento con l’Ingiustizia... la vigliaccheria non li fa certo Poeti ma scrittori di belle frasi che non lasceranno nessun segno nei cuori degli onesti. Finita la “guerra dell’ideologia” ogni Poeta deve porsi l’amletico problema: EQUITA’ INIQUITA’: I veri “partiti” rimasti.    Quanto sopra non è una lezione ma uno sfogo tra amici.
Calogero Di Giuseppe
Leggi COME MINIMO UNA MASSIMA di Dario Pericolosi, Poeta, 
www.calcioallapoesia.blogspot.com


16 novembre 2011

OGGI 16 NOVEMBRE 2011 E' UNA DATA STORICA

IL NUOVO GOVERNO
Oggi 16 Novembre 2011 è una data storica.
MARIO MONTI E IL GOVERNO DELLA RINASCITA.
(ELEGANZA, SOBRIETA’, SERIETA’ ED EQUILIBRIO...)
......*......
Caro Mario... facci rinascere. Lo vuole il nostro presidente GIORGIO.
La “DISCUSSIONE” è un epistolario perciò dedicato a dei conoscenti di buona volontà e di etica onestà.
Crediamo nella rinascita del nostro Paese perché fatto di cittadini lavoratori e in grandissima parte onesta.
Timidamente, per precauzione, suggeriamo a tutti i membri del Nuovo Governo Monti di stare alla larga.
da quei mastini che invece di dedicarsi all’Amministrazione del Paese sono scesi a livello di nulla facenti in TV
e si sbranano fra loro.
Perciò consigliamo di far rispettare il proprio ruolo istituzionale e apparire soltanto in TV
SOLO PER QUESTIONI Stato.
Siamo arrivati così in basso che un semplice conduttore radio tv, o direttore di una qualsiasi testata giornalistica,
è più importante di un qualsiasi ministro. Abbiamo persino la “TERZA CAMERA”.
Anche i segretari dei partiti politici hanno le loro colpe... dando spazio ai disonesti.
Noi siamo qui per questo: per urlare la nostra rabbia e sperare in MONTI e la sua orchestra.
Stiamo vivendo momenti drammatici: quasi tutte le categorie di lavoratori, imprenditori ecc.
hanno il proprio diritto di farsi rispettare per vivere o sopravvivere.
Ma i finanzieri, i banchieri, e tutti i grandi burocrati dello Stato NO!
Neanche i politicanti di tutti i partiti che ci hanno rovinati.
C'è una speranza: che tutte le persone oneste si ribellino democraticamente
per risollevarsi economicamente e moralmente.
Calogero Di Giuseppe


11 novembre 2011


L A  “D I S C U S S I O N E”
Poetica onestà           
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N. quattro                               C o n d i v i d e r e   -   d i v i d e r e   con. . .          ottobre  2011
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LA POESIA. E’ COME L’ARIA, SI TROVA OVUNQUE...“PER CHI SA VEDERE”
Ognuno di noi ha bisogno di comunicare… la solitudine è uno dei mali peggiori dell’esistenza umana. Credere nell’uomo significa credere in se stessi, con tutti i rischi della convivenza.
Non sappiamo perché siamo e ci siamo in questo mistero della vita.
Due sono le certezze: l’essere e il morire.

I G R A N D I T E M I

L ’ U  R  L  O
TUTTO E’ PEDUTO FUORCHE’ IL DISONORE
Per i politicanti tutto è perduto fuorché il disonore. Sono sempre più convinto che il più cattivo degli animali sia l’essere umano chiamato homo sapiens. Pare che sia stato creato apposta per complicare ogni cosa. La sua ferocia è indescrivibile... è pari al proprio egoismo. Questa premessa per spiegare che in questa crisi morale ed economica, che sta affamando e ridicolizzando la nostra Italia, non si vuol fare nessuna cosa equa se non a favore dei grandi finanzieri e dei malavitosi che stanno attorno alla setta politica. Non funziona nulla. È importante dire che della Patria a questi furfanti non gliene frega niente: le patrie loro ce l’hanno in Svizzera, a San Marino, A Monaco e a Montecarlo. O in qualsiasi altro posto equivoco. Ma soprattutto ce l’hanno all’Inferno... perché quello è il loro posto. Il Parlamento (Camera e Senato) è un covo di affaristi di tutte le risme che hanno sopraffatto la Politica, che è Scienza nobile, se nobile è chi la fa. Per essere sintetici, e per far capire meglio a chi non vuol capire, scrivo che il guadagno del crollo finanziario in borsa di una società va a finire in un’altra società speculatrice... e non si “brucia” come ci fanno intendere... annebbiandoci le idee. Morale del discorso: ci troviamo in crisi?  giusto o no è meglio che ognuno di noi faccia la propria parte. I politicanti (non politici e nemmeno onorevoli...) decidano una cifra da pagare in percentuale uguale per TUTTI: cioè chi ha mille euro paga per mille euro e chi ha mille miliardi per mille miliardi. Più semplice di così... Tutto il resto è malafede.  Questo ragionamento vale anche per la RIFORMA DELLE PENSIONI. La Costituzione spiega (articolo tre) che Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale...  Quindi perché un povero minatore o una donna metal meccanica devono andare in pensione a 67 anni e i disonorevoli del Parlamento no? Fateci caso... i segretari dei partiti politici contano poco o nulla. I direttori dei quotidiani sembrano padri eterni. I conduttori televisivi sono a servizio dei partiti... e consentono dibattiti incivili. Non si vergognano di farsi chiamare “terze camere” In questa babele osano affamare i poveri pensionati da 500 euro al mese e a quelli più fortunati 1200 come quelli che lavorano che non superano questa cifra. Eppure hanno la faccia tosta di continuare ad evadere le tasse e fare CONDONI FISCALI per gli amici degli amici...  Ma la colpa è anche di chi non si vuol difendere da queste bestie feroci. E i cosiddetti intellettuali? Che fanno? So che qualcuno dirà: NON SONO TUTTI UGUALI, ma che bella scoperta!  Che ne dite di tante ditte che lo Stato ha sovvenzionato, e che dopo aver intascato gli euro, si sono dileguate all’estero lasciando decine di migliaia di lavoratori disoccupati?  Gli dei non devono e non possono perdonare questi farabutti.
Onore e merito al  GRANDISSIMO PRESIDENTE  DELLA REPUBBLICA 
GIORGIO NAPOLITANO.
Calogero Di Giuseppe



Carestia e pensione  (1

Quando il lamento della fame
dalle viscere sale fino alla nuca
e t'opprime il cervello, senza pensare,
afferri la mela acerba…e mordi
e t'accorgi che denti più non hai.

Solo l'anima ti rimane
pronta a volare…
e dai l'addio alle terrene cose
e l'invisibile fiamma ti divora
senza capire
capire
ìre
re
e
.

1) Testo poetico verbo-visivo.
Pioltello 17 Aprile 2000

Calogero Di Giuseppe

3 novembre 2011


L A  D I S C U S S I O N E
          Poetica onestà           
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N.4                C o n d i v i d e r e   -   d i v i d e r e   con. . .          ottobre  2011
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    L A POESIA. E’ COME L’ARIA, SI TROVA OVUNQUE...“PER CHI SA VEDERE”
Ognuno di noi ha bisogno di comunicare…
la solitudine è uno dei mali peggiori dell’esistenza umana.
Credere nell’uomo significa credere in se stessi, con tutti i rischi della convivenza.
Non sappiamo perché siamo e ci siamo in questo mistero della vita.
Due sono le certezze:
 l’essere e il morire.
G I O R G I O   L A P I R A
Statista
Pozzallo1904-1977 Firenze
(Santo già da vivo)
Ricordiamo il 5 Novembre 1977 come data storica
Il compito di ogni uomo, degno di questo nome, è quello di rispettare se stessi... e quindi gli altri esseri che vivono sulla terra, animali e non: compreso il regno vegetale. Per far questo è necessario amare, amare, amare ogni cosa. Per chi crede in Dio e nella Chiesa Cattolica o in altre religioni che hanno i principi di cui sopra, il comportamento giornaliero diventa più facile: non facilissimo... ma meno difficile. Giorgio La Pira, Don Sturzo, Mattei, Aldo Moro, Dossetti, De Gasperi e tantissimi altri “Veri Uomini” del secolo scorso, anche quelli di diverse ideologie, come Sandro Pertini, Nenni, Saragat e tanti altri... hanno portato L’Italia, dopo la disastrosa seconda guerra mondiale, alla ricostruzione e ad un relativo benessere sociale, si da unire veramente l’Italia in unico Stato: Istruzione, autostrade, case popolari ecc. É insopportabile che qualche nano politicante odierno osa paragonarsi a loro... dopo aver cancellato quello che i titani di cui sopra hanno fatto.
Noi ricordiamo GIORGIO LA PIRA santo già da vivo. Spesso qualcuno che lo conosceva, incontrandolo si inginocchiava davanti a Lui. È luogo comune dire che la politica è “sporca”...  non vi pare un prodigio, se non un miracolo, che LA PIRA ha dimostrato che si può fare politica onestamente... dando un contributo alla nostra Costituzione rilevantissimo per la stabilità dello Stato? Così come i suoi amici e “avversari” e non nemici? Vi sembra poco convocare a Firenze tutti i più grandi potenti della terra? Vi sembra poco essere ricevuti dai capi delle nazioni più “importanti” di tutto il mondo? Abbiamo sentito il bisogno, in questa fase discendente della nostra Italia, di ricordare questo grandissimo essere umano non soltanto perché cattolico cristiano... ma soprattutto perché è stato un cittadino del mondo, il quale gli deve tanto. Conoscere Giorgio LA PIRA significa migliorare se stessi.
Sotto Vi ricordiamo i dati essenziali e un testo poetico a Lui dedicato.
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GIORGIO LA PIRA
Dati Essenziali
1904  Il 9 gennaio nasce a Pozzallo (Ragusa). 1914-22 È a Messina: si diploma in ragioneria, consegue poi la maturità classica e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza.1926-33 Si trasferisce a Firenze, per seguire il Professor Betti, relatore della sua tesi di laurea. Diviene Incaricato di Diritto Romano.1934 Vince la Cattedra di Diritto Romano all’Università di Firenze. Fonda la Messa di S.Procolo, per l’assistenza materiale e spirituale dei poveri. 1939 Fonda e dirige la rivista “Principi”. La rivista è soppressa dal regime fascista. 1943 Ricercato dalla polizia, si nasconde prima nei dintorni di Siena poi a Roma. 1945 Deputato all’Assemblea Costituente. 1949 Sottosegretario al Ministero del Lavoro. 1951-56 Sindaco di Firenze: lotta contro la disoccupazione e i licenziamenti; straordinario impegno per l’edilizia popolare pubblica; incontri internazionali di Firenze. 1956-57 Rieletto Sindaco. Crisi della maggioranza centrista e dimissioni. 1958 Nuovamente eletto alla Camera dei Deputati. 1959 Viaggio a Mosca; parla al Soviet Supremo.1960-64 Per la terza volta Sindaco di Firenze, a capo di una giunta di centro-sinistra. 1965 Impegno per la pace in Viet Nam; viaggio ad Hanoi. 1967-75 Intensa attività internazionale; eletto Presidente della Federazione Mondiale delle Città Unite, si impegna per il dialogo in Europa, per il Medio Oriente, per la decolonizzazione. 1976 Ancora eletto alla camera dei Deputati. 1977 muore a Firenze, il 5 Novembre. L’Amministrazione Comunale, su nostra richiesta,  a Pioltello, ha dedicato una VIA GIORGIO LA PIRA.

                                         Calogero Di Giuseppe




POESIA DI UNA VITA
(Epitaffio a Giorgio La Pira)

Nacque…
e dal fuoco di Trinacria
trasse le fiamme del volere.

Visse…
e del genio di Firenze
volle le scienze del sapere.

Morì…
e dell'amor si sparse
l'eco nel mondo
rievocando le parole e gli atti.

Poesia d'una vita
che fu
ed è
politica di un poeta.
                                                  Calogero Di Giuseppe
                                                                                         Pioltello 11 Dicembre 1984

31 ottobre 2011

LA POESIA
P O E T I C A   O N E S T A’
CONDIVIDERE-DIVIDERE CON
LA POESIA. E’ COME L’ARIA, SI TROVA OVUNQUE... “PER CHI  SA VEDERLA”
Ognuno di noi ha bisogno di comunicare... la solitudine è uno dei mali peggiori dell’esistenza umana.
Credere nell’essere umano significa credere in se stessi con tutti i rischi della convivenza umana.
Non sappiamo perché siamo in questo mistero della vita.
Due sono le certezze:
l’essere e il morire.
...*...

26 ottobre 2011

L  A   P  O  E  S  I  A

          Poetica onestà           
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APPUNTI
L’amico poeta Donato Marinello (conduttore del Cenacolo Foglie di Melograno) con entusiasmo mi ha mostrato un pensiero di Fernando Pessoa che descrive i dati tecnici e ritmici che deve avere un buon testo poetico.  In una pausa delle letture poetiche a tutti i presenti ci ha chiesto: che cos’è per voi la Poesia? Nonostante il panico tra i presenti ognuno ha cercato di spiegare il proprio pensiero. Quando mi è stata data la parola mi sono limitato a dire semplicemente che la Poesia è indefinibile. Perché è patrimonio di ogni soggetto che la contiene. Naturalmente quasi nessuno era d’accordo con la mia non definizione. Qualcuno mi ha fatto la “cortesia (o la carità?) di essere d’accordo con me “parzialmente ”.  Io mi sono difeso dicendo che è più facile definire i poeti che la poesia. 
Alcuni vati si sono inventate tante scuole, per far poesia, e tanti gruppi e gruppuscoli ... tanti quanti sono le galassie in cielo (1. Il colmo del colmo è che perdono il proprio tempo studiando tutta la vita senza venirne a capo. A me viene il sospetto che qualcuno si crea una “linea di pensiero” sulla Poesia per espellere gli altri dal proprio orticello. Per chiarire meglio il mio pensiero (che vale meno di niente) dico chela Poesia è come l’aria perché si trova ovunque”.  Si trova in tutte le arti, nel cuore di un assassino come nel cuore di un santo. (2 Tanto quanto in un eroe come in un vigliacco... cioè in ogni essere. Che cosa è la Poesia non la definisce un finanziere-editore. Non la definiscono i luminari delle scienze umanitarie ma soltanto l’essere umano che si esprime con l’anima in qualche modo... o maniera. (3 Tanto è vero che molti cantautori sono definiti poeti come quelli estemporanei che non sono mai andati a scuola. I quali recitano versi coerenti all’ispirazione e metricamente quasi perfetti. Al contrario ho letto delle “poesie” scritte da critici docenti universitari che definirle tali è un peccato che offende Omero e tutti i proseliti. (4 

1) Le regole e i modelli distruggono il genio e l’arte. W. Hazlittt (scrittore inglese) 1778-1830. 
2) “L’arte fa soltanto dei versi: solo il cuore  è poeta. Andrea Chénier (poeta francese) 1762- 1794.
3) La poesia non risponde, ma domanda. P.G. Antokol’sku (scrittore sovietico) n. 1896-m ?
4) La poesia è un oceano di bellezza dove ogni artista attinge, per se e per gli altri, il nettare della sopravvivenza.
 Calogero Di Giuseppe (... italiano) 1938-immortale.
                                                                                         Pioltello 26 Ottobre 2011

   L A  “D I S C U S S I O N E”

20 ottobre 2011

RIFLESSO LUNARE

RIFLESSO LUNARE

Nel silenzio
delle anime
vive
l’immortalità
della notte,
la magia
della luna
sfiora l’oceano,
regala quiete
alle onde,
accarezza il
sonno della terra.
*
Palpita l’amore divino
nel dono dorato
del grano,
luce
di sogni terreni,
immagine
di umana rinascita,
speranza
di nuovi mondi.
                                           Pinuccia Martines

Da I POETI DELL’ARIETE NEWS N. 79

17 ottobre 2011

LA DISFATTA DEL 15 OTTOBRE 2011
(Una storica brutta giornata)
Carissimi amici...
Una protesta globale, contro la globalizzazione mondiale dei finanzieri e dei mal Governi, (che hanno affamato e affamano interi popoli) hanno indotto spontaneamente svariate migliaia di cittadini a protestare pacificamente per affermare il diritto alla sopravvivenza. Lo sfacelo morale, gli intrallazzi dei vari finanzieri e le continue guerre per il petrolio hanno provocato   un disastro economico incolmabile.
Ma non tutto è perduto”: i giovani hanno il dovere di “lottare “ per il proprio futuro.
L’amarezza di essere braccati in un labirinto senza uscita può portare all’esasperazione. Specialmente coloro che non riescono a vivere in  modo dignitoso e vedere un futuro migliore, perché pieni di debiti e senza lavoro.  Dall’alto preme sui cittadini una cappa di piombo chiamato Parlamento. Parlamento che non riesce a prevalere sul “miserabile” Governo incapace di gestire una crisi con soluzioni eque. L’arricchimento delle banche, dei finanzieri senza scrupoli ... e di enti vari, hanno portato il nostro paese allo sfacelo. Lo scompiglio sociale disorienta i cittadini onesti che dopo una giornata di lavoro, (quelli che ce l’hanno) hanno il diritto di godersi un poco di tranquillità familiare. Dal “basso” l’anelito dei giovani ad avere Giustizia sociale protesta pacificamente... ma viene pressato da una parte da violenze organizzate, addestrate e finanziate non si sa da chi. Dall’altra da altri poveracci che fanno i poliziotti o i carabinieri per campare o per amor di patria.
Costretti ad usare violenza per difendere la propria vita nella confusione totale.  Anch’io sono confuso e mi chiedo a che servono i servizi segreti, di spionaggio e contro spionaggio, e gli altri servizi preposti alle indagini preventive... se non riescono a vedere in anticipo o almeno gestire una pacifica protesta di cittadini con accanto i propri figli? Il passato non ha insegnato niente agli strateghi delle sommosse? Chi protesta pacificamente ha il diritto ad essere difesi!
Per coloro che non hanno fatto... e non fanno il loro dovere, potendolo fare,
nutro il più profondo disprezzo.
Ai giovani chiedo per il loro bene di lottare per crearsi un futuro migliore.
Calogero Di Giuseppe

15 ottobre 2011

PREMIO INTERNAZIONALE

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA 2011

Oggetto: Cerimonia di premiazione e riconoscimento.
Il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa
“L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore”
Hanno il piacere d’invitarLa alla cerimonia di premiazione che si terrà presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, il giorno sabato 29 ottobre, ore 18:00
Via Filippo Corridoni, 16 20122 – Milano
R.S.V.P. Tel: 3409925840 E-mail: con@ecumilan.org

Egregio Poeta   Di Giuseppe Calogero. 

Oggetto: Cerimonia di premiazione e riconoscimento.

L’organizzazione del Premio Letterario Internazionale, “L’Integrazione Culturale per un Mondo Migliore”
Ha il piacere d’invitare Lei, ha ricevere il riconoscimento per la sua poesia "Carbonio" scelta e inserita nell’antologia del premio. Che diffonde gli ideali, le tradizioni della società d'oggi e di conseguenza l’impegno nell’integrazione culturale.
Cogliamo l’opportunità per ringraziarla, Saremmo onorati confidando nella vostra presenza.
Cordiali saluti. 
Narcisa Soria Valencia
Console Generale dell’Ecuador a Milano

Presidente del Premio.                   Presidente della giuria.
Guaman Allende                            Ninnj di Stefano Busà
                                                                                   GUAMAN ALLENDE
                                 Presidente del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa
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PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA 2011

GUAMAN ALLENDE
Presidente del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa

Dr.ssa Narcisa Soria Valencia (Console Generale dell’Ecuador a Milano).
Dopo una approfondita analisi di lettura di tutte le opere pervenute, la giuria ha stabilito i vincitori  assoluti della edizione 2011 del Premio Letterario Internazionale “L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore” le opere de seguenti scrittori:
Sezione “A” Poesie singole Edite.
1° Premio a Stanzione Rita. con “L'Africa nel piatto”
2° Premio a Volvano Gerardo con. “Oggi ho incontrato te”.
3° Premio a. Bicchierri Antonio con. “Uomo”
Sezione “A” Poesie singole Inedite.
1° Premio a Campegiani Franco con. “Nel segreto degli abissi”
2° Premio a Zucchi Aurelio, con. “Se”
3° Premio a Colombo Elide, con. “A te che stai nascendo”
Sezione “B” Libro di Poesie Edito.
1° Premio a Vetturini Angelo, con. “FRAMMENTI DI CONCHIGLIE”.
2° Premio a Vello Pier Mario, con. “UTOPIA DI UNA MARGHERITA”.
3° Premio a Villani Anna Maria, con. “IL CANTO LIBERO DEL CIELO”.
Sezione “C” Libro di Narrativa Edito.
1° Premio a Maccioni Paolo, con. “INCENDIO NELLA CATTEDRALE”.
2° Premio a Trentadue Giuliano, con. “NON MI RICORDO GLI OCCHI”.
3° Premio a Pilacuán Juan Carlos, con. “UN DOLCE ADAGIO”.
Il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio Letterario

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero