2 dicembre 2011

LA DISCUSSIONE
In un’epoca in cui non si crede più a niente e a nessuno... ci siamo chiesti se è opportuno parlare di POESIA e quindi di poeti... dei loro pensieri e dei loro incontri e del perché non riescono a far conoscere bene il loro pensiero. Per questo “LA DISCUSSIONE” (Poetica Onestà) si propone di intervistare poeti e Operatori Culturali... per divulgare il loro utile Pensiero. Sicuri di far cosa gradita ai propri lettori.
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Intervista a VINCENZO PEZZELLA, Poeta-Scrittore, Presidente di DEDALUS. Alla nostra richiesta così ci ha scritto: Buongiorno, in questo momento che attraversiamo non amo molto parlare io, preferisco ascoltare gli altri, ma faccio eccezione a questa tua richiesta sincera.
A) Domanda: Sei contento del risultato ottenuto con gli incontri di gran parte dei vari centri culturali della grande Milano e oltre?
R) si e no, Costellazioni Poesia red-shift a Milano e oltre è un progetto antropologico ossia si chiede perché gli uomini dedicano tanto tempo a cercare di esprimersi con la lingua sociale.
1) D. Nella realtà culturale milanese molti gruppi di poeti hanno scelto di auto-incensarsi pubblicandosi a turno nella propria rivista. Spesso tali esperienze finiscono nel nulla. Qual’è il tuo parere?
R) vivo la necessità di uno sguardo più libero e distaccato da queste piccole cose, semplicemente non mi interessa, non vi dedico tempo e non finiranno nel nulla, perché sono già  nel nulla!
2) D. Le case editrici, (grandi e piccole) non riescono a vendere i libri dei più popolari poeti, come nella realtà lombarda. Spesso noti perché docenti universitari, giornalisti, o impiegati nelle stesse strutture o dirigenti delle stesse. Non sarebbe meglio che i “critici puri” si occupassero dei vari centri culturali, cenacoli o nei “vari caffè letterari, per scegliere veramente a chi dare la possibilità di farsi apprezzare?
R) I critici, o quelli che tu definisci tali devono avere, o come preferisci essere portatori di uno sguardo libero dall'essere "ostaggio" di ciò che oggi riteniamo visibilità. Non mi risultano questi intellettuali, ma sono anche disposto a ricredermi, come tu ben hai colto "Costellazione" vuole essere un invito in tal senso. Però va detto che potrebbero esserci bravi poeti che non amano girare i caffé letterari o i cenacoli, non dimentichiamoci che la poesia può essere scritta anche solo sulla carta e ad alcuni può bastare.
3) D. Durante le tue partecipazioni a tali incontri poetici... hai appreso qualche cosa?
Cosa hai dato Tu... li trovi utili?
R) Si, la conferma di questa biologica e fisica, nel senso letterale, necessità che la natura ha di esprimersi e noi con il linguaggio di definire il mondo di cercare un dialogo che nobiliti la vita.
4) D. Cosa consigli agli organizzatori? Cosa consigli agli altri poeti?
R) 4 ) non consiglio neanche un libro da leggere ai giovani studenti miei collaboratori, siamo destinati agli incontri, anche con le pietre.
5) D. Fatti una domanda!... e datti la risposta!
R5 ) Per me la domanda è la vita tutte le altre " domande" sono giochi o illusioni, talvolta rimozioni.
E naturalmente non è poi così tanto importante la risposta.
                                                                                 Vincenzo Pezzella

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero