4 dicembre 2012

COMMEMORIAMO ANTONIO CAPONNETTO

I GRANDI GIUDICI EROI
A N T N I O C A P O N N E T T O
Antonio Caponnetto nato a Caltanissetta il 5 settembre 1920, comincia il suo iter in magistratura nel 1954, poi sostituto procuratore generale a Firenze. Nel 1983 su sua richiesta viene inviato a Palermo a dirigere l’Ufficio Istruzione per continuare la lotta alla mafia continuando la lotta di Rocco Chinnici assassinato dalla mafia. Crea e dirige il Pool antimafia con FALCONE e BORSELLINO, che mette a nudo la struttura della grandissima organizzazione mafiosa di Cosa Nostra. Sino ad arrivare al Grande Processo dove sono stati condannati tantissimi mafiosi, per la prima volta in Italia. Il grande Giudice ha sopravvissuto ai suoi a mici BORSELLINO e FALCONE, che considerava suoi “figli”.  Caponnetto è morto il 6 Dicembre del 2002 nell’ospedale fiorentino di Ponte a Niccari. La camera ardente è stata allestita al Palazzo Vecchio di Firenze.
I GIOVANI DEVONO SAPERE!
"La malvagità dei mafiosi è una reazione chimica incontrollabile e illogica".
Però fisicamente e lealmente PUNIBILE!
LO STATO  C'E' E LO DIMOSTRA CON GLI ARRESTI!
Calogero.

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero