11 aprile 2012

COMPAGNO, LEGHISTA O FURFANTELLO?

LEGA ANCHE TU? DISSE CESARE(1... Trote anche voi disse BOSSI ai figli


1) Bruto... anche Tu disse Giulio Cesare a suo figlio Bruto
“VIVA” LA PADANIA SUPERIORE.
(Lettera Aperta da un siciliano).

Illustrissimo Senatore... Come va?
Carissimo Umberto...
sento il bisogno di fare le condoglianze ai creduloni ed elettori della Lega Nord, ovvero il movimento dei Ladri Egregi, Grandi Affari. Ti ricordi quando ti volevi allegare alla Serbia?
Caro Umberto... tempi duri per i Vampiri. Mi sento autorizzato a darti del tu perché do del tu a Gesù, quando gli parlo, e a tutti i santi, e non mi risulta che tu sei Il Più. Quando hai fondato la Lega Nord mi sono preoccupato per la mia “mafiosità” di siciliano, ho pensato: e se questo Bossi Boss supera Riina e Provenzano? Poi ho saputo che Berlusconi, tuo compagno delle cene del Lunedì, era controllato da un suo pari grado: uno stalliere siciliano, e mi sono convinto che Cosa Loro aveva preso le proprie cauzioni. Che bella copia che avete fatto! Durissimo Umberto... da sempre il Nord ha represso il Sud.
Molti giornali del Nord sono stati spesso razzisti... C’erano una volta due “gentiluomini”, di nome Calvi e Sindona, (truffatori come il tuo amico Berlusconi insuperabile come costruttore tanto quanto inefficiente come Capo di Governo) Il primo era del Nord perciò i giornali lo definivano “il Banchiere”, il secondo perché siciliano “il mafioso”.  Cosa sei Tu? Riconosco che tu non hai le “qualità” neanche come portatore di “pizzini” (bigliettini). Tu sei come il napoletano Masaniello: ha spodestato per insuperbirsi e regnare male per poi essere detronizzato. Il parlamento Padano? Non c’è... ma se ci fosse, con le stesse persone, sarebbe un “covo di ladri” ovvero dei mafiosetti nascosti, perché vigliacchi.
Con tanto disprezzo...
“LA DISCUSSIONE” www.tuttokalosghero.blogspot.com
Calogero Di Giuseppe... nulla tenente

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero