6 febbraio 2012

IL SOMMO POETA DANTE ALIGHIERI (1265--1321)

NON CI  SONO POETI DA DISPREZZARE... MA DA LEGGERE E CAPIRE

Mi scrive una importante amica lettrice: “Ciao Calogero, mi fa molto piacere pensare che ci siano ancora in giro dei "folli" che si in contrano, recitano poesie, parlano di poesia, di arte, fanno musica ecc. perché davvero, come ha detto qualcuno, finché ci sono  questi pazzi il mondo è salvo! Mandami poi qualche poesia che ti ha affascinato. Ciao Rita”   In senso stretto un poeta è uno scrittore di poesie.  Il sostantivo deriva dal verbo greco ποιεω (traslit. poieo), il cui significato letterale è "fare". I primi poeti declamavano le loro opere oralmente, accompagnandosi con la musica, come già Omero, il poeta più famoso dell'antichità. Nel mondo greco e romano sono comunque molti i poeti degni di nota: Lista di poeti della Grecia antica e moderna Lista di poeti dell'antica Roma I primi a scrivere poesie in italiano furono gli esponenti della scuola siciliana da cui derivò il dolce stil novo; tra i grandi del periodo spiccano Dante, Petrarca e Boccaccio. Il valore dei testi dei poeti va al di là del vero significato delle parole, e coinvolge aspetti fonetici e musicali, attraverso un linguaggio che spesso si presta a varie interpretazioni e può suscitare forti emozioni. Perciò in senso lato si suole definire poeta chiunque - artista o no - manifesti questa capacità nelle proprie opere o anche soltanto nel proprio modo di comunicare. Da wikipedia  « Il poeta che indossa la guarnacca del critico rinnega se stesso »
 (Mario Rapisardi)                                                                                                                         

Di Dante son “l’amico” e me ne vanto
NOVO STIL NOVO
.....*.....
Calogero Di Giuseppe

LO PAN DE LO POETA

Ne lo giardino mio fu trapiantata
la Rosa de l’ardore e de lo core
Regina delli fiori  profumata.
Dello “novo stil   novo” sum poeta    (1
che canta pe’ le donne e pe’ l’Amore
per’una vita bona e tanto cheta.

Quanno lo core tantu forte batte
pe’ lo pensiero de la Donna mia
me scordo de magnar lo bono pane,
me scordo de lo vino ne la botte
e dedico a la donna pura e pia
li Canti che le scrivo ne’ la notte.

Ora che lo Petrarca se ne iuto
co’ l’Alighiero Dante suso suso
chi mai farà le rime con conuto?
pi queli che ci avete su la testa?
lo faccio meo...di chisto me ne scuso
ma vui... nun fate quela faccia mesta.

De lo Boccaccio sono sti trovate
quelo de lo gran giglio fiorentino  (2
quelo de le gran fole burlonate
rivale de la Rosa profumata
rago de lo me core birichino  (3
ne l’ora de la vita consumata.

Ego sum lo poeta de lo Pane
di li gran cosi veri e puvirelli,
e voglio bene a l’omo... puro al cane,
de la Rosa rossa, tea e delicata
de li cori puri e verginelli
amo puro a pranzo ‘na gran magnata.

!) “Stile letterario storico” ora desiderato.
2) Simbolo di Firenze. Nei pressi della quale Boccaccio è nato.
3) Le fiamme degli scherzi pesanti dei toscani fan soffrire il mio cuore capriccioso.
10 maggio 2011                                 1

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

......................

PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

..................................................................

Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero