23 marzo 2014

LA “MISSIONE DEI POETI”

E
LE MESCHINITA’ DELL’UOMO "SAPIENS"
Una delle più grandi tragedie cosmiche è l’Emigrazione. Essa capovolge ogni sentimento, ogni abitudine e moltiplica dolori e sofferenze all’infinito… sino al deterioramento umano tale da palesare sentimenti quali razzismo, odio e tante altre meschinità che “l’homo sapiens” osa pensare ed attuare. Per fortuna ci sono delle “eccezioni” che nobilitano “l’homo erectus” con dei sentimenti nobili, spesso efficaci, che contrapposti ai più meschini bilanciano l’equilibrio che ci ricordano Abele e Caino. Nel mistero del Creato c’è un altro mistero chiamato Poesia che spesso suggerisce all’Uomo sentimenti “divini” da tramandare ai Contemporanei e ai Posteri.
Città mia
Ci fosse un’altra vita dopo questa
io tornerei da te
a mescolare la mia terra con la tua
a impastare vita con la vita
a farti caldo il cuore.
Ti abbraccerei per implorarti e dirti:
madre, madre grassa di pianura,
lascia che il tuo porto sia ospitale
accoglili e piègati al dolore;
fraterna sia pietà, pietoso il dono,
sopporta come madre
le ferite.
Angelo Gaccione
 (2006)
.....*.....
PAESE VOSTRO (1  
Paese abbarbicato
In rocce di dolore.
Tetti disuguali
di palazzi e covi,
con finestre e luci...
stille di dolore.
 
Quella sera di stelle,
con in cielo la luna...
un presepe a me caro
me... poeta rampante,
fece il cuore che ignora,
fonte d’ogni parola...
nei rumori rombanti
dell’ inutile guerra.
 
Nel cuore sta
filo spinato
ch’avvolse madri
morte d’attesa.
Ora ai cipressi
resta preghiera.
Tra silenti filari
è l’alveare di morti...
una croce soltanto
chiude l’anima mia. 2)
Al sole brilla un fiore
plasticamente solo...
per essere perenne
e.............................
là ricordare chi
donaron me, la vita.
1)      Mussomeli: ormai sostituita da Pioltell0
2)      La croce della tomba dei genitori
28 Aprile 2009
                                           Calogero Di Giuseppe

16 marzo 2014

E' MORTO MANLIO SGALAMBRO

MANLIO SGALAMBRO
LUTTO PER LA MUSICA LEGGERA, PER LA FILOSOFIA E PER LA LETTERATURA.
FRANCO BATTIATO IN LUTTO PER L’AMICO “PAROLIERE”.

Oggi 16Marzo 2014 È morto a Roma Manlio Sgalambro. Noto al grande pubblico soprattutto per la sua ventennale collaborazione con Franco Battiato, Sgalambro, nato a Lentini il 9 dicembre del 1924, era un filosofo, scrittore, poeta e cantautore. Raggiunto dai cronisti, Battiato non ha voluto commentare la notizia della morte del suo grande amico: "Non ho nulla da dire, è una cosa privata, è un dolore personale molto forte. L'opera filosofica di Sgalambro ha un netto orientamento nichilista e risente delle influenze, fra gli altri, di Friedrich Nietzsche ed Emil Cioran. Dopo alcuni saggi in piccole riviste negli anni '50 e '60, Sgalambro ha esordito nel 1982, in tarda età con quella che probabilmente è la sua opera più rappresentativa: "La morte del sole". A partire da questo libro, il filosofo ha raggiunto una notorietà sempre più vasta, anche grazie a una serie di apparizioni televisive. Negli anni successivi, Sgalambro ha pubblicato molti altri volumi (alcuni dei quali tradotti in tedesco, francese e spagnolo), fra i quali "Trattato dell'empietà", "Del pensare breve", "Dell'indifferenza in materia di società", "La consolazione", "Trattato dell'età", "De mundo pessimo" e altri. L'ultimo è "Variazioni e capricci morali", pubblicato nel 2013.      
 FRANCO BATTIATO 

9 marzo 2014

CHI L'HA VISTO? STIAMO CERCANDO POLITICI ONESTI!...

CHE DIO TE LA MANDI BUONA... FRANCESC0!
Buona salute!
"SPERIAMO CHE TE LA CAVI"
.....*.....
Da bambino sentivo dire NON C’E’ PIU’ “RELIGIONE“ …per spiegare che non esisteva più nessun atto ragionevole o legale e che tutto era sotto controllo dei malfattori. Allora stava per finire la seconda guerra mondiale. Ma ora perché c’è la stessa confusione, o peggio, in tempo di pace?  Proprio perché NON C’E’ NESSUNA RELIGIONE: né religiosa, né politica, né morale né di nessun credo sociale: il motto è SI SALVI CHI PUO’…  RUBANDO, in qualsiasi modo, specialmente allo Stato. Per cui le frequenze che permettono di viaggiare nel Web, internet ecc. sono andate a finire nelle mani private e ai cittadini padroni delle frequenze italiane gli tocca pagare per adoperare internet. Pur pagando, ci tocca subire la pubblicità illegale che ci propongono senza che nessuno l’abbia chiesta: e i ministri addetti che hanno fatto? nulla. Ho cercato una foto del Papa nel web e ho visto le foto del Papa tra simboli osceni, tra pubblicità orrende ecc. ecc. Ma i politici cattolici che fanno… i Cardinali non vedono? Ma in che mondo siamo? Scrivendo queste cosa mi gira la testa: vado in tilt. Soffro troppo. Ciao...


1 marzo 2014

MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO


MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO
CHI SIAMO?
Siamo un gruppo di "poeti e artisti" che, con molta umiltà, vogliono dare spazio e accoglienza ad altri poeti che non hanno l'opportunità di far conoscere le proprie opere. Nell'oceano tempestoso del disinteresse per le Belle Arti non è certo compito facile e ne siamo coscienti! Tuttavia riteniamo opportuno provarci, coscienti anche di avere abbastanza esperienza per poterci riuscire. Non vogliamo intralciare in nessun modo altri Operatori culturali che come noi fanno altrettanto bene agli amici della letteratura e delle altre Arti. Noi diamo subito la possibilità ad ogni artista di esibirsi come e quando vuole. Organizziamo 2 incontri al mese: vieni a trovarci: SU www.ilmisterodellapoesia.blogspot.com . abbiamo altre pagine che ti consentono di scegliere altri argomenti da studiare e apprezzare: CHI SONO, LE MIE POESIE, DA Dante IN POI, IL MIO DIALETTO, INCONTRI LETTERARI, LE TUE POESIE , LETTERE A CALOGERO, VIDEO DI CALOGERO, TRA NONNI E NIPOTI, POESIE HAIKU, UNA POESIA AL GIORNO, MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO, LETTERATURA ITALIANA.  SE vuoi scrivi a digiuseppe.calogero@libero.it  La segreteria, Gianluca Papa.    Il Presidente Calogero Di Giuseppe

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero