31 maggio 2013

FRANCA RAME


 
Franca e il teatro
Cara Franca io e i miei amici poeti ti verremo a trovare al Famedio ormai casa tua!


 Quando la Storia la vivono e la scrivono, facendola, i cittadini che credono in se stessi, negli altri e nel futuro dello Stato in cui vivono il ricordo resterà perenne. Anche in coloro che come me non credevano e non credono in certe "esagerazioni artistiche e politiche", della duplice coppia teatrale e umana di Franca Rame e il Nobel Dario Fo. Meritano ambe due il massimo rispetto per quello che sono stati, per l'onestà intellettuale, civile, morale e per il modo di essere cittadini italiani. Mi riconosco in loro nella perseveranza e nel modo di rispettare il prossimo e di rispettarsi facendosi rispettare degli altri, anche dai potenti: spesso delinquenti politici che hanno fatto di tutto per fermare il loro cammino lungo il binario artistico e politico-sociale. "LA DISCUSSIONE" della sobrietà e dell'onestà né fa un vessillo del proprio essere per suoi lettori- amatori.

 Un saluto a FRANCA e un altro a Dario. Calogero.



21 maggio 2013

IL TRIONFO DELLA POESIA

O M E R O
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Io son colui
che canta per Amore
con la Cetra
e con il cuore.
Calogero Di Giuseppe. da "Pensieri"


20 maggio 2013


IL TRIONFO DELLA POESIA DIALETTALE
 
“LA DISCUSSIONE” (Poetica Onestà)
è   orgogliosa di aver organizzato 3 incontri per   i
DIALETTI DELLE REGIONI ITALIANE
 e apprezza moltissimo quanto ha fatto, per i dialetti lombardi, l’Associazione Quarto Oggiaro  Vivibile. Ieri, 19 Maggio 2013 ci siamo divertiti moltissimo in occasione del XVI° TROFEO  Della Poesia Lombarda dedicata a PEPPINO BORRELLO il “dirigente” amico che ci ha lasciati.
Poesia, Musica e Poeti protagonisti della “Mattinata Quartoggiarina”.  Poesia e Musica espressamente dialettale dei divi come Jannacci,   Gaber, Danzi ecc. Alla pianola il bravissimo e noto cantante Musicista “Fabio”. per riferimenti visitare il blog www.associazionequartoggiarovivibile.com
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Alla Biblioteca  Chiesa Rossa , via Domenico Savio 3, Milano,  Giovedì 23 Maggio Calogero Di Giuseppe leggerà poesie in dialetto. Per il tema PANE E ROSE
Saranno presenti “il Gruppo i Mille Volti”, L’Archivio Dedalus, I Poeti dell’Ariete.
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17 maggio 2013

LIBRI IN FIERA A TORINO


FIERA DEL LIBRO TORINO
16-20 Maggio 2013
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Con ogni organizzazione mondiale, simile a questa del libro, si cerca di abbinare “l’utile   al dilettevole”. Ma è per lucro e non per cultura che si organizza ogni cosa: “la festa si fa soprattutto per i grandi industriali e per i finanzieri”. Comunque è meglio che niente: qualche briciola resta anche pe le piccole e medie case editrici. Gli unici a rimanere “fregati” sono gli autori che solo in pochissimi casi fanno euro a palate. Tra gli autori la parte dei mentecatti la fanno i poeti visti come la “peste delle librerie”. Per “LA DISCUSSIONE” qualsiasi Libro, degno di tale nome, è stato resta ed è il perché della vita e del vivere coscientemente. Solo in questo si differenzia l’homo sapiens dalle altre bestie. Per me personalmente, che amo tantissimo la “Poesia degli umili”, G. Martucci insegna, il “LIBRO   è, è stato e sarà il mio
Angelo custode innocente.
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 Angelo_custode : Angioletto
Il "cantore OMERO e l'innocenza dei Poeti

8 maggio 2013

IL MISTERO DELLA POESIA

LA BUONA LETTURA

Come scrive l'amico poeta Dario Pericolosi nel suo blog calcioallapoesia.blogspot.com  la Poesia non ci fa economicamente ricchi. però, aggiungo io, ci fa sereni, gioiosi e con la coscienza tranquilla.
Spesso soffriamo più degli altri per le ingiustizie che ci sono nel "Percosso Terreno" ma riusciamo a superare ogni scoglio.
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Essere poeta vuol dire camminare
FRA LAMIERE AGUZZE
e vivere da Uomo-Poeta.
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Premessa per una buona lettura.
 Esporre un fragilissimo fiore, anche se grazioso, quale è la Poesia all’impeto della tramontana o quando ulula lo scirocco è cosa ardua. Questo fiore ha il gambo sottilissimo: basta un nonnulla per spezzarlo. Voglio affermare che è un fiore di serra, che il giardiniere non ha seminato né piantato e che ora per amore si diletta a coltivarlo. Al di là di ogni allegoria questa è la poesia pura, vale a dire quella ispirata. Quindi va letta in un determinato stato d’animo. Quando il letterato si sovrappone al poeta, cercando forme con “ismi” e associandosi a gruppi distinti con pretese avanguardistiche dando una via obbligata alla tematica, non potrà mai scrivere dei versi che contengano la Poesia pura.
Con questo sono ben lontano dall’affermare che il poeta non ha il dovere di rispettare le regole che fanno di una lingua l’espressione del pensiero. Se è difficile trovare nel letterato l’afflato poetico perché non sa staccarsi da schemi prefissi, dal tipo di metrica da adottare, dalla forma delle strofe, se fare le inversioni alla latina, ecc. ecc. è altrettanto difficile da decifrare per il lettore; rinunciando così a “capire “ e a trovare lo stato d’animo adatto per la lettura del componimento poetico.
Se la poesia non è “sofferta” o  “goduta” secondo il messaggio dell’autore, questi non ha raggiunto lo scopo. Ma tante volte non è colpa dell’autore: molti leggono delle poesie con scarso interesse oppure pensando ad altro. Ecco perché a volte la poesia nasce “ TRA LAMIERE AGUZZE”.  Ognuno di noi ha il dovere di non far arrugginire il gracile gambo, cioè di migliorare le relazioni e le condizioni sociali con amore senza guardare né colore né razza. Questa premessa per affermare che la semplicità delle parole, degli schemi, della forma dei versi sciolti, scritti soltanto se ispirati, possono avvicinare il componimento maggiormente alla Poesia, soprattutto se si tiene conto di una sincerità assoluta nella tematica portando il lettore ad un maggiore interesse.                                                                     
Maggio 1974  Pioltello (MI) . Confermo quanto sopra anche oggi 5 Maggio 2013.
Calogero Di Giuseppe

Leggere il commento di Marco Poietti  sulla pagina OSPITI su questa home in alto.

4 maggio 2013

LEZIONE DELLA LINGUA ITALIANA


LEZIONE DELLA LINGUA ITALIANA
della MinistrA Cecile Kienge
La Ministra  afferma:
L’Italia non è razzista: è il Paese dell’Accoglienza:
 "Sono nera e italo-congolese e ci tengo a sottolinearlo. Dentro di me ci sono due Paesi. Non sono di colore, sono nera, (1   lo dico con fierezza": è quanto ha detto la ministra italiana per l'Integrazione, Cecile Kyenge, nella sua prima conferenza stampa, sottolineando la necessità di "cominciare ad usare le parole giuste"(2. Per noi nelle sue brevi frasi ci sono la sobrietà e un senso di commiserazione per coloro che non conoscono, o vogliono ignorare il senso delle parole. 1) Non sono di colore: Il bianco è una tinta tanto quanto il colore nero! 2) Cominciare a usare le parole giuste (e in lingua italiana) è quello che ci vuole! Non è poco se si pensa alla marea di bugie, frasi sconnesse e comportamenti da banditi maleducati di moltissimi senatori e deputati impropriamente rappresentanti dei cittadini. Alcuni dei cosiddetti “POLITOLOGI” in TV difendono gli “affamatori dei cittadini” abbaiando come cani mastini a digiuno. Ci auguriamo che la Signora Ministra C.  Kyenge   possa resistere in questo Sgoverno col “cerino in mano”.

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero