15 maggio 2017

VENEZIA NON E' PIU' VENEZIA

in allestimento
IL MOSE
Di Maurizio Dianese
VENEZIA - Un rischio e una certezza. E una buona notizia. Il rischio è che il Mose non sia finito nemmeno per il 2018. La certezza è che, comunque, anche se riusciranno a finirlo entro il 2018, non ci sarà nessuno in grado di farlo funzionare. Sempre ammesso che funzioni perché, ad esempio, non è mai entrato in funzione il battello-scopa che doveva servire a togliere le incrostazioni e la sabbia dalle paratoie. La buona notizia è che al Consorzio qualcuno sta iniziando a fare i conti e la manutenzione si aggira sui 20-22 milioni di euro l'anno. E' una buona notizia per modo di dire perché non si sa chi dovrebbe tirarli fuori questi soldi, ma comunque è ben lontana dalla pessimistica previsione di 100 milioni l'anno. Partiamo dal rischio. In questo momento spiega una fonte autorevole del Consorzio che vuole restare anonima - l'unico modo per finire il Mose è che le ditte lavorino gratis. E già avanzano 60 milioni di euro, figuriamoci se sono disposte a continuare a lavorare gratis. Perché i soldi prima o poi arriveranno, da qui al 2021, come previsto dal Cipe, ma oggi non ci sono...
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VENEZIA E LA DELUSIONE MONDIALE
IL MOSE CON ALTRE INIZIATIVE SUCCHIANO LIRE ED EURO SIN DAL 1950
Come se non bastassero le turbolenze del mare fanno entrare le grandi navi: prima o poi finirà come all'Isola Del Giglio: il sindaco è responsabile tanto quanto schettino perché gli ha da il permesso di fare gli "inchini 

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero