I GIGANTI DELLA LETTERATURA ITALIANA
le sue opere teatrali sono tra le più rappresentate nel mondo.
Luigi Pirandello è nato ad Agrigento nel 1867 ed è morto a Roma nel 1936. E' uno degli scrittori più importanti del nostro secolo, perché rappresenta le ansie e le angosce degli uomini contemporanei. Dopo essersi laureato a Bonn (Germania) ritorna in Italia dove fu giornalista fino a quando una grave crisi economica lo costringe ad insegnare. Nella sua vita ci fu pure la tragedia di una grave malattia della moglie che fu chiusa in una casa di salute, ma che lo tormentò per molti anni con la sua gelosia. Pirandello lasciò l'insegnamento e creò una compagnia drammatica con cui viaggiò in Europa e in America. Ha avuto il premio Nobel per la letteratura. Luigi Pirandello fu poeta, narratore e drammaturgo. La sua poesia iniziale ci fa ricordare il verismo del Verga; conobbe una grande fama soprattutto con il dramma che lo fece dominare anche nel teatro italiano ed europeo dopo la prima guerra mondiale. Pirandello scrisse sette romanzi e più di duecento novelle, riunite sotto il titolo - Novelle per un anno -. Sono più importanti le novelle in cui Pirandello va al di là del verismo, che ormai ai suoi tempi era diventato un'arida e fredda rappresentazione, mentre lui analizza i nuovi personaggi in modo umoristico per mezzo del quale i fatti umani si trasformano in ansiosi casi umani. I romanzi si possono considerare come novelle più lunghe in cui Pirandello parte da un fatto per riflettere con la ragione su quel fatto stesso e a volte in quest'analisi cerebrale, razionale è stata vista la mancanza di poesie. Fra i romanzi ricordiamo - L'esclusa, Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno, centomila, I vecchi e i giovani (politico).
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William Shakespeare - Re Lear
A principios de 1559, Torquato se reunió con su padre en Venecia. En 1560 se instaló en Padua, donde estudió filosofía y retórica y compuso su obra Rinaldo (1562), poema caballeresco en octavas. De esta época data también el primer borrador de su Jerusalén liberada. Más adelante, continuó sus estudios en Bolonia, pero fue expulsado de la ciudad a causa de ciertos poemas satíricos. Regresó a Padua, donde continuó estudiando, y donde formó parte de la informal Academia degli Eterei (Academia de los Etéreos), con el sobrenombre de Pentito (Arrepentido...
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Il grande scrittore siciliano nasce il 2 settembre 1840 a Catania (secondo alcuni a Vizzini, dove la famiglia aveva delle proprietà), da Giovanni Battista Verga Catalano, discendente dal ramo cadetto di una famiglia nobile, e da Caterina di Mauro, appartenente alla borghesia catanese. I Verga Catalano erano una tipica famiglia di "galantuomini" ovvero di nobili di provincia con scarse risorse finanziarie, ma costretti a ben comparire data la posizione sociale. Insomma, il perfetto ritratto di una tipica famiglia uscita dai romanzi di Verga.
Compiuti gli studi primari e medi sotto la guida di Carmelino Greco e di Carmelo Platania, Verga segue le lezioni di don Antonino Abate, poeta, romanziere e acceso patriota, capo di un fiorente studio in Catania. Alla sua scuola, oltre ai poemi dello stesso maestro, legge i classici: Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Monti, Manzoni e le opere di Domenico Castorina, poeta e narratore di Catania, di cui l'Abate era un commentatore entusiasta.
Nel 1845, a causa di un'epidemia di colera, la famiglia Verga si trasferisce a Vizzini quindi nelle sue terre di Tèbidi, fra Vizzini e Licodia. Qui termina di scrivere il suo primo romanzo, iniziato nel 1856 a soli quindici anni, "Amore e Patria", che al momento non viene però pubblicato per consiglio del canonico Mario Torrisi, di cui il Verga fu alunno. Per desiderio del padre si iscrive alla facoltà di legge dell'Università di Catania, senza dimostrare tuttavia molto interesse per gli studi giuridici, che abbandona definitivamente nel 1861 per dedicarsi, incoraggiato dalla madre, all'attività letteraria.
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