14 marzo 2012

ELISABETTA  PIROLA

LA DISCUSSIONE” è lieta di presentare una giovane Poetessa, nella speranza che continui
 a far parte del mistero grandioso che è la ”Poesia”. Necessaria quanto l’aria.
ELISABETTA PIROLA.
A noi non interessano “i versi perfetti” ma l’espressione dell’anima di ognuno.
Elisabetta Pirola, dopo essersi di diplomata in ragioneria, ha scelto di proseguire il percorso teatrale intrapreso anni addietro, Ha studiato un anno nella scuola della compagnia di "Quelli di Grock" a Milano. ora si interessa del “teatro dei burattini”. Ha iniziato a scrivere poesie in terza superiore. Così si esprime. “Non so se mi riesca davvero bene ma questo poco mi interessa.”Credo sia la forma più adatta con la quale io riesca ad esprimere meglio ogni colore, ogni odore e ogni sensazione che bagna la mia pelle”. L’amarezza della disoccupazione: Tra il teatro e l'affannosa ricerca del lavoro scrivo di amori impossibili, di amanti che si rifugiano nel cuore della notte per potersi toccare, descrivo gli sguardi, la sofferenza e i dolori, la passione.
Tutto quello che vedo e sento è prezioso, e gelosamente lo nascondo nelle vene. Sogni, amati e cari sogni.
La nostra Poetessa è orgogliosa di sé, nel presentarsi ai datori di lavoro così si esprime:
"sono affidabile e precisa nel lavoro, ma soprattutto responsabile ".
.....*.....
Calogero, queste sono le mie  poesie:

Oggi il cielo si veste di nero.
Un lontano carillon continua a
inebriare il vento
delle melodie più belle.

Respiri gelosi,
si intrecciano, si lanciano,
si riprendono, si spingono,
si guardano.

Un battito di ciglia che non
vuole guardare il mondo.

Andamento strisciante, zoppo, stanco.

Una stanza illuminata solo da una luce,
che timida, penetra da una vecchia
tapparella bucherellata con gli anni.

L'odore di una sigaretta che brucia lenta
disegnando spirali nell'aria.
Lasciamoci..
.....*.....
Sei nata in una bolla di sapone.
Realtà parallele si guardano, ma non si conoscono.
Le tue viscere, le sento.
Interminabili silenzi che odorano di vento, di notte, di lampi.
Lo spazio è ovattato, e tu sei lì.
Lo sguardo rivolto al tempo, al tempio, al nulla, altrove, assente.
Pensi e ripensi.
.....*.....

Alla madre della madre.

Assolta nel pensiero
radice secolare dei miei giorni,
ti vedi piccola
giocare nelle strade selvagge
e amare
il nettare della passione.

La madre della madre.

Seduta e silente
Deserto di rose al suolo.
Stanca negli urli sordi del malanno
ti aggiri
sospettosa e, forse
speranzosa.
Radice antica del tempo,
gioisci, rivivi e nasci.
.....*.....
Elisabetta Pirola

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero