22 ottobre 2013

COME LETTA DIVENNE LATTA

LETTA QUO VADIS?
La legalità è dall'altra parte!

Letta sei anche tu dei 101 che hanno silurato Prodi?
Larghe intese:   poche spese e tante sorprese.
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Come Letta divenne "latta per i galeotti"
Sin da bambino i miei genitori mi hanno detto di non frequentare “cattive compagnie”! Dicendomi anche quali erano. Innanzi tutto di rispettare le leggi dello Stato. Per loro era importantissimo stare alla lontana dalle "maglie"della Giustizia. Perché si correvano dei "rischi"anche quando si aveva “ragione”: si perdeva sempre. Io e la mia famiglia lo abbiamo fatto sempre e ci troviamo bene e viviamo in pace e con la coscienza a posto! Quanto sopra per dire che quei buffoni che si definiscono “Cattolici Cristiani, o che appartengono ai Partiti dei lavoratori, Democratici e costituzionalisti, o ai sindacati, persone impeccabili per la loro etica sociale, non dovrebbero convivere e trafficare con dei partiti che rappresentano le varie mafie conviventi in Italia. Peggio governare insieme… specie se condannati alle patrie galere e non sono pochi in parlamento. In questo caso “la ragion di Stato non sussiste”.  Non tassare chi supera i 50mila euro al mese di pensione per pagare i debiti dello Stato, tassare sempre quelli più poveri, specialmente quelli che hanno circa 500 euro al mese… è una vera vigliaccheria! Vigliaccata che rappresenta bene “tutti”...  deputati e senatori. Branco di codardi che non hanno il coraggio di prendere gli euro da dove dovrebbero: perché non diminuire le sovvenzioni ai grandi quotidiani, alle grandi riviste? Perché non diminuire le spese delle trasmissioni Come Porta a Porta e altre consimili? Che fanno tutti quei politici continuamente in televisione ragliando sempre senza mai concludere un discorso utile allo Stato? Per concludere: Letta non sta aiutando chi l’ha votato ma il “Rigoletto” d’Arcore e i suoi “quaranta ladroni”. Eppure sua mamma glielo aveva detto di non frequentare i “cattivi compagni”. Glielo Aveva detto anche il Parroco del suo paese. Glielo aveva detto anche Rosi Bindi. Le proteste fatte dal Popolo Sovrano di sabato 19 ottobre 2013 ci danno ragione! Gli organizzatori hanno anticipato i sindacati dei lavoratori. 22 Ottobre 2013

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero