29 settembre 2018

SERGIO MATTARELLA

Sergio Mattarella
Un politico forte,  Capo di Stato di una Nazione debole.
MattarellaSergio. - Uomo politico italiano (n. Palermo 1941). Figlio di Bernardo, uomo politico democristiano, più volte ministro negli anni Cinquanta e Sessanta, si è laureato in giurisprudenza presso l’università “La Sapienza” di Roma ed è stato docente di Diritto costituzionale presso l’università di Palermo, dopo essere stato prima assistente e poi professore associato di Diritto parlamentare nello stesso ateneo. Ha militato nell’Azione cattolica e nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI). Dopo l’uccisione nel 1980 da parte della mafia del fratello Piersanti, Presidente della Regione Sicilia, ha intrapreso la carriera politica con la Democrazia cristiana e nel 1983 è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati, dove è stato rieletto anche nelle legislature successive fino al 2008.
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Rai Uno Mattina
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                                                            FRANCESCO SABATINI                                                            SabatiniFrancesco. - Linguista italiano (n. Pescocostanzo, L’Aquila, 1931). Nel 1954 si è laureato in Letteratura italiana, per poi intraprendere la carriera di docente; negli anni ha insegnato Filologia romanza, nonché Letteratura e Storia della lingua italiana presso gli atenei di Lecce, Genova, Napoli e Roma. Alla guida della Società di Linguistica Italiana dal 1977 al 1981, nel 2000 è stato scelto come presidente dell’Accademia della Crusca; ha mantenuto l’incarico sino al 2008, quando è stato sostituito da N. Maraschio. In questi otto anni S. ha promosso l’italiano all’estero mediante il progetto “ Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” e ha intensificato i rapporti dell’Accademia con le istituzioni scolastiche. Tra le sue pubblicazioni il celebre Dizionario della lingua italiana (Il Sabatini Coletti, con V. Coletti), L’italiano nel mondo moderno (2011) e Lezione di italiano (2016).                                                                                                                                                     http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-sabatini/                                                                                                                                                                                                                            ...*...                                                                                                                                                                                                                        

                                      UN GRANDE SICILIANO                                     

GIUSEPPE CANALELLA

Brevi note del grande personaggio Mussomelese, tratte da Breve Biografia di Paolo Emiliani Giudici.Giuseppe Canalella è nato a Mussomeli il 20 settembre del 1951. Si è laureato nel 1976 in ingegneria civile presso il Politecnico di Torino dove ha conseguito anche l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere, è stato libero professionista ad ha insegnato, per brevi periodi, presso istituti tecnici statali. Dal 1980 è stato ingegnere di ruolo presso il Dipartimento del Territorio del Ministero delle Finanze. Dal 2000 è stato dirigente di Ruolo presso l’Agenzia del Territorio. Fa parte dell’associazione Sicilia Antica di cui è anche vice   presidente regionale, è insignito dell’onorificenza di commentatore dell’ordine Equestre del Santo Sepolcro. Movimento Letterario Emiliani Giudici Paolo.Calogero Di Giuseppe. Pioltello 13 10 2018.

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18 maggio 2018

RIPRISTINO CONTATTI

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18 settembre 2918
A tutti gli amici della Poesia e delle arti
Buon giorno
Dopo circa tre mesi di residenza a Mussomeli (CL) riprendiamo il dialogo con i nostri lettori a noi tanto cari perché ci danno coraggio per esprimere le nostre idee e divulgare notizie spesso artistiche ma anche umane e "popolari". 
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S M A R R I M E N T O
Dove vai... vecchio seminator di versi come cieco… vagante e solitario… La tua amnesia   è goccia di dolori e pianti! Di gioie e successi. Dove vai… incerto e smarrito… Eppur è tanto caro il tuo nome nel cuor di chi conosce te!  Vai… ovunque c’è un verso c’è un Poeta che brilla come stella tra il blu infinito nel cielo eterno della vita
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Nicola Gratteri
Procuratore della Repubblica di Catanzaro.
 UN VERO UOMO
TRA I POCHISSIMI ESISTENTI IN ITALIA
DAL 2016 è Procuratore della Repubblica di Catanzaro.
La sua carriera in magistratura è iniziata molto presto, è stato Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, sotto scorta dal 1989. È uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla 'ndrangheta. È stato titolare di importanti indagini tra cui quella sulla strage di Duisburg. Dal 2016 è Procuratore della Repubblica di Catanzaro. Tra i suoi libri scritti insieme ad Antonio Nicaso si ricordano: La Malapianta (2010), La giustizia è una cosa seria (2011), Oro bianco (2015), Fiumi d'oro (2017).

7 maggio 2018

SILVIA MOTTA

Neanche la Poesia e' più bella di così.
Silvia Motta abita a Pioltello (MI). È la ‘signora degli ascolti’, una donna che si muove con estrema disinvoltura tra statistiche, percentuali, share e date con quella padronanza tipica di chi sa quello che fa. Gestisce il suo compito con competenza e autorevolezza. Cifre e numeri non hanno segreti per lei e la lettura di esiti e ascolti è sempre puntuale e approfondita. Una donna sempre sorridente e solare. Elegante nelle sue mise che vedono abito e turbante in pendant, quel turbante che evoca “La ragazza dall’orecchino di perla”, capolavoro di Jan Vermeer. È simpatica, ironica, mordente e una cosa è certa: sa il fatto suo e per niente al mondo rinuncerebbe a essere anche la ‘signora della sua famiglia’. Calogero Di Giuseppe. Pioltello12 maggio 2018
UN VERO UOMO
DEGNO DI TALE NOME
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E’ MORTO ERMANNO OLMI

Regista cinematografico e teatrale, nato a Bergamo il 24 luglio 1931. Sempre in chiave di indipendenza produttiva, dopo aver esordito raccontando l'umile Italia degli anni Cinquanta, ha analizzato la civiltà contadina scavando nel suo passato remoto e ritrovandone le radici antropologiche con L'albero degli zoccoli (che, vincendo la Palma d'oro a Cannes nel 1978, gli ha dato notorietà internazionale) per allargare in seguito i propri interessi sul piano storico e letterario. Con Lunga vita alla Signora! (1987) ha vinto il Leone d'argento e con La leggenda del Santo Bevitore (1988) il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia. Ermanno Olmi è morto, il regista aveva 86 anni - Corriere.ithttps://www.corriere.it/.../morto-ermanno-olmi-aveva-87-anni-4ca06432-51cd-11e8-b9... 4 ore fa - Tra il cinema e la vita, Ermanno Olmi, di cui si fatica dire che non c'è più, ha sempre privilegiato la vita. Perché, illuminata in angoli riposti e in pieghe nascoste, fu la vera protagonista del suo cinema, il modello che gli permise di non accettare mai il gioco commerciale del divismo, barricandosi dietro alla ... È morto Ermanno Olmi, addio al visionario, imprevedibile regista del ... www.repubblica.it › Spettacoli › Cinema  morto Ermanno Olmi, addio al visionario, imprevedibile regista del nostro cinema. di ROBERTO NEPOTI. Pubblicato il 07 maggio 2018. Aggiornato il 07 maggio 2018. L'autore aveva 86 anni, da alcuni giorni era ricoverato ad Asiago, in provincia di Vicenza. Il suo capolavoro rimane 'L'albero degli zoccoli'. Ermanno Olmi l’ho conosciuto negli anni ’70 e subito ho capito che era un genio e una persona meravigliosa: un’anima pura. Un vero uomo. Calogero Di Giuseppe Pioltello7 5 2018


20 aprile 2018

BARBARA ALBERTI

Direi dei demendidi: Calogero Di Giuseppe
C'ERA UNA VOLTA L'ITALIA
IN QUEL TEMPO ERA LA QUINTA POTENZA MONDIALE 
ORA CHIUNQUE PUO' FARLE DEL MALE
LA NUOVA ITALIA 2018


20 marzo 2018

SU NEL CIELO

Leggi in cielo ogni mio verso
Dal mio cuore verso il cielo
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S U   N E L   C I E L O
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Su nell’azzurro del cielo stellato
Ci son 360 poesie
Sparse con l’amore del mio cuore
Linfa per vivere… e non morire!
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Canta il mio buon cuore… con ardore.
Brillano le stelle in cielo… brillano…
Sfolgoranti poetiche e belle
Luce propria dall’alba… al tramonto.
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Che gioia per un poeta amato
D’amore circondato… e lodato.
O signore mio Dio ti sei sbagliato?
Non so perché l’ai fatto: ho sofferto:
e soffro: di me non son certo!
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Io… Io … non vorrei esser quel che sono:
ma se tu m’hai crocifisso di poesia
che posso far, se io appena nato
questo amaro calice m’ai dato.
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Calogero Di Giuseppe 19 02 2018
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MARCO BOIETTI
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Ultima eco
Nella notte
graffiata
lascio decantare
l’assurdità del tempo.
Il suono di un’arpa
si dissolve
tra ore alla deriva.
Marco Boietti
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Il labirinto Il certo di ieri 
ha lasciato il posto
 al diverso di oggi
senza rispettare il mistero
della sorte.
Ogni passo è solo spazio
 nell’incalcolabile labirinto.
Le ombre si perdono leggere
non unisce più tanto
l’amore
quanto la paura di perderti.

Marco Boietti

27 febbraio 2018

ALDO MORO GENIO DELLA POLITICA

UN VERO UOMO.
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L’ASSASSINIO DI ALDO MORO UN CUMULO DI BUGIE RACCONTATE.
QUANTI NASCONDONO LA VERITA'?
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Prima di essere assassinato Aldo Moro era stato convocato negli stati Uniti d’America. Convocato da JIMMI CARTER presidente degli Stati Uniti d'America con il Ministro kissinger. Dà la Moro aveva avvisato la moglie che forse non lo lasciavano rientrare più in Italia. Si suppone per la politica di Moro a favore delle nazioni al di là del mar mediterraneo. Utili a I‘Italia non solo economicamente ma anche per non farseli nemici. In quel tempo il ministro degli esteri kissinger degli Stati Uniti non era “simpatizzante” per l’Italia. Ancora oggi non ci sono amici: ci trattano come schiavi: Basta rivedere tutti i danni che ci hanno provocati.     Per essere più chiari l’Uccisione di Aldo Moro è stata voluta dagli Stati Uniti d’America. Se ci fosse ancora Moro non ci sarebbero tutti quei morti in mare e tutte quelle migliaia di uomini che sbarcano nel sud dell’Italia. 
Calogero Di Giuseppe. Giornalista in pensione. Pioltello, 16-3-2018.
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Moro Prigioniero.
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PAPA FRANCESCO ANGELO DELLA CHIESA 
Jimmi karter
kissinger
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mmmmmmmmmmmmmm

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E PADRE NOSTRO.

PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI: 
Dai una mano a questo Padre che è in Terra, se il padre è nostro bisogna lodarlo e rispettarlo. È per questa ragione... che Gesù si è fatto crocifiggere... per chi l'ama e per chi non l'ama: cioè per tutti bravi e "cattivi". Ricchi e poveri... soprattutto per i miseri che hanno bisogno di misericordia. Dio perdona anche chi fomenta guerre perché ci ha creati liberi: altrimenti non saremmo di Lui figli ma prigionieri. Non è così? non l'ho so: ma questo mi suggerisce il mio piccolissimo cervello... povero me: "cretino sin dalla nascita" pazienza....... l'importante è credere in Dio e per chi opera per Lui. Calogero Di Giuseppe


24 febbraio 2018

FOLCO QUILLICI

IL GRANDISSIMO FOLCO
Si è spento stamattina all'ospedale di Orvieto all'età di 87 anni. Con i suoi film ha raccontato il rapporto tra l'uomo e il mare. Il cordoglio del presidente Mattarella: "Decisivo per la cultura ambientalista". Il ministro Franceschini: "Sempre avanti rispetto agli altri". Il Wwf: "Un faro che continuerà a illuminare il nostro racconto". Grazie a questi uomini geniali si va avanti per le  strade che ci aprono tra cespugli di stupidaggini umani voluti da indegni creature. Pioltello 24/ 2 / 2018, ore 17.13
Per conoscerlo meglio cerca sull'enciclopedia TRECCANI
 http://www.treccani.it/enciclopedia/folco-quilici/
Calogero Di Giuseppe

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero