25 maggio 2016

GIACINTO MORTO TUTTI A LODARLO

Maurizio Zuccari
GIACINTO MORTO TUTTI A LODARLO
(Detto marco Pannella)
EDITORIALE di Maurizio Zuccari martedì 24 maggio 2016 pagina 6
Se Dio esiste, l’ha accolto in paradiso come nella vignetta di Altan: dicendo addio trantran. A s’ora il buon Giacinto Pannella, detto Marco, sta rintronando l’Altissimo con le chiacchiere. Con quella logorrea che già da avvocato mancato lo fece discutere l’esame di laurea per due ore, maturando un mesto 66. È che del leguleio Pannella possedeva la prosopopea, ma per lui il fato aveva già deciso altrimenti: una carriera politica trasversale, più che radicale. Omaggiato post mortem come si conviene a un grande vecchio scomparso. Continua a leggere cliccando sul link qui sotto.
Ecco il mio breve commento pubblicato oggi su facebook
Come le pecore al pascolo circondate da cani, i politici ipocriti si sono affollati attorno al defunto "Giacinto Pannella" detto Marco leccapiedi ai ricchi e traditore degli indifesi. Complimenti a Maurizio Zuccari e a Metro che ha pubblica lo "strano Coccodrillo" che ben lo descrive. Calogero Di Giuseppe        
movimentoletterariolombardo@.it

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero