3 ottobre 2014

CELENTANO-CORONA

LA PRESUNZIONE E’ IL TUO FORTE
Al “Cittadino” Adriano Celentano… notissimo cantante lombardo.

Come tanti esseri umani diventati famosi tu, Adriano, ti senti superiore a tutti gli altri italiani… intoccabile... e così, come gli altri, approfitti della tua popolarità. Difendere persone che hanno subito condanne dai Giudici è veramente inutile e ingiusto. Chiedere al Presidente della Repubblica la grazia per il “gentiluomo” Corona è un disprezzo per chi ti osanna come cantante. Ecco la tua ultima “cassata“: un brano della tua lettera al Presidente. Caro Presidente Napolitano, mi scusi, se con tutti i grattacapi che immagino lei abbia, anch’io m’accodo con una richiesta di grazia per Fabrizio Corona», si legge in una lettera aperta al Capo dello Stato pubblicata dal molleggiato sul suo blog. «Certo, lui (Corona) ha sbagliato, scrive il cantante, quando si è giovani è facile farsi prendere dalla voglia di arrivismo, anch’io ne sono stato più volte sfiorato - prosegue Celentano -, forse è proprio perché anch’io devo aver sbagliato che le chiedo, solo per pochi attimi, di calarsi nella sofferenza di chi sta pagando anche con la salute un prezzo spropositato rispetto agli errori commessi». Dopo l’appello lanciato da giornalisti e personaggi televisivi, (anche loro padri eterni?) anche io mi unisco alla richiesta di grazia per Corona. Adriano Celentano. IO no! caro Adriano... io sono con i poveracci "onesti" indifesi. Calogero.

LA PREPOTENZA
La prima parte mela prendo io perché mi chiamo leone/
La seconda mela date voi, perché sono robusto, /
La terza mi viene perché valgo di più/
La quarta, guai a chi si azzarderà a toccarla.
Fedro, (favolista latino primo secolo a. c.)
L’EGOISMO
L’egoismo è sempre stata la peste della società e quando è stato maggiore,
tanto peggiore è stata la condizione della società. G. Leopardi, poeta italiano 1798 1837
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PRESUNZIONE
Di tutti gli animali sulla terra solo “l’essere umano” è feroce più di ogni bestia.
Calogero Di Giuseppe, quasi poeta italiano, 1938 immortale finché vive.
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VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero