PoeMie

PoeMie   (Poesie Mie)
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RESURREZIONE

Nel tardo autunno
lasciò l’albero
una foglia.
Si credeva morta.
Una formica
caduta nello stagno
vi si appigliò;
insieme
raggiunsero la riva
6 Luglio 1973 Aeroporto Forlanini
Calogero Di Giuseppe
Quando le ispirazioni si incontrano Leggendo LA Poesia di Dario Pericolosi MOSSO DAL TEMPO mi è venuto in mente il mio testo (premiato e spesso apprezzato) RESURREZIONE. Ha lo stesso significato dell’attacco del Poeta Pericolosi: “Il vento anima le cose morte”.  Nel mio più semplice testo una foglia “morta” (1 salva la vita ad una formica. Quindi nessuno è inutile e la “comunione fa la forza”. 1) Nessuna cosa al mondo muore: tutto si rigenera. Calogero Di Giuseppe
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Calogero Di Giuseppe
 
OR CHE PIU’ NON SEI
(Mamma)
 
Non ho più il corpo tuo
e l’alito di vita che mi davi
né posso sfiorarti il viso
con un palpito di piume lieve…
come sanno le mie mani…

Ora salgo verso il cielo
per cercarti…
mi son perduto tra le stelle.

Voglio la tua anima…
voglio l’amore che m’hai dato
una volta, mille volte ancora…
mille volte ancora, ancora ancora ancora.

Voglio l’anima senza il corpo
mi voglio morto… più non vivo…
per volare insieme, insieme insieme…
e vagare… per l’eternità.
                           2 e 8 Marzo 2013
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L’ULTIMO CANTO
 
Ci sono dei momenti in cui…
sanguina… il cuore del Poeta
si scioglie… nel nulla della Terra…
e muore… per la Luce
del poetico Canto.
 
Nel mio pianto non c’è tristezza
Ma silenzioso amore
E' morto un Poeta: Severino Gargano

Calogero Di Giuseppe Milano 27 Febbraio 2013ano
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TUTTO E NULLA NELL’INFINITO
                    Il cielo… è sereno…                                 
e limpido è l’azzurro…
e mi domando come
non si riesce a capire
cosa c’è più su ancora
più… in là…. più… in là!
 Infinito...
è il mio tormento
misero essere, meno
di… di meno di niente.
Milano,14 Febbraio 2013
Calogero Di Giuseppe
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A ME STESSO
Vagare…come ebreo errante
tra un caffè bar e l’altro…
e gonfiarti con l’elio poetico,
e volare su tutta la città
con l’alloro di gran deficiente
già sulla tua ”scapellata” testa.

Poeta di miserrimi versi
“eruttore di sillabe spente
posate sull’inutile carta
per volare come fragili foglie
in cerca di un utile appiglio.

Caffe-bar e luoghi angusti
con acustica assenza.
spesso versi che rimano
con incerta demenza.

Che poeta sei tu che reciti
il niente… più il nulla?
giù l’alloro dalla testa…
spegni ogni speranza
o wate-r closset.
Qui si ruba… qui s’ammazza
siam “politici” di razza.

Calogero Di Giuseppe
           19 Febbraio 2013
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VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero