27 ottobre 2013

IL GESTACCIO DI MARADONA IN TV.

MITI DA DEMOLIRE
Da una pianta di zucca non potrai mai raccogliere una rosa
IL GESTACCIO DI MARADONA IN TV.
“FALSI MITI E FANS RIDICOLI”
I Miti “personalizzati” non ci sono mai piaciuti… neanche i più grandi poeti di tutta la storia umana! Per un motivo molto semplice: perché chiunque esso sia è soggetto a sbagliare come, forse di più, di ogni altra misera creatura umana! Non conta l’istruzione… come non conta l’ignoranza. Né il ceto a cui appartengono. Anzi, alcuni illustri scienziati hanno inventato cose orrende come la bomba atomica e le armi chimiche ecc.! Ma c’è un’arma micidiale e sottile ancora più tremenda che ha per nome PLAGIO. Il plagio è un mezzo adoperato micidialmente dai mezzi d’informazione e disinformazione che annullano il criterio delle libere scelte: la prova del nove è che ad un mito “gli si perdona tutto”. Anche gli omicidi, truffe e genocidi. Qualsiasi prodezza i miti fanno non giustifica nessun atto di arroganza. Segnare dei goal non vuol dire essere super   intelligente… né governare mentendo. ANZI! Né dà diritto ad evadere il fisco: Se si è intelligenti si dà esempio di correttezza. Non  siamo moralisti… ma realisti. Forse i tifosi non lo sanno che parte delle tasse che pagano sono andate in tasca a Maradona. La reazione — Il giorno dopo il viceministro dell'Economia,  a Mix 24 su Radio 24, si scaglia contro l'ex campione. Il gesto dell'ombrello a Equitalia non è passato inosservato. "È un gesto da miserabile e credo che vada perseguito con grande determinazione".

26 ottobre 2013

L'ULTIMA RECITA DI P. MAZZARELLA

Morto a Milano, a 85 anni, l'attore
PIERO MAZZARELLA.
Grande protagonista del Teatro
 E' morto questa mattina,  25 ottobre 2013,   all'ospedale San Raffaele di Milano, Piero Mazzarella. L'attore 85/enne, che era nato a Caresana, in provincia di Vercelli, poi trasferitosi a Milano, ha interpretato oltre 200 commedie. Il sindaco Giuliano Pisapia lo ha ricordato come ''uno dei più grandi protagonisti del Teatro Italiano''.  Aveva ricevuto lo sfratto esecutivo dalla sua casa di Milano 2 lo scorso dicembre ed era ancora in attesa dell'applicazione della legge Bacchelli che consente un aiuto economico, dallo Stato, agli artisti in difficoltà .
 (ANSA) - MILANO, 25 OTT 2013

22 ottobre 2013

COME LETTA DIVENNE LATTA

LETTA QUO VADIS?
La legalità è dall'altra parte!

Letta sei anche tu dei 101 che hanno silurato Prodi?
Larghe intese:   poche spese e tante sorprese.
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Come Letta divenne "latta per i galeotti"
Sin da bambino i miei genitori mi hanno detto di non frequentare “cattive compagnie”! Dicendomi anche quali erano. Innanzi tutto di rispettare le leggi dello Stato. Per loro era importantissimo stare alla lontana dalle "maglie"della Giustizia. Perché si correvano dei "rischi"anche quando si aveva “ragione”: si perdeva sempre. Io e la mia famiglia lo abbiamo fatto sempre e ci troviamo bene e viviamo in pace e con la coscienza a posto! Quanto sopra per dire che quei buffoni che si definiscono “Cattolici Cristiani, o che appartengono ai Partiti dei lavoratori, Democratici e costituzionalisti, o ai sindacati, persone impeccabili per la loro etica sociale, non dovrebbero convivere e trafficare con dei partiti che rappresentano le varie mafie conviventi in Italia. Peggio governare insieme… specie se condannati alle patrie galere e non sono pochi in parlamento. In questo caso “la ragion di Stato non sussiste”.  Non tassare chi supera i 50mila euro al mese di pensione per pagare i debiti dello Stato, tassare sempre quelli più poveri, specialmente quelli che hanno circa 500 euro al mese… è una vera vigliaccheria! Vigliaccata che rappresenta bene “tutti”...  deputati e senatori. Branco di codardi che non hanno il coraggio di prendere gli euro da dove dovrebbero: perché non diminuire le sovvenzioni ai grandi quotidiani, alle grandi riviste? Perché non diminuire le spese delle trasmissioni Come Porta a Porta e altre consimili? Che fanno tutti quei politici continuamente in televisione ragliando sempre senza mai concludere un discorso utile allo Stato? Per concludere: Letta non sta aiutando chi l’ha votato ma il “Rigoletto” d’Arcore e i suoi “quaranta ladroni”. Eppure sua mamma glielo aveva detto di non frequentare i “cattivi compagni”. Glielo Aveva detto anche il Parroco del suo paese. Glielo aveva detto anche Rosi Bindi. Le proteste fatte dal Popolo Sovrano di sabato 19 ottobre 2013 ci danno ragione! Gli organizzatori hanno anticipato i sindacati dei lavoratori. 22 Ottobre 2013

8 ottobre 2013

UN MARE DI MORTI A LAMPEDUSA

POVERA ITALIA COME TI SEI RIDOTTA
Non arrenderti: non buttare la corona.
PERSINO L'EUROPA TI DISPREZZA
POVERI EMIGRANTI CHE FINE

LA SPERANZA PER MORIRE
Barcollano sulla sabbia ardente
Verso la Speranza… scheletri futuri
Un rotolo di soldi accumulato
Tra macerie umane e sociali,
Per darlo ai Caronte,
Ora su zattere inumane

Come sarde al sole… seccano
Cullandosi tra la luce azzurra
Col riflesso della incerta Morte.
 
Sotto aspettano famelici piragna
Come quelli in superficie umani
Per annullare ogni parvenza umana.
E Pino canta la rabbia d’ogni uomo
Che tale più non è!
Calogero Di Giuseppe 31 Marzo 2013
.....*.....
VERSO LA MORTE



 


7 ottobre 2013

IL GRANDISSIMO EVENTO


GIUSEPPE VERDI
(Il genio delle opere liriche nel mondo)
10 Ottobre 2013 data storica della grande MUSICA italiana.
200 ANNI E NON LI DIMOSTRA
.....*…..  
Sembra impossibile che l’Italietta di oggi, gestita da ladruncoli, senza onore e senza scrupoli, abbia avuto dei grandi eroi politici e geniali musicisti come il grandissimo GIUSEPPE VERDI. Perciò è opportuno più che mai doveroso per le persone oneste e sensibili osannare il grande Uomo.
VERDI GIUSEPPE FORTUNINO FRANCESCO
Verdi fotografato nella villa di Sant'Agata
nacque da povera famiglia a Roncole di Busseto il 10 Ottobre 1813. Sviluppatasi in lui molto presto una vigorosa inclinazione musicale, egli ebbe come primo maestro l’organista delle Roncole Pietro Baistrocchi; si esercitava su una modesta spinetta e aiutava i genitori nella bottega, una modesta osteria di paese. A dodici anni si recò a Busseto per aiutare negli affari il suo futuro protettore Barezzi, e fu a Busseto che studiò musica con il maestro di banda Provesi e latino con il canonico Seletti. Fu, in seguito, a Milano con una borsa di studio del Monte di Pietà e con un sussidio del Barezzi: a diciannove anni tentò di entrare in Conservatorio, ma non vi fu ammesso! Decise di proseguire gli studi con il maestro Lavigna. Poi, tornato a Busseto, venne nominato “maestro di musica e direttore della banda” del comune. Nel 1835 sposò la figlia del suo protettore Margherita Barezzi, da cui ebbe due figli che perirono con la madre a Milano negli anni 1838-1840, dove la famiglia Verdi si era nel frattempo trasferita. La sua prima opera fu “Oberto Conte di San Bonifacio” (1839) rappresentata con successo al Teatro La  Scala di Milano. La seconda opera “Un giorno di regno” (1840), a soggetto comico, cadde rovinosamente e aggiunse così nuovo dolore alle sciagure familiari. Proprio allora iniziò la straordinaria produzione di opere. La sua instancabile e prodigiosa attività non cedette nemmeno alla vecchiaia che trascorse prevalentemente nella villa di Sant’Agata a pochi chilometri da Busseto, insieme alla inseparabile, fedelissima Giuseppina Strepponi, vissuta con lui dal 1849. Giuseppe Verdi morì a Milano il 27 gennaio 1901 ed è oggi sepolto nella Casa di Riposo dei Musicisti da lui fondata. Per saperne di più visitare il sito www.musicacolta.eu
 

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero