27 ottobre 2016

IN MORTE DI UN POETA

EMILIO PRATA
lA GIOIA DELL'UMILTA'
Carissimi amici ci è arrivata oggi la notizia della scomparsa di Emilio Prata, il grande canta storie.     A comunicarcelo è stata la moglie. A lei e ai suoi famigliari abbiamo espresso, a nome di quanti fra i "cenacolisti" hanno avuto il piacere di conoscerlo, le più vive cordoglianze. Donato Dana e Calogero.
Mi sono sempre chiesto chi sono i poeti: degli illusi?... bolle di pessimo sapone? O anime nobili a cui piace dare e riceve amore senza alcuna pretesa? Io ho sempre dato e pochissimo ricevuto. A me basta soltanto uno sguardo, un sorriso smagliante come quello di Emilio Prata per rendermi felice. Non importa altro! Come scrive Maurizio Bernardi non nasconderemo la sua Luce. Calogero Di Giuseppe
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Passano, nelle buie notti d'agosto,
gli sciami di meteore.
"Stelle cadenti", come noi.
Alcune le noti appena,
altre tracciano, sul nero velluto,
lunghe, brillanti scie.
Sono i Poeti.
Ciao, Emilio.
Non scorderemo la tua luce
Maurizio Bernardi

13 ottobre 2016

E' MORTO DARIO... IL GIULLARE

DARIO FO IL GIULLARE DI TUTTE LE ARTI
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La notizia è di questa mattina: all’ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni per problemi respiratori. Aveva 90 anni. Personalità incontenibile, artista poliedrico, 'giullare' della cultura italiana - amava definirsi lui - Fo era stato attivo fino all'ultimo. Il 20 settembre scorso aveva presentato a Milano il suo ultimo libro, Darwin, dedicato al padre dell'evoluzionismo. In estate, nel Palazzo del Turismo a Cesenatico, il rifugio creativo di Fo e della moglie Franca Rame, aveva esposto dipinti, opere grafiche, bassorilievi, sculture e pupazzi creati dall'artista e accompagnati da testi collegati al suo ultimo libro Darwin. 13 10 2016       
Altre notizie su Dario Fo Ciao... Dario!Calogero Di Giuseppe

8 ottobre 2016

 Juan Manuel Santos


PREMIO PER LA PACE 2016
Oslo ha scelto il suo Nobel per la Pace 2016: è il presidente della Colombia Juan Manuel Santos, che ha guidato il Paese verso il processo di pace con i guerriglieri Farc. Nonostante i colombiani abbiano preferito in maggioranza il "no" all'accordo, "questo - dice la Norvegia - non va inteso come un no alla pace. Il dissenso popolare è stato pronunciato contro una specifica formulazione dell'accordo. Perciò sottolineiamo proprio l'importanza che Santos guidi ora un più ampio dialogo, per una nuova stretta di mano che trovi basi ampie e quindi maggiore sostegno. Esortiamo tutte le parti, tutti i partiti, a dare il loro contributo". Il premio va a Santos, classe '51, giornalista e economista prima di fare politica in prima linea, diventare ministro della Difesa nel 2006 e assumere la guida della Colombia sei anni fa. Va a lui, sì, ma va anche "simbolicamente a tutti quelli che nel suo Paese hanno lottato per far avanzare la pace". Il presidente accoglie la notizia "sopraffatto, molto grato e sorpreso: il premio è estremamente importante per il futuro del processo di pace", commenta. Lui, che da ministro del governo Uribe fece guerra alle Farc, ha dato il via ai negoziati di pace - all'Avana, sono durati ben quattro anni. La scelta del Comitato, spiegano da Oslo, è di puntare su chi ha voluto spezzare la spirale di violenza di un conflitto civile che dura da mezzo secolo nel cuore d'America. La stretta di mano aveva i suoi oppositori, tra cui la destra guidata da Alvaro Uribe, e ha incontrato le resistenze di chi non voleva legittimare, garantendone l'ingresso in Parlamento, una organizzazione ritenuta responsabile di migliaia di morti, rapimenti e milioni di sfollati. Tra i punti più controversi del patto, per come è stato formulato e sottoposto a volto, ci sono l'amnistia per i guerriglieri, il loro diritto di "farsi partito" e la questione dei risarcimenti per vittime e parenti. Perché allora questo premio nonostante il popolo abbia preferito fermare l'accordo? Perché, spiega il comitato, il premio rappresenta proprio una scommessa sul rilancio del processo di pace dopo lo stop iniziale

4 ottobre 2016

MOGOL-GILETTI
I GRANDI DELLA MUSICA “LEGGERA”
MOGOL- BATTISTI.
Senza dubbio Massimo Giletti è uno dei più seri e bravi professionisti DEL “mondo” televisivo! La sua   popolarità è dovuta alla serietà con cui affronta i grandi problemi nazionali e il modo in cui li affronta i politicanti che hanno rovinato L’Italia e che continuano a farlo. È un “miracolo” che la TV italiana non lo abbia esonerato dai propri dipendenti.  Giletti affronta altri problemi con altrettanto entusiasmo come quello della “canzone” italiana: in questo caso l’affiatamento memorabile tra Mogol-Battisti per i quali ha organizzato due spettacoli con irripetibile successo. Due veri capolavori che hanno mobilitato la Canzone Italiana: con la partecipazione dei più grandi artisti italiani. Ancora oggi le Canzonette sono considerate come opere, più o meno di serie inferiori. No! Non è così! Un concetto oltre che sbagliato è anche offensivo. Sì offensivo e falso. La Poesia… veramente tale è rappresentata da tutte le arti: Pittoriche, scultoree,
Musicali, Canto e dalle tante “espressioni dell’Anima” La Poesia è un Mistero che si “adagia” anche nell'anima di assassini o gentaglia di altro genere… tanto quando su creature semplici.  La mia esperienza di paroliere, prima ancora di Giornalista e ora di modesto “poeta” mi permette di scrivere quanto sopra. Ciao... Calogero Di Giuseppe. 


LUCIOBATTISTI
Clicca sotto per saperne di più 
http://www.treccani.it/enciclopedia/mogol/


VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero