29 aprile 2013

SOLIDARIETA' AI CARABINIERI


L'ORGOGLIO DEI VERI ITALIANI
SCUDO COMANDO GENERALE DEI CARABINIERI
 
 
VOLEVO UCCIDERE I POLITICI
(E' LA DISPERATA SCUSA DI PREITI)
Gli spari davanti a PALAZZO CHIGI.  Preiti: «Volevo colpire i politici» L'attentato ideato 20 giorni fa. La procura: «È un uomo disperato». Chiesta la convalida per tentato omicidio a ROMA – L’attentatore il piano l'aveva ideato da venti giorni. «Volevo colpire i politici», ha confessato senza tendennamenti,   LUIGI PREITI, 49 anni, di Rosarno (Reggio Calabria), quando il procuratore aggiunto Pierfilippo  Laviani e il p.m. Antonella Nespola lo hanno interrogato al San Giovanni, l'ospedale dove è stato ricoverato dopo l'attentato avvenuto ieri (28 Aprile) davanti a Palazzo Chigi in cui ha ferito due carabinieri. «POLITICI INETTI» dice: «Volevo colpire i politici - ha spiegato - perché non ci aiutano, siamo nei guai e loro non fanno nulla». Ma quando ha capito che non ce l'avrebbe fatta, ha puntato la pistola contro i carabinieri, eroi innocenti, e ha sparato. Davanti   al p.m. l'attentatore si è dimostrato pentito: «Non volevo che finisse così, non odio nessuno». E   pensando al dolore provocato, ha versato qualche lacrima. Poi ha rivelato: «Mi sarei voluto uccidere. Sentiremo ancora notizie del genere? Speriamo di no. E’ meglio per tutti che i politicanti o cambiano atteggiamento o mestiere. Al nuovo Governo facciamo gli auguri… ma sappiamo che chi “tira le fila sono quelli di prima”. Gli scellerati politicanti, di destra, centro e sinistra, hanno ridotto gli Italiani onesti, un popolo di disperati: Ormai ridotti alla pazzia. Suicidi e follie di ogni tipo sono ormai “cronaca quotidiana”. Basta pensare che non esiste più nessuna assistenza sociale né sindacale che possa difendere le classi più deboli. Neanche gli ex comunisti ragionano più: si sono amalgamati con la Mafia che domina in Parlamento. “I Giusti dentro il PD (Partito Dementi) sono stati annullati consegnando così al Nemico n. Uno lo Stato italiano.
I cento e un votanti che hanno TRADITO il Partito Democratico sono gli "assassini" dei   loro leader e della povera gente: VIGLIACCHI!
 

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero