
Ognuno di noi ha bisogno di comunicare… la solitudine è uno dei mali peggiori dell’esistenza umana. Credere nell’uomo significa credere in se stessi, con tutti i rischi della convivenza. Non sappiamo perché siamo e ci siamo in questo mistero della vita. Due sono le certezze: l’essere e il morire. “LA DISCUSSIONE” fa Poesia, Satira, Umorismo, Teatro, Saggistica, Musica , Politica sociale e notizie varie... La Poesia è come l’aria: si trova ovunque: “PER CHI SA VEDERE”.
27 maggio 2012
I GRANDI POETI DIALETTALI ITALIANI
1) Gavino Luciano Contini, per altri biografi.
Calogero Di Giuseppe
ALCUNI DEI SUOI VERSI:
23 maggio 2012
I GRANDI POETI DIALETTALI
el meritta da vess casciaa in galera?
Asen fottuu, ch'el vaga strappà i sciocch
e minga a strappà i dent in sta manera.
la gengiva e on bon quart de restelléra?
Ah sur Lella! ona porca de tarocch
pesc de lu no la gh'è propri davvera.
se diseva ona voeulta che costor
o che strappen el dent o la ganassa;
de fà vuna di dò come fan lor,
el strappa la ganassa e i dent insemma.
merita di essere cacciato in galera?
Asino fottuto, che vada a strappare i ciocchi
e mica a strappare i denti in questa maniera.
la gengiva e un buon quarto di rastrelliera?
Ah signor Lella! Un porcaccione
peggio di lei non c'è proprio davvero.
si diceva una volta che costoro
o che strappano il dente o la ganascia;
di fare una delle due (cose) come fan loro,
strappa la ganascia e i denti insieme.
in del milla e sett cent settantases
al mezz dì del dì quindes de quel mes
ch'el sô el riva a quel pont ch'el volta indree.
ch'el gh'avarà i so settant'agn bon pes
soo che finna al messee de mè messee
l'eva anch lù come mì bon milanes.
che no poss...
nel mille e settecento settantasei
a mezzogiorno del giorno quindici di quel mese
in cui il sole arriva al punto che torna indietro.
che avrà i suoi settant'anni abbondanti
so che fino al nonno di mio nonno
era anche lui come me buon milanese.
che non poss...
18 maggio 2012
MUSSOMELESI IN FESTA A TORINO
di Moncalieri, Via Ponchielli n.16,
Intervista al Sindaco
Ai partecipanti verrà offerto l’aperitivo.
Subito dopo si svolgerà la cena, presso lo stesso istituto scolastico, con ballo ed intrattenimento musicale in compagnia di Rosario Pane.
Coloro i quali intendessero prendere parte alla cena sono invitati a comunicare la propria adesione, precisando il numero dei partecipanti, alla vice presidente organizzatrice sig.ra Enza Randazzo
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Soci: 15 euro (quota ridotta, in funzione del contributo messo a disposizione dall’Associazione).
Non soci: 25 euro.
La S.V. è gentilmente invitata.
Considerata l’eccezionalità dell’evento nonché la presenza del Sindaco,
potrà estendere l’invito a parenti, amici, paesani e conoscenti.
17 maggio 2012
L'Orgoglio
11 maggio 2012
FERMATEVI E MEDITATE...
9 maggio 2012
I G R A N D I U O M I N I
4 maggio 2012
I POETI DELL'ARIETE AL CENACOLO S. EUSTORGIO
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Milano, 10 1998.
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di polvere cosmica
siamo
ingigantiti
dal mistero della vita
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Identità
Sono un poeta
che piange
e dell’inutile pianto
sorride.
parole soffiate
su ali di pappo
intorno
a una cellula viva
sfuggita all’effimero
inesorabile
umano
perdersi nel nulla.
Carpe diem
parole d’amore
promesse inghiottite
da incerto domani.
della perfezione oltre la soglia
del Thanatos voliamo
soli nell’assoluto
ad eternare l’atto
che di memoria
riempirà il futuro
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Kronos
VECCHIO malefico e insidioso
Vieni di fronte
E guardami negli occhi.
Vedi? Nulla nascondo,
né i profondi solchi
che m’hai scavato in volto,
né la candida chioma
vessillo dell’età.
Siediti, dunque, deponi
la falce e la clessidra,
da amici giochiamo la partita
a carte alterne
finché ne avrò qualcuna
e quando l’ULTIMA
vedrò davanti a me sul banco
senza rancore
ti porgerò il braccio
e stretti come amanti
ci eclisseremo insieme.
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arrivò
scatenando la tempesta.
avide di pupille
per spegnere l’attesa dell’aurora.
nel breve cammino sul ponte,
la certezza è del volo infinito.
la pallida luce dell’alba.
Fu svelata al trionfo del sole.
sinfonia delle note d’amore
modulate dagli angeli umani.
semi di melograno.
2 maggio 2012
L' U O M O S I S T A P E R D E N D O
VERSO LAMPEDUSA
V E R S O L A M P E D U S A
Calogero Di Giuseppe
Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.
Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.
Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.
Migliaia di disperati scappano verso il mare per
o prima ancora nell’arsura dei deserti.
Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi
L'ITALIA S'E' DESTA
L’ITALIA SE DESTA
DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.
ORA L’ITALIA S’È DESTA ...
lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un “Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.
Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.
Calogero
AUTORI OSPITI
Pioltello, Via George Bizet, Musicista
I GRANDI UOMINI
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PEPPINO IMPASTATO
Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.
Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce
né il canto del gallo,
né il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte
senza tempo
infinita.
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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.
Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.
Calogero