12 gennaio 2014

ARNOLDO FOA'

UN GENIO DEL TEATRO
by Gino Baldan - Liverani Milano 2
CAMERA ARDENTE A ROMA- Foà è scomparso sabato 11 Gennaio 2014, di pomeriggio, intorno alle 17.30, all’ospedale San Filippo Neri in Roma, dopo un’improvvisa crisi respiratoria. La camera ardente si terrà lunedì 13   nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, dov’era stato festeggiato per i suoi 95 anni. È morto a 97 anni, Arnoldo era e rimane un Grande protagonista della cultura del ‘900, attore di teatro, di cinema, tv, regista, ma anche scultore, pittore e poeta. Una figura poliedrica che L'ha voluto ricordare anche il Presidente della Repubblica: «Foà era un grande interprete della poesia e del teatro, animato da straordinaria passione civile e capace di trasmettere emozioni e ideali al pubblico più vasto» ha ricordato Napolitano. E ha aggiunto: «Desidero rendere omaggio alla sua lunga fatica, al suo forte senso di attaccamento ai valori democratici e ricordare commosso le molteplici occasioni di incontro e di profonda sintonia che mi hanno legato a lui»,11 gennaio 2014. Personalmente ho un aneddoto da raccontare: sino al 1970 ho abitato a Milano in via Lomellina 14, traversa di Viale Corsica. Sin da bambino ero, e sono, innamorato del Teatro, del Cinema, della Musica dello spettacolo e della Poesia. Camminando in viale Corsica lo incontrai ma non ho avuto il coraggio di salutarlo e dialogare con Lui. Per me era un mito perché in tutto quello che faceva c’era sempre un segno di ironia visibile nella bocca e soprattutto negli occhi. Per me nel suo campo è come Leopardi.

9 gennaio 2014

DOPO LA FINE

FRANCESCO ZAFFUTO PITTORE
La poesia è come un piccolo fiore delicato che può crescere anche fra lamiere aguzze, fatto di parole, e il poeta ha il compito di custodirlo con cura dice in una sua poesia  Calogero Di Giuseppe. Qui un breve percorso tra le poesie di Calogero Di Giuseppe, altre poesie  potete trovarle sul suo blog a questi link.
FRA LAMIERE AGUZZE
      (Inno alla poesia)
Nascere dal nulla
fragilissimo fiore
e trovarti nelle mie piccole mani
non è reale soltanto
ma miracolosamente vero.
Piccolo, tenue…fiore
nato nella giungla
e coltivato tra mucchi di lamiere…
saprò amarti e sfiorandoti
con le mani straziate
da lamiere aguzze
ti dirò eternamente t’a…
Non lascerò che la ruggine
arrossisca il gracile gambo
né coglierti farò
da mano alcuna.
Calogero Di Giuseppe
22 Settembre 1979 Milano


3 gennaio 2014

I GRANDI DELLA POESIA

SALVATORE QUASIMODO
Le opere di Quasimodo rivelano il suo carattere pensoso e umano... le sue "soluzioni" sono originali e ricche sul piano artistico ed intellettuale. Il suo ermetismo si sviluppò in modo esemplare. Quasimodo adottava un linguaggio scarno con sfumature musicali contraddistinte da note di tristezza. Salvatore Quasimodo (1901-1968) è stato un poeta italiano esponente della corrente dell'ermetismo con Montale e Ungaretti; ha inoltre ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1959. Tra le principali raccolte di poesie di Salvatore Quasimodo si ricordano Oboe sommerso, Ed è subito sera e Lirici greci.
UN SEPOLTO IN ME CANTA
M'esilio; si colma
ombra di mirti
e il sopito spazio m'adagia.

Né amore accosta
silvani accordi felici
nell'ora sola con me:
paradiso e palude
dormono in cuore ai morti.

E un sepolto in me canta
che la pietraia forza
come radice, e tenta segni
dell'opposto cammino.
AGOSTO 1943
Invano cerchi tra la polvere,
povera mano, la città è morta.
È morta: s'è udito l'ultimo rombo
sul cuore del Naviglio: E l'usignolo
è caduto dall'antenna, alta sul convento,
dove cantava prima del tramonto.
Non scavate pozzi nei cortili:
i vivi non hanno più sete.
Non toccate i morti, così rossi, così gonfi:
lasciateli nella terra delle loro case:
la città è morta, è morta.
.......................................
Un sepolto in me canta. Questo "titolo" è gia un capolavoro che sintetizza lo stato d'animo del Poeta con la morte in cuore... sollecitato dalla pietraia, come se fosse radice, a cantare il suo dolore.

23 dicembre 2013

 
B U O N   
N A T A L E 2013
GAUDIUM MAGNUM
Cicloni e tempeste
Cessarono…
E tacque il mare.
 
Posò la sabbia il vento…
 
Le dune ornarono il deserto.
Ombre d’oasi
Pozzi d’acque chete
Canti di pastori
Prepararono il tramonto.
 
Un letto d’arena colse il sole.
Infiniti colori
Accolsero la sera.
 
Tutti gli uccelli
Cantarono La Notte.
Colorarono il cielo gli angeli
E nel blu spuntarono
Comete e stelle.
Glaciale Notte
E vitale silenzio.
Un bagliore immenso:
 
NELLA NOTTE SI POSO’ LA LUCE.
 
Nacque Gesù
Di Dio rosea carne.
E fu
Ed è così
Nei secoli.
Amen.
24 dicembre
Calogero Di Giuseppe
Ricordarsi degli amici e dei conoscenti è sempre un segno
di attenzione per il prossimo…
e un ottimo auspicio per gli sconosciuti:
se il disturbo è minimo per chi riceve,
la gioia è grande per chi dona.
( Da pensieri.)
 B U O N   
A N N O  
2014
 


11 dicembre 2013

LE BUGIE DEL PRESIDENTE LETTA

Più chiaro di così
LETTERA APERTA AL CAPO DEL GOVERNO
Presidente...
Dopo aver chiesto scusa alle persone oneste   ti rimprovero quanto hai detto oggi in parlamento. Ho ascoltato il tuo incredibile, inconcepibile discordo per un "Cattolico Cristiano..." tu hai detto: dire che in questa aula non ci sono persone oneste è inaccettabile!" mi parrebbe più opportuno dire che sei un "bugiardo": ma non posso... per tante ragioni. Ma se mi fai chiamare da qualche tuo collaboratore in un dibattito pubblico  ve lo spiego meglio. Nota a parte posso affermare che io con certe persone che hanno perso l'odore dell'Onestà non ci vado e quindi non li difendo, come hai fatto tu. Hai mai sentito parlare di un "certo Mandela? spero che te lo sogni tutte le notti" Ciao...
Viva Giorgio La Pira.
"LA DISCUSSIONE" (Poetica Onestà)
www.tuttokalosghero.blogspot.com

6 dicembre 2013

ROMANO PRODI

ROMANO PRODI: UNO DEGLI STATISTI
"più volte silurato" dai Cento e uno, cretini del PD.
.....*.....
"La cosa più brutta che può capitare ( ad un politicante)
è di avere una persona onesta nel proprio partito.
Da Cretinario, aforismi, di Calogero Di Giuseppe
Anche il bravissimo RODOTA' è STATO
Più volte abbandonato.

CALDEROLI PORCELLUM

CALDEROLI STA MEDITANDO UN'ALTRA PORCATA
L'anima nera dei politicanti italiani

"LA DISCUSSIONE" non vorrebbe mai parlare e scrivere di politica. Ma per amore del prossimo e dell'etica morale e civile crede opportuno farlo. L'incostituzionale legge chiamata Porcellum è stata utile a tutti i segretari politici perché gli ha permesso di fare i dittatori: hanno avuto la possibilità di fare eleggere i propri "amici degli amici". Deridendo così tutti i cittadini italiani.
Ed è così che Senato e Camera dei "desbosciati" sono diventate due "porcili".
Ai cento e uno deputati che hanno tradito gli onesti diciamo:
prima o poi andrete in quel paese come miseri vigliacchi!




.....*.....

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

......................

PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

..................................................................

Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero