11 novembre 2011

I G R A N D I T E M I

L ’ U  R  L  O
TUTTO E’ PEDUTO FUORCHE’ IL DISONORE
Per i politicanti tutto è perduto fuorché il disonore. Sono sempre più convinto che il più cattivo degli animali sia l’essere umano chiamato homo sapiens. Pare che sia stato creato apposta per complicare ogni cosa. La sua ferocia è indescrivibile... è pari al proprio egoismo. Questa premessa per spiegare che in questa crisi morale ed economica, che sta affamando e ridicolizzando la nostra Italia, non si vuol fare nessuna cosa equa se non a favore dei grandi finanzieri e dei malavitosi che stanno attorno alla setta politica. Non funziona nulla. È importante dire che della Patria a questi furfanti non gliene frega niente: le patrie loro ce l’hanno in Svizzera, a San Marino, A Monaco e a Montecarlo. O in qualsiasi altro posto equivoco. Ma soprattutto ce l’hanno all’Inferno... perché quello è il loro posto. Il Parlamento (Camera e Senato) è un covo di affaristi di tutte le risme che hanno sopraffatto la Politica, che è Scienza nobile, se nobile è chi la fa. Per essere sintetici, e per far capire meglio a chi non vuol capire, scrivo che il guadagno del crollo finanziario in borsa di una società va a finire in un’altra società speculatrice... e non si “brucia” come ci fanno intendere... annebbiandoci le idee. Morale del discorso: ci troviamo in crisi?  giusto o no è meglio che ognuno di noi faccia la propria parte. I politicanti (non politici e nemmeno onorevoli...) decidano una cifra da pagare in percentuale uguale per TUTTI: cioè chi ha mille euro paga per mille euro e chi ha mille miliardi per mille miliardi. Più semplice di così... Tutto il resto è malafede.  Questo ragionamento vale anche per la RIFORMA DELLE PENSIONI. La Costituzione spiega (articolo tre) che Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale...  Quindi perché un povero minatore o una donna metal meccanica devono andare in pensione a 67 anni e i disonorevoli del Parlamento no? Fateci caso... i segretari dei partiti politici contano poco o nulla. I direttori dei quotidiani sembrano padri eterni. I conduttori televisivi sono a servizio dei partiti... e consentono dibattiti incivili. Non si vergognano di farsi chiamare “terze camere” In questa babele osano affamare i poveri pensionati da 500 euro al mese e a quelli più fortunati 1200 come quelli che lavorano che non superano questa cifra. Eppure hanno la faccia tosta di continuare ad evadere le tasse e fare CONDONI FISCALI per gli amici degli amici...  Ma la colpa è anche di chi non si vuol difendere da queste bestie feroci. E i cosiddetti intellettuali? Che fanno? So che qualcuno dirà: NON SONO TUTTI UGUALI, ma che bella scoperta!  Che ne dite di tante ditte che lo Stato ha sovvenzionato, e che dopo aver intascato gli euro, si sono dileguate all’estero lasciando decine di migliaia di lavoratori disoccupati?  Gli dei non devono e non possono perdonare questi farabutti.
Onore e merito al  GRANDISSIMO PRESIDENTE  DELLA REPUBBLICA 
GIORGIO NAPOLITANO.
Calogero Di Giuseppe



Carestia e pensione  (1

Quando il lamento della fame
dalle viscere sale fino alla nuca
e t'opprime il cervello, senza pensare,
afferri la mela acerba…e mordi
e t'accorgi che denti più non hai.

Solo l'anima ti rimane
pronta a volare…
e dai l'addio alle terrene cose
e l'invisibile fiamma ti divora
senza capire
capire
ìre
re
e
.

1) Testo poetico verbo-visivo.
Pioltello 17 Aprile 2000

Calogero Di Giuseppe

3 novembre 2011


L A  D I S C U S S I O N E
          Poetica onestà           
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N.4                C o n d i v i d e r e   -   d i v i d e r e   con. . .          ottobre  2011
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    L A POESIA. E’ COME L’ARIA, SI TROVA OVUNQUE...“PER CHI SA VEDERE”
Ognuno di noi ha bisogno di comunicare…
la solitudine è uno dei mali peggiori dell’esistenza umana.
Credere nell’uomo significa credere in se stessi, con tutti i rischi della convivenza.
Non sappiamo perché siamo e ci siamo in questo mistero della vita.
Due sono le certezze:
 l’essere e il morire.
G I O R G I O   L A P I R A
Statista
Pozzallo1904-1977 Firenze
(Santo già da vivo)
Ricordiamo il 5 Novembre 1977 come data storica
Il compito di ogni uomo, degno di questo nome, è quello di rispettare se stessi... e quindi gli altri esseri che vivono sulla terra, animali e non: compreso il regno vegetale. Per far questo è necessario amare, amare, amare ogni cosa. Per chi crede in Dio e nella Chiesa Cattolica o in altre religioni che hanno i principi di cui sopra, il comportamento giornaliero diventa più facile: non facilissimo... ma meno difficile. Giorgio La Pira, Don Sturzo, Mattei, Aldo Moro, Dossetti, De Gasperi e tantissimi altri “Veri Uomini” del secolo scorso, anche quelli di diverse ideologie, come Sandro Pertini, Nenni, Saragat e tanti altri... hanno portato L’Italia, dopo la disastrosa seconda guerra mondiale, alla ricostruzione e ad un relativo benessere sociale, si da unire veramente l’Italia in unico Stato: Istruzione, autostrade, case popolari ecc. É insopportabile che qualche nano politicante odierno osa paragonarsi a loro... dopo aver cancellato quello che i titani di cui sopra hanno fatto.
Noi ricordiamo GIORGIO LA PIRA santo già da vivo. Spesso qualcuno che lo conosceva, incontrandolo si inginocchiava davanti a Lui. È luogo comune dire che la politica è “sporca”...  non vi pare un prodigio, se non un miracolo, che LA PIRA ha dimostrato che si può fare politica onestamente... dando un contributo alla nostra Costituzione rilevantissimo per la stabilità dello Stato? Così come i suoi amici e “avversari” e non nemici? Vi sembra poco convocare a Firenze tutti i più grandi potenti della terra? Vi sembra poco essere ricevuti dai capi delle nazioni più “importanti” di tutto il mondo? Abbiamo sentito il bisogno, in questa fase discendente della nostra Italia, di ricordare questo grandissimo essere umano non soltanto perché cattolico cristiano... ma soprattutto perché è stato un cittadino del mondo, il quale gli deve tanto. Conoscere Giorgio LA PIRA significa migliorare se stessi.
Sotto Vi ricordiamo i dati essenziali e un testo poetico a Lui dedicato.
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GIORGIO LA PIRA
Dati Essenziali
1904  Il 9 gennaio nasce a Pozzallo (Ragusa). 1914-22 È a Messina: si diploma in ragioneria, consegue poi la maturità classica e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza.1926-33 Si trasferisce a Firenze, per seguire il Professor Betti, relatore della sua tesi di laurea. Diviene Incaricato di Diritto Romano.1934 Vince la Cattedra di Diritto Romano all’Università di Firenze. Fonda la Messa di S.Procolo, per l’assistenza materiale e spirituale dei poveri. 1939 Fonda e dirige la rivista “Principi”. La rivista è soppressa dal regime fascista. 1943 Ricercato dalla polizia, si nasconde prima nei dintorni di Siena poi a Roma. 1945 Deputato all’Assemblea Costituente. 1949 Sottosegretario al Ministero del Lavoro. 1951-56 Sindaco di Firenze: lotta contro la disoccupazione e i licenziamenti; straordinario impegno per l’edilizia popolare pubblica; incontri internazionali di Firenze. 1956-57 Rieletto Sindaco. Crisi della maggioranza centrista e dimissioni. 1958 Nuovamente eletto alla Camera dei Deputati. 1959 Viaggio a Mosca; parla al Soviet Supremo.1960-64 Per la terza volta Sindaco di Firenze, a capo di una giunta di centro-sinistra. 1965 Impegno per la pace in Viet Nam; viaggio ad Hanoi. 1967-75 Intensa attività internazionale; eletto Presidente della Federazione Mondiale delle Città Unite, si impegna per il dialogo in Europa, per il Medio Oriente, per la decolonizzazione. 1976 Ancora eletto alla camera dei Deputati. 1977 muore a Firenze, il 5 Novembre. L’Amministrazione Comunale, su nostra richiesta,  a Pioltello, ha dedicato una VIA GIORGIO LA PIRA.

                                         Calogero Di Giuseppe




POESIA DI UNA VITA
(Epitaffio a Giorgio La Pira)

Nacque…
e dal fuoco di Trinacria
trasse le fiamme del volere.

Visse…
e del genio di Firenze
volle le scienze del sapere.

Morì…
e dell'amor si sparse
l'eco nel mondo
rievocando le parole e gli atti.

Poesia d'una vita
che fu
ed è
politica di un poeta.
                                                  Calogero Di Giuseppe
                                                                                         Pioltello 11 Dicembre 1984

31 ottobre 2011

LA POESIA
P O E T I C A   O N E S T A’
CONDIVIDERE-DIVIDERE CON
LA POESIA. E’ COME L’ARIA, SI TROVA OVUNQUE... “PER CHI  SA VEDERLA”
Ognuno di noi ha bisogno di comunicare... la solitudine è uno dei mali peggiori dell’esistenza umana.
Credere nell’essere umano significa credere in se stessi con tutti i rischi della convivenza umana.
Non sappiamo perché siamo in questo mistero della vita.
Due sono le certezze:
l’essere e il morire.
...*...

26 ottobre 2011

L  A   P  O  E  S  I  A

          Poetica onestà           
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APPUNTI
L’amico poeta Donato Marinello (conduttore del Cenacolo Foglie di Melograno) con entusiasmo mi ha mostrato un pensiero di Fernando Pessoa che descrive i dati tecnici e ritmici che deve avere un buon testo poetico.  In una pausa delle letture poetiche a tutti i presenti ci ha chiesto: che cos’è per voi la Poesia? Nonostante il panico tra i presenti ognuno ha cercato di spiegare il proprio pensiero. Quando mi è stata data la parola mi sono limitato a dire semplicemente che la Poesia è indefinibile. Perché è patrimonio di ogni soggetto che la contiene. Naturalmente quasi nessuno era d’accordo con la mia non definizione. Qualcuno mi ha fatto la “cortesia (o la carità?) di essere d’accordo con me “parzialmente ”.  Io mi sono difeso dicendo che è più facile definire i poeti che la poesia. 
Alcuni vati si sono inventate tante scuole, per far poesia, e tanti gruppi e gruppuscoli ... tanti quanti sono le galassie in cielo (1. Il colmo del colmo è che perdono il proprio tempo studiando tutta la vita senza venirne a capo. A me viene il sospetto che qualcuno si crea una “linea di pensiero” sulla Poesia per espellere gli altri dal proprio orticello. Per chiarire meglio il mio pensiero (che vale meno di niente) dico chela Poesia è come l’aria perché si trova ovunque”.  Si trova in tutte le arti, nel cuore di un assassino come nel cuore di un santo. (2 Tanto quanto in un eroe come in un vigliacco... cioè in ogni essere. Che cosa è la Poesia non la definisce un finanziere-editore. Non la definiscono i luminari delle scienze umanitarie ma soltanto l’essere umano che si esprime con l’anima in qualche modo... o maniera. (3 Tanto è vero che molti cantautori sono definiti poeti come quelli estemporanei che non sono mai andati a scuola. I quali recitano versi coerenti all’ispirazione e metricamente quasi perfetti. Al contrario ho letto delle “poesie” scritte da critici docenti universitari che definirle tali è un peccato che offende Omero e tutti i proseliti. (4 

1) Le regole e i modelli distruggono il genio e l’arte. W. Hazlittt (scrittore inglese) 1778-1830. 
2) “L’arte fa soltanto dei versi: solo il cuore  è poeta. Andrea Chénier (poeta francese) 1762- 1794.
3) La poesia non risponde, ma domanda. P.G. Antokol’sku (scrittore sovietico) n. 1896-m ?
4) La poesia è un oceano di bellezza dove ogni artista attinge, per se e per gli altri, il nettare della sopravvivenza.
 Calogero Di Giuseppe (... italiano) 1938-immortale.
                                                                                         Pioltello 26 Ottobre 2011

   L A  “D I S C U S S I O N E”

20 ottobre 2011

RIFLESSO LUNARE

RIFLESSO LUNARE

Nel silenzio
delle anime
vive
l’immortalità
della notte,
la magia
della luna
sfiora l’oceano,
regala quiete
alle onde,
accarezza il
sonno della terra.
*
Palpita l’amore divino
nel dono dorato
del grano,
luce
di sogni terreni,
immagine
di umana rinascita,
speranza
di nuovi mondi.
                                           Pinuccia Martines

Da I POETI DELL’ARIETE NEWS N. 79

17 ottobre 2011

LA DISFATTA DEL 15 OTTOBRE 2011
(Una storica brutta giornata)
Carissimi amici...
Una protesta globale, contro la globalizzazione mondiale dei finanzieri e dei mal Governi, (che hanno affamato e affamano interi popoli) hanno indotto spontaneamente svariate migliaia di cittadini a protestare pacificamente per affermare il diritto alla sopravvivenza. Lo sfacelo morale, gli intrallazzi dei vari finanzieri e le continue guerre per il petrolio hanno provocato   un disastro economico incolmabile.
Ma non tutto è perduto”: i giovani hanno il dovere di “lottare “ per il proprio futuro.
L’amarezza di essere braccati in un labirinto senza uscita può portare all’esasperazione. Specialmente coloro che non riescono a vivere in  modo dignitoso e vedere un futuro migliore, perché pieni di debiti e senza lavoro.  Dall’alto preme sui cittadini una cappa di piombo chiamato Parlamento. Parlamento che non riesce a prevalere sul “miserabile” Governo incapace di gestire una crisi con soluzioni eque. L’arricchimento delle banche, dei finanzieri senza scrupoli ... e di enti vari, hanno portato il nostro paese allo sfacelo. Lo scompiglio sociale disorienta i cittadini onesti che dopo una giornata di lavoro, (quelli che ce l’hanno) hanno il diritto di godersi un poco di tranquillità familiare. Dal “basso” l’anelito dei giovani ad avere Giustizia sociale protesta pacificamente... ma viene pressato da una parte da violenze organizzate, addestrate e finanziate non si sa da chi. Dall’altra da altri poveracci che fanno i poliziotti o i carabinieri per campare o per amor di patria.
Costretti ad usare violenza per difendere la propria vita nella confusione totale.  Anch’io sono confuso e mi chiedo a che servono i servizi segreti, di spionaggio e contro spionaggio, e gli altri servizi preposti alle indagini preventive... se non riescono a vedere in anticipo o almeno gestire una pacifica protesta di cittadini con accanto i propri figli? Il passato non ha insegnato niente agli strateghi delle sommosse? Chi protesta pacificamente ha il diritto ad essere difesi!
Per coloro che non hanno fatto... e non fanno il loro dovere, potendolo fare,
nutro il più profondo disprezzo.
Ai giovani chiedo per il loro bene di lottare per crearsi un futuro migliore.
Calogero Di Giuseppe

15 ottobre 2011

PREMIO INTERNAZIONALE

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA 2011

Oggetto: Cerimonia di premiazione e riconoscimento.
Il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa
“L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore”
Hanno il piacere d’invitarLa alla cerimonia di premiazione che si terrà presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, il giorno sabato 29 ottobre, ore 18:00
Via Filippo Corridoni, 16 20122 – Milano
R.S.V.P. Tel: 3409925840 E-mail: con@ecumilan.org

Egregio Poeta   Di Giuseppe Calogero. 

Oggetto: Cerimonia di premiazione e riconoscimento.

L’organizzazione del Premio Letterario Internazionale, “L’Integrazione Culturale per un Mondo Migliore”
Ha il piacere d’invitare Lei, ha ricevere il riconoscimento per la sua poesia "Carbonio" scelta e inserita nell’antologia del premio. Che diffonde gli ideali, le tradizioni della società d'oggi e di conseguenza l’impegno nell’integrazione culturale.
Cogliamo l’opportunità per ringraziarla, Saremmo onorati confidando nella vostra presenza.
Cordiali saluti. 
Narcisa Soria Valencia
Console Generale dell’Ecuador a Milano

Presidente del Premio.                   Presidente della giuria.
Guaman Allende                            Ninnj di Stefano Busà
                                                                                   GUAMAN ALLENDE
                                 Presidente del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa
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PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA 2011

GUAMAN ALLENDE
Presidente del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa

Dr.ssa Narcisa Soria Valencia (Console Generale dell’Ecuador a Milano).
Dopo una approfondita analisi di lettura di tutte le opere pervenute, la giuria ha stabilito i vincitori  assoluti della edizione 2011 del Premio Letterario Internazionale “L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore” le opere de seguenti scrittori:
Sezione “A” Poesie singole Edite.
1° Premio a Stanzione Rita. con “L'Africa nel piatto”
2° Premio a Volvano Gerardo con. “Oggi ho incontrato te”.
3° Premio a. Bicchierri Antonio con. “Uomo”
Sezione “A” Poesie singole Inedite.
1° Premio a Campegiani Franco con. “Nel segreto degli abissi”
2° Premio a Zucchi Aurelio, con. “Se”
3° Premio a Colombo Elide, con. “A te che stai nascendo”
Sezione “B” Libro di Poesie Edito.
1° Premio a Vetturini Angelo, con. “FRAMMENTI DI CONCHIGLIE”.
2° Premio a Vello Pier Mario, con. “UTOPIA DI UNA MARGHERITA”.
3° Premio a Villani Anna Maria, con. “IL CANTO LIBERO DEL CIELO”.
Sezione “C” Libro di Narrativa Edito.
1° Premio a Maccioni Paolo, con. “INCENDIO NELLA CATTEDRALE”.
2° Premio a Trentadue Giuliano, con. “NON MI RICORDO GLI OCCHI”.
3° Premio a Pilacuán Juan Carlos, con. “UN DOLCE ADAGIO”.
Il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio Letterario

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero