5 dicembre 2014

MENO MALE CHE IL PAPA C'E'!

"Lodato sii mio Signore" sulla scia di San Francesco
Il Pontefice alla Conferenza Internazionale sulla Nutrizione: "Oggi si parla molto di diritti, dimenticando spesso i doveri; forse ci siamo preoccupati troppo poco di quanti soffrono la fame".
E poi: "Basta sofismi, il cibo c'è per tutti".
.....*.....
PIU' IN BASSO DI COSI'
Mi hanno fatta una domanda provocatoria: "Calogero credi ancora nella governabilità della nostra Italia?"  I presupposti per la governabilità? No! non ci sono! Non credo che ci sia (ora) la possibilità di governare bene. L'apparato statale figlia ladri da ogni scrittoio, da ogni cassetto: persino tra i ministri ci sono sinistri!  Dopo gli anni settanta... vi è stato un diluvio universale politico: è caduto ogni ideale etico e morale. Lo scontro frontale tra i finanzieri e le grandi e piccole aziende... ha distrutto anche i laboriosi artigiani affamando così i più deboli. Caduta ogni morale la maggior parte dei politicanti si è mimetizzata con le varie cosche senza lasciare traccia d'onestà: vocabolo ormai ridicolo. La crisi sarà ancora più lunga del previsto. Perché? Perché non funziona quasi nulla in Italia.

2 commenti:

  1. ha scelto un nome che è un programma e se continua su questa strada qualcosa di buono verrà fuori. Per quello che riguarda la politica è vero che è difficile ma la battaglia va fatta per fare pulizia, non per noi che siamo vecchi, ma per i figli e i figli dei figli. Anche la tua invettiva poetica in qualche modo è uno strumento per questa difficilissima battaglia. ciao

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  2. Caro Francesco... come Tu sai io non sono né di Destra né di Sinistra e neanche di Centro. Sono dalla parte dei deboli... che sono indifesi. Purtroppo in Italia non esiste "nessuna Giustizia" in galera "spesso" vanno soltanto i poveracci... e i ladri continuano ad affamare milioni di italiani!. La battaglia culturale va fatta senza tregua in modo sobrio e civile. Il titolo di Papa ha significato soltanto se chi lo è fa veramente il suo dovere. Grazie dell'incoraggiamento Calogero...

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VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi

L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero