9 ottobre 2011

P   R   E   M   I


Egregio Poeta   Di Giuseppe Calogero.

Oggetto: Cerimonia di premiazione e riconoscimento.

L’organizzazione del Premio Letterario Internazionale, “L’Integrazione Culturale per un Mondo Migliore”
Ha il piacere d’invitare Lei, ha ricevere il riconoscimento per la sua poesia "Carbonio" scelta e inserita nell’antologia del premio. Che diffonde gli ideali, le tradizioni della società d'oggi e di conseguenza l’impegno nell’integrazione culturale.
Cogliamo l’opportunità per ringraziarla, Saremmo onorati confidando nella vostra presenza.
Cordiali saluti. isa Soria Valencia
Console Generale dell’Ecuador a Milano

Presidente del Premio.                   Presidente della giuria.uaman Allende                            Ninnj di Stefano Busà

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LIBRI CHE CONSIGLIAMO

Bromelia e Nino Lagagnina

UN FIORE DI LOTO NEL BAHR BELA’ MA’

Quale sia la differenza tra l’immaginazione di ogni autore d’arte e la spiritualità che nasce dal proprio “io” per descriverla è e rimane un mistero. Per scrivere un “libro sentimentale” degno di questo nome, specialmente.
quando si tratta di sentimenti intimi ed imperscrutabili, bisogna essere molto abili e sinceri. Almeno professionalmente. Perché non tutti i lettori sono disattenti.  Il libro FIORE DI LOTO NEL BAHR BELÀ MÀ, di Rosetta Bonomo e Nino Lagagnina, Beta Editrice, Gela (CL) non è classificabile né tra la Narrativa né tra la Poesia, né tra l’insieme di queste: è semplicemente complicato dire cos’è.  È un “sogno reale” avveratosi tra due autori in forma moderna di posta (post ) trascritta e non inviata via internet. Quasi un divertimento resoconto di un viaggio vero e fantasioso. Io che son un matusalemme dico che è un epistolario interessante tra due artisti che si sono divertiti scrivendosi ( e scrivendo per noi) con risposte che hanno formato la lunga catena del libro. Leggetelo.
                                                                               Calogero Di Giuseppe
                    Pioltello 8 Ottobre 2011
"LA DISCUSSIONE" CULTURA

Il nobel rimane in Svezia

STOCCOLMA

Letteratura: Nobel svedese

Svedese il Nobel per la letteratura,premiato il poeta Transtroemer

Assegnato a Tomas Transtroemer, il premio «resta in casa»

CULTURAÈ il più importante poeta svedese contemporaneo e ha 81 anni. L'annuncio accolto dal boato dei giornalisti nella sala stracolmaVideo

5 ottobre 2011

Ai giovani
SUBITO OCCORRE SOCCORSO
Per conoscenza

Salve...
Sono Calogero Di Giuseppe, appassionato delle arti e dei problemi sociali.
Sono un polemista in cerca di giustizia sociale e non sopporto i soprusi.
Il successo avuto come poeta, giornalista, scrittore e umorista
mi da spunto per continuare a lottare per conoscere e far conosce le cose che,
secondo me, non vanno bene per la gente più umile.
Per questo mi rivolgo soprattutto ai
giovani
per indurli a meditare sul loro futuro e quello della Nazione,
una delle più belle del mondo e senza dubbio la più colta.
Pazzia? Forse...
Ma i “veri Uomini e le vere Donne” si riconoscono per le cose buone che fanno
per preparare il loro futuro.
A tale scopo ho attivato un mio blog con un giornalino aperto a tutti: “LA DISCUSSIONE
per ospitare i pensieri altrui ( o altre opere CD DVD video quadri ecc.) o commenti.
Oppure con e mail:    Calogero.digiuseppe@fastwebnet.it   Il blog è  www.tuttokalosghero.blogspot.com
Chiedo scusa per “l’invasione del vostro territorio”... ma credo che ne valga la pena.
Se vuoi essere cancellato è nel tuo diritto.
 Ciao... Calogero
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1 ottobre 2011

Viva il presidente della Repubblica Italiana.
ROMA-PONTIDA
MILLE  a  ZERO
Si sgonfia l’ampolla con l’acqua del Po. Dall’alto della sua onestà intellettuale e politica così si è espresso il nostro Presidente della Repubblica:
“Il popolo padano non esiste”
Per chiarire meglio il pensiero dell’ottimo Presidente Giorgio Napolitano scriviamo che esistono i cittadini di tutte le regioni d’Italia in un’UNICA NAZIONE repubblicana. I ministri leghisti, come gli altri, hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana e quelli che non Le sono fedeli sono dei traditori.
Specialmente dei cittadini leghisti che li hanno votati.
Ci scusiamo con gli elettori in buona fede.
                                                                                 Calogero Di Giuseppe

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GIUDICI DI FRONTIERA
Cari lettori amici... Vi faccio leggere un commento (via e mail) del poeta Fortunato Surianielo a quanto pubblicato da me a proposito sui GIUDICI DI FRONTIERA:

“Caro Di Giuseppe,
                           non avevo ancora avuto il tempo sufficiente per risponderti e per leggere il tuo scritto. L'ho fatto poco fa. A esserti sincero (è mia abitudine) in qualità di amico, dovrei spendere un bel po' di tempo (che mi manca) per argomentare tutta la tua lettera. Cercherò di stringere il più possibile, sperando di essere in grado di farmi capire. Del contenuto, in primo luogo apprezzo quanto dici della Sicilia. L'ho conosciuta circa dieci anni fa. Sono convinto che nonostante il male (che d'altronde alligna un po' dovunque ma in Sicilia e in Calabria un  pochino di più con la maledetta complessa malavita) la Sicilia è la grande culla della civiltà italiana. Tuttavia i Geni li abbiamo avuti un po' dovunque in Italia e paradossalmente un po' di meno nel Settentrione. In quanto alla politica vuol dire che se ancora ci si trova in tali livelli, sarà senz'altro dovuto
al terreno fertile che un po' tutti noi prepariamo affinché i vari politici la fanno spavaldamente da padroni. E tuttavia, pare che i nuovi arrivati si attacchino volentieri a carro.
Circa ai Giudici ho tanto rispetto sebbene qualcuno dovrebbe cambiare mestiere. Ma anche qualche spavaldo avvocato. Tuttavia io sono abbastanza fiducioso per le nuove generazioni. I tempi dovrebbero essere ormai maturi. Se così non sarà, vorrà dire che a molti sta bene questo stato di cose nonostante tutto. Ti dirò anche che nel tuo scritto trovo un bel po' di sarcasmo e di ironia che potrebbe anche servire per qualcuno, però suppongo che noi due (tu ed io per intenderci) non saremo affatto capaci di cambiare il mondo. Se saremmo stati più vicini avremmo fatto senz'altro delle belle chiacchierate insieme o partecipato a qualche incontro pubblico (come faccio io d'altronde). Per ora meglio è ogni tanto scrivere qualche poesia e/o qualche libro, con la speranza che
qualcuno ce li legga.
                                                                                             Fortunato Surianiello
                                      27 Settembre 2011

Nota Bene
Cari amici se vi è difficile commentare sul blog scrivetemi via e mail ... è più facile. calogero.digiuseppe@fastwebnet.it Grazie . Ciao Calogero

29 settembre 2011

I  L    P  A  N  E
E
LA CRISI

Una delle più importanti richieste che l’essere umano (credente) fa a Dio è la richiesta del necessario nutrimento: “... dacci oggi il nostro pane quotidiano... ” Oggi molti popoli non pregano più per il pane ma per avere smisurate ricchezze di qualsiasi tipo. Ville barche di lusso ecc. Di pregare non ci pensano neanche. Al contrario ci sono popoli che non solo gli manca il cibo quotidiano ma non hanno nemmeno l’acqua per bere.
IL CONSUMISMO
fa scempio della sovrabbondanza e uso sfrenato delle cose inutili. Non necessarie alla sopravvivenza. Da un paio di decenni l’Italia è stata governata da “deficienti” che hanno fatto largo ai ladri... tanto da mettere in serio pericolo di miseria i più onesti e gli indifesi. Un buon cronista con un minimo di onestà intellettuale può dimostrarlo benissimo. Quindi riflettiamo sul significato del Pane e del perché ci sta per mancare...
Ai lettori del nostro notiziario LA DISCUSSIONE
chiediamo di accettare il consiglio di un “anonimo Poeta”.
                                                                                                                                       
Calogero Di Giuseppe

IL PANE (1

AMATE IL PANE
CUORE DELLA CASA
PROFUMO DELLA MENSA
GIOIA DEI FOCOLARI.

ONORATE IL PANE
GLORIA DEI CAMPI
FRAGRANZA DELLA TERRA
FESTA DELLA VITA

RISPETTATE IL PANE
SUDORE DELLA FRONTE
ORGOGLIO DEL LAVORO
POEMA DI SACRIFICIO

NON SCIUPATE IL PANE
RICCHEZZA DELLA PATRIA
IL PIU’ SANTO PREMIO
ALLA FATICA UMANA.
1)Testo scritto nelle buste per il Pane di un panificio di Mussomeli. (CL).

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero