16 novembre 2013

DON P I N O P U G L I S I BEATO

Celebrazione del prete MARTIRIZZATO dalla mafia il 15 settembre del 1993Don Puglisi proclamato beato
Centomila palermitani in piazza

 

 

9 novembre 2013

ANTONIO LUBRANO

PROCIDA
L’ISOLA DELLE ZIE
L'isola delle zie, è il secondo romanzo di Antonio Lubrano, dopo Pomeriggio di luglio. Una storia di naviganti che il primo “difensore civico della ti vu, giornalista e scrittore, ha ambientato a Procida, l'isola in cui è nato e che fornisce da circa due secoli uomini di mare alle navi di mezzo mondo. Ambientato intorno a gli anni Cinquanta, narra la storia di Carluccio, giovane rampollo di una famiglia patriarcale, di quelle che caratterizzavano la società italiana. Cioè  le famiglie, piene di zie, di nonni e di nipoti. Da pochi e scarni indizi raccolti tra i parenti, Carluccio sospetta che uno zio, classico lupo di mare, capitano di un cargo, uomo colto e di grande fascino, non sia morto di morte naturale ma   assassinato da una delle sue amanti in un porto somalo, dov'era approdato con la nave. Il ragazzo comincia una vera e propria indagine, tra lo scetticismo della fidanzata, unica confidente, ed il cauto incoraggiamento di un comandante in pensione. La ricerca di Carluccio, tuttavia,  sta per arenarsi quando, improvvisamente,  dal traghetto che collega Procida alla terraferma sbarca una “frastiera”, una signora il cui profilo ricorda quello di un personaggio che  il Nostro ha visto in una foto a casa di una delle sue innumerevoli zie. E qui di colpo la vicenda prende un'altra piega che condurrà il lettore al colpo di scena finale: BOOM!..
Dice Antonio Lubrano “Vengo da una famiglia di naviganti,  ho cercato di esplorare una diceria: “L’uomo di mare ha una donna in ogni porto. Ma mi sono sorpreso a raccontare invece una storia d'amore che supera la morte”. 
Il romanzo sarà presentato a Milano martedì 26 novembre alle ore 18
presso la Sala Limen di via Bordighera 15 a Milano con ingresso libero.
 
PROCIDA
 

5 novembre 2013

LA COSTITUZIONE ITALIANA 1948

 
La nostra Costituzione è la migliore del mondo, i costituenti erano persone che, seppur con idee diverse, credevano nei loro ideali. Soprattutto erano Uomini (di tutti i partiti) capaci di enormi sforzi fisici e intellettuali. Nessun paragone può esserci con questi "mafiosi cretini" al potere politico ed economico in Italia: quelli l'anno costruita nel dopoguerra e questi l'anno distrutta in tempo di pace. Oggi 5 Novembre si commemora Giorgio La Pira uno dei "Padri Costituenti": leggete il post qui sotto. Alcuni ladri parlamentari, di tutti i partiti, anno dimenticato che siamo tutti uguali, per non dimenticare ecco l'articolo 3 della nostra Costituzione. "Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.  Più chiaro di così è impossibile. Eppure quanti deficienti difendono chi ignora questo articolo? Quasi tutti i parlamentari!   Per saperne di più consultare il sito: www.tigulliana.org troverete  post del Giurista Giacinto sica. Calogero 

3 novembre 2013

II GRANDI DELLA TERRA

 
G I O R G I O   L A   P I R A
Il politico mondiale santo
Anniversario delle sua morte 1977.
 
Giorgio La Pira ha dimostrato che il dialogo tra veri politici è possibile ed utile alle parti dialoganti. Personalmente si è recato nelle capitali di tutto il mondo per discutere di pace e di collaborazione. Pur essendo un cattolico e Democratico Cristiano ha visitato, nelle loro sedi, i più potenti comunisti della terra di allora. Ha fatto di Firenze il Centro delle conferenze politiche mondiali. Giorgio La Pira è il «sindaco santo», (alcuni si inginocchiavano davanti a Lui quando l’incontravano). Il grandissimo politico è nato a Pozzallo (Ragusa) il 9 gennaio 1904; arriva a Firenze nel 1924 come studente di Diritto romano, di cui diverrà, poi, professore. Nel 1946 è eletto alla Costituente, dove dà un contributo decisivo alla stesura dei primi articoli della Costituzione. Rieletto deputato, è ministro del Lavoro con Fanfani. Nel 1951 è sindaco di Firenze, carica che ricopre, salvo brevi interruzioni, fino al 1965. Difende con energia i più deboli, i senza casa, i diritti dei lavoratori. Promuove i «Convegni per la pace e la civiltà cristiana» e i «Colloqui mediterranei» per la riconciliazione tra le religioni della «famiglia di Abramo». Nel 1959, primo politico occidentale a superare la «cortina di ferro», si reca in Russia, creando un ponte di preghiera, unità e pace tra Oriente e Occidente. Muore a Firenze il 5 novembre 1977. Consigliamo di studiare a sua vita terrena tramite le innumerevoli fonti che parlano di Lui: Cartacee e online facilissimi da consultare. Che Dio perdoni queste immonde persone che ora non governano l’Italia. Pioltello 3 Novembre 2013 

2 novembre 2013

MINISTRO, MINESTRA O MINESTRONE?

LA CANCELLIERI VA CANCELLATA.
La Ministra dell'INGIUSTIZIA
e i suoi grattacapi
ANNA MARIA CANCELLIERI:
DIMETTITI
.....*.....

SENZA ALCUNA DIGNITA'
Quando si tratta di favorire i pregiudicati e i fuori legge di tutte le risme,   per aiutarli con velocità supersonica si trova il modo e il tempo! Mentre  i carcerati poveri e infelici, in attesa di “Giudizio”, si lasciano penare ingiustamente nelle carceri e non si trova il modo di adeguare le celle in modo dignitoso. Che dire dei “giudici” che favoriscono tali manovre? Che dire dei “politicanti” che trovano i soldi per darle alle banche finanziarie, spesso soldi dei conti correnti dei cittadini? Ladri d’Italia e mafiosi parlamentari senza dignità siete peggio deiratti in latrina”: schifosi!  Calogero Di Giuseppe Pioltello 2 Novembre 2013
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1 giorno fa ... Anna Maria Cancellieri a Catania è nota, molto nota. Fu nominata da Raffaele
Lombardo, (imputato per mafia e le cui frequentazioni “politiche” ... PER SAPERNE DI PIU'  clicca sul verde
http://www.sudpress.it/sud/ministro-cancellieri-e-scandalo-nazionale-si-dimetta-subito

27 ottobre 2013

IL GESTACCIO DI MARADONA IN TV.

MITI DA DEMOLIRE
Da una pianta di zucca non potrai mai raccogliere una rosa
IL GESTACCIO DI MARADONA IN TV.
“FALSI MITI E FANS RIDICOLI”
I Miti “personalizzati” non ci sono mai piaciuti… neanche i più grandi poeti di tutta la storia umana! Per un motivo molto semplice: perché chiunque esso sia è soggetto a sbagliare come, forse di più, di ogni altra misera creatura umana! Non conta l’istruzione… come non conta l’ignoranza. Né il ceto a cui appartengono. Anzi, alcuni illustri scienziati hanno inventato cose orrende come la bomba atomica e le armi chimiche ecc.! Ma c’è un’arma micidiale e sottile ancora più tremenda che ha per nome PLAGIO. Il plagio è un mezzo adoperato micidialmente dai mezzi d’informazione e disinformazione che annullano il criterio delle libere scelte: la prova del nove è che ad un mito “gli si perdona tutto”. Anche gli omicidi, truffe e genocidi. Qualsiasi prodezza i miti fanno non giustifica nessun atto di arroganza. Segnare dei goal non vuol dire essere super   intelligente… né governare mentendo. ANZI! Né dà diritto ad evadere il fisco: Se si è intelligenti si dà esempio di correttezza. Non  siamo moralisti… ma realisti. Forse i tifosi non lo sanno che parte delle tasse che pagano sono andate in tasca a Maradona. La reazione — Il giorno dopo il viceministro dell'Economia,  a Mix 24 su Radio 24, si scaglia contro l'ex campione. Il gesto dell'ombrello a Equitalia non è passato inosservato. "È un gesto da miserabile e credo che vada perseguito con grande determinazione".

26 ottobre 2013

L'ULTIMA RECITA DI P. MAZZARELLA

Morto a Milano, a 85 anni, l'attore
PIERO MAZZARELLA.
Grande protagonista del Teatro
 E' morto questa mattina,  25 ottobre 2013,   all'ospedale San Raffaele di Milano, Piero Mazzarella. L'attore 85/enne, che era nato a Caresana, in provincia di Vercelli, poi trasferitosi a Milano, ha interpretato oltre 200 commedie. Il sindaco Giuliano Pisapia lo ha ricordato come ''uno dei più grandi protagonisti del Teatro Italiano''.  Aveva ricevuto lo sfratto esecutivo dalla sua casa di Milano 2 lo scorso dicembre ed era ancora in attesa dell'applicazione della legge Bacchelli che consente un aiuto economico, dallo Stato, agli artisti in difficoltà .
 (ANSA) - MILANO, 25 OTT 2013

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero