31 gennaio 2012

OMAGGIO A LEOPARDI

OMAGGIO A GIACOMO LEOPARDI

So che questo titolo, del mio ultimo libro, può suscitare dubbi e additarmi come presuntuoso. Per annullare il dubbio non ho chiamato i miei versi poesie ma PoeMie. Cioè stati d’animo che costringono il mio cervello ad espellere,
come vulcano in eruzione, un miscuglio di parole, lettere e sillabe come faville.
Poi il cuore cede alla sonnolenza letteraria... ai dubbi ...
mentre il cervello come morto se ne sta in mezzo al misterioso fango dell’essere e del vivere.
I problemi sociali mi hanno fatto dimenticare di essere un “malato di poesia” ma i lettori, di questo blog, mi chiedono le poeMie e allora mi sento meno solo e spero che non mi manchi mai la loro compagnia. Grazie a tutti, grazie... grazie.
Calogero
.....*.....
AL DI LA’ DELLA SIEPE

Al di là della siepe la morte
Oh Giacomo mio…
Dell’ultima speranza io ti parlo
Trattengo il respiro…
E solo come Te sempre m’affanno
Chiedendo al pastore
E alla silenziosa luna bianca
Il perché delle cose.

Chi sono io?…e Tu chi eri?…
Chi sei che ancor vaghi intorno a noi
Microbi mortali?…

Questa penna dirti non sa
Del mio pensiero
E del fenomeno mortale
Della mafia
Che sotterra
La sicula onestà.

Calogero Di Giuseppe

1995 (?)
.....*.....

IN CERCA DELLA PRIMAVERA


Quando gli alberi
Foglie
Più non avranno…
Ti ricorderai di me.

Quando gli alberi
Abbandonati
Dalla verde vita
Ricorderanno mesti
Il ritorno della primavera
Ti ricorderai di me.

Quando gli alberi
Nudi
Come te…senza me
Saranno
Sentirai il vuoto
Stringerti il cuore
Come un albero isolato
Dalla fredda neve
Ti ricorderai di me..
E del calore che t’ho dato…
E come gli alberi,
Con i rami tronchi,
Verso il cielo
Tu tenderai
Le tue braccia vuote
Nell’infinito
In cerca di me.

15 Febbraio 1981.

Calogero Di Giuseppe

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VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero