8 novembre 2016

RAGLI IN PARLAMENTO

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Esimi amici.
Ieri 7 novembre 2016 il raduno dei sindaci italiani, nella camera dei deputati, ha dimostrato che è possibile essere seri e degni di essere chiamate persone e forse"onorevoli". l'aula strapiena così si vede raramente. E' stata una eccezione irripetibile: lo capirete continuando a leggere. Grazie
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IL RAGLIO
 Il raglio e il verso caratteristico degli asini, ormai miei amici inseparabili, che alterna in modo discordante toni acutissimi a toni bassi…melodicamente. Diversamente di come fanno i politicanti ovunque loro parlano. Il raglio del mio amico asino Cicciuzzu (ovvero Francesco) è una melodia angelica nei loro confronti. Molti animali bipedi hanno la presunzione di essere più intelligenti… ognuno è libero di pensare quello che vuole: non mi risulta che i miei amici asini abbiano buttato delle bombe atomiche, né di aver inquinato cielo terra e mare. Ai miei amici basta pascolare in santa Pace tanto per sopravvivere. I miei amici asini non sono andati mai all’università. Anzi… quando hanno saputo che scrivo qualche verso abbastanza ritmico (non raglio) quasi quasi rifiutavano la mia amicizia. Avete mai visto un asino in galera? Avete mai visto un asino paragonarsi ad un cavallo? Avete mai visto un asino voler cambiare la “COSTITUZIONE ITALIANA”, la migliore del mondo? Eppure i disonorevoli che ci governano si credono migliori di noi asini: la pazienza è la nostra caratteristica…. Appello a tutti gli estetisti del mondo: Fisicamente non somiglio agli asini… però se trovo un bravissimo chirurgo estetico capace di rendermi loro simile… pazienza mi farò operare! Quasi… dimenticavo: se un certo Gesù di Nazareth scelse un asino piuttosto che un cavallo o un cammello ci sarà un motivo o no? Pioltello 5 11 2016 Calogero Di Giuseppe
Questi amici miei sono molto più intelligenti degli animali bipedi politicanti
 Alt bisogna rispettare i segnali.
 Hai ragione bisogna rispettare anche i bipedi.
Ha ragione Calogero: l'onestà innanzi tutto
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27 ottobre 2016

IN MORTE DI UN POETA

EMILIO PRATA
lA GIOIA DELL'UMILTA'
Carissimi amici ci è arrivata oggi la notizia della scomparsa di Emilio Prata, il grande canta storie.     A comunicarcelo è stata la moglie. A lei e ai suoi famigliari abbiamo espresso, a nome di quanti fra i "cenacolisti" hanno avuto il piacere di conoscerlo, le più vive cordoglianze. Donato Dana e Calogero.
Mi sono sempre chiesto chi sono i poeti: degli illusi?... bolle di pessimo sapone? O anime nobili a cui piace dare e riceve amore senza alcuna pretesa? Io ho sempre dato e pochissimo ricevuto. A me basta soltanto uno sguardo, un sorriso smagliante come quello di Emilio Prata per rendermi felice. Non importa altro! Come scrive Maurizio Bernardi non nasconderemo la sua Luce. Calogero Di Giuseppe
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Passano, nelle buie notti d'agosto,
gli sciami di meteore.
"Stelle cadenti", come noi.
Alcune le noti appena,
altre tracciano, sul nero velluto,
lunghe, brillanti scie.
Sono i Poeti.
Ciao, Emilio.
Non scorderemo la tua luce
Maurizio Bernardi

13 ottobre 2016

E' MORTO DARIO... IL GIULLARE

DARIO FO IL GIULLARE DI TUTTE LE ARTI
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La notizia è di questa mattina: all’ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni per problemi respiratori. Aveva 90 anni. Personalità incontenibile, artista poliedrico, 'giullare' della cultura italiana - amava definirsi lui - Fo era stato attivo fino all'ultimo. Il 20 settembre scorso aveva presentato a Milano il suo ultimo libro, Darwin, dedicato al padre dell'evoluzionismo. In estate, nel Palazzo del Turismo a Cesenatico, il rifugio creativo di Fo e della moglie Franca Rame, aveva esposto dipinti, opere grafiche, bassorilievi, sculture e pupazzi creati dall'artista e accompagnati da testi collegati al suo ultimo libro Darwin. 13 10 2016       
Altre notizie su Dario Fo Ciao... Dario!Calogero Di Giuseppe

8 ottobre 2016

 Juan Manuel Santos


PREMIO PER LA PACE 2016
Oslo ha scelto il suo Nobel per la Pace 2016: è il presidente della Colombia Juan Manuel Santos, che ha guidato il Paese verso il processo di pace con i guerriglieri Farc. Nonostante i colombiani abbiano preferito in maggioranza il "no" all'accordo, "questo - dice la Norvegia - non va inteso come un no alla pace. Il dissenso popolare è stato pronunciato contro una specifica formulazione dell'accordo. Perciò sottolineiamo proprio l'importanza che Santos guidi ora un più ampio dialogo, per una nuova stretta di mano che trovi basi ampie e quindi maggiore sostegno. Esortiamo tutte le parti, tutti i partiti, a dare il loro contributo". Il premio va a Santos, classe '51, giornalista e economista prima di fare politica in prima linea, diventare ministro della Difesa nel 2006 e assumere la guida della Colombia sei anni fa. Va a lui, sì, ma va anche "simbolicamente a tutti quelli che nel suo Paese hanno lottato per far avanzare la pace". Il presidente accoglie la notizia "sopraffatto, molto grato e sorpreso: il premio è estremamente importante per il futuro del processo di pace", commenta. Lui, che da ministro del governo Uribe fece guerra alle Farc, ha dato il via ai negoziati di pace - all'Avana, sono durati ben quattro anni. La scelta del Comitato, spiegano da Oslo, è di puntare su chi ha voluto spezzare la spirale di violenza di un conflitto civile che dura da mezzo secolo nel cuore d'America. La stretta di mano aveva i suoi oppositori, tra cui la destra guidata da Alvaro Uribe, e ha incontrato le resistenze di chi non voleva legittimare, garantendone l'ingresso in Parlamento, una organizzazione ritenuta responsabile di migliaia di morti, rapimenti e milioni di sfollati. Tra i punti più controversi del patto, per come è stato formulato e sottoposto a volto, ci sono l'amnistia per i guerriglieri, il loro diritto di "farsi partito" e la questione dei risarcimenti per vittime e parenti. Perché allora questo premio nonostante il popolo abbia preferito fermare l'accordo? Perché, spiega il comitato, il premio rappresenta proprio una scommessa sul rilancio del processo di pace dopo lo stop iniziale

4 ottobre 2016

MOGOL-GILETTI
I GRANDI DELLA MUSICA “LEGGERA”
MOGOL- BATTISTI.
Senza dubbio Massimo Giletti è uno dei più seri e bravi professionisti DEL “mondo” televisivo! La sua   popolarità è dovuta alla serietà con cui affronta i grandi problemi nazionali e il modo in cui li affronta i politicanti che hanno rovinato L’Italia e che continuano a farlo. È un “miracolo” che la TV italiana non lo abbia esonerato dai propri dipendenti.  Giletti affronta altri problemi con altrettanto entusiasmo come quello della “canzone” italiana: in questo caso l’affiatamento memorabile tra Mogol-Battisti per i quali ha organizzato due spettacoli con irripetibile successo. Due veri capolavori che hanno mobilitato la Canzone Italiana: con la partecipazione dei più grandi artisti italiani. Ancora oggi le Canzonette sono considerate come opere, più o meno di serie inferiori. No! Non è così! Un concetto oltre che sbagliato è anche offensivo. Sì offensivo e falso. La Poesia… veramente tale è rappresentata da tutte le arti: Pittoriche, scultoree,
Musicali, Canto e dalle tante “espressioni dell’Anima” La Poesia è un Mistero che si “adagia” anche nell'anima di assassini o gentaglia di altro genere… tanto quando su creature semplici.  La mia esperienza di paroliere, prima ancora di Giornalista e ora di modesto “poeta” mi permette di scrivere quanto sopra. Ciao... Calogero Di Giuseppe. 


LUCIOBATTISTI
Clicca sotto per saperne di più 
http://www.treccani.it/enciclopedia/mogol/


11 giugno 2016

IL GUERRIERO STANCO
Io son colui che canta/ per amore/ 
con la cetra/ e con il cuore.
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IL GUERRIERO STANCO

“Io”…
Che credevo di ferire il mondo
Con la spada dell’ardore
D’una pura giovinezza…
Eccomi… a ripensare gli anni scorsi;
E fiamme bruciare vedo
Le ingiuste ramaglie della vita.

A metà strada,
Senz’arma per lottare
Sto a pensare…
E inquieto nel cuore un travaglio
Mi dice cammina…
Mentre l’estate tarda a venire.
Vigliacco io sono,
E sto a cantare come cicala…
E penso a dormire...
Guerriero stanco io sono.
Ferito.
Perché il male soffoca l’amore
E il cuore mi distrugge da poeta.
6 Giugno 1980

Calogero Di Giuseppe
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L'URLO  DI MUNCH

L'URLO

Dove riposa il vento
quando tutto tace?…

Dove riposa il vento
quando d'amore e morte
tremanti noi viviamo?

Dove riposa il vento
dopo la tempesta
dopo lo scompiglio delle dune
dopo quel subbuglio metamorfico
dell'infocato deserto?

Sì. Io lo so…dopo la bufera
del caos alpino, il vento…
s'acquieta nel mio cuore
per scoprire ancora una volta
con una tremenda folata
e diffondere velocemente
il mio urlo invocante amore.
Calogero Di Giuseppe.

                                            23 Gennaio 1999.

7 giugno 2016

PIPPO BAUDO

TUTTO OK
 "PIPPO NAZIONALE"
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OTTANT'ANNI E NON LI DIMOSTRA.
La R.A.I. (Radio Televisione Italiana) è una delle più importanti del mondo: sembra quasi un “miracolo” che con i “deficienti politici” che dominano l’Italia (in quest’epoca) esista un Ente pubblico a tal livello. Questo per dire che tantissimi dirigenti e altrettanti operatori… e artisti di vario genere sono tra i più bravi del mondo: non è facile districarsi ed avere successo in una azienda “gestita da e con politicanti “di tutte le risme. Pippo Baudo invece ha saputo svincolarsi da vari tranelli sino a diventare un’icona della televisione di Stato: tanti nemici tanto onore. Persino “la mafia ha cercato di piegarlo” demolendogli una casa. Logicamente nessuno è perfetto… ma tanti altri lo sono meno di Lui.  Buon compleanno Pippo. Calogero Di Giuseppe
PENSARE E INVENTARE è IL SUO MESTIERE
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Bàudo, Pippo (propr. Giuseppe). - Conduttore televisivo italiano (n. Militello in Val di Catania 1936). Divenuto noto al grande pubblico con Settevoci (1966-69) e Canzonissima (1972-73), ha raggiunto il maggior successo negli anni Ottanta conducendo numerosi programmi per la RAI: Domenica in (1979-84, 1991 e 2005-09), Fantastico (1985-86 e1990), Serata d'onore (1981, 1986) e numerose edizioni del Festival di Sanremo (1968, 1984-85, 1987, 1992-96, 2002-03, 2007-08). Dal 1987 al 1988 direttore artistico di Canale 5, è in seguito tornato alla RAI dove ha raccolto nuovi successi: dapprima su Raidue con una serie di Serata d'onore (1989), poi su Raiuno con Gran Premio (1990), Varietà(1991), Luna Park (1994), Papaveri e papere (1995), Mille lire al mese (1996). Dal 1989 al 1997 direttore artistico (e dal 2000 presidente) del Teatro Stabile di Catania, nel 1994 ha assunto la direzione artistica della RAI fino alle dimissioni del maggio 1996. In seguito, rientrato in RAI, ha condotto i programmi Giorno dopo giorno (1999, divenuto nel 2000 Novecento. Giorno dopo giorno), Passo doppio (2001) e Il Castello (2002). Nel 2010 ha condotto prima Domenica in e poi su Raitre nello stesso anno Novecento e nel 2012 un nuovo programma in prima serata Il viaggio, riconfermato per una seconda edizione l'anno successivo. Dal 2014 è giurato del talent show condotto da C. Conti Si può fare!. Da treccani on line

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero