16 settembre 2013

ITALIANI NEL MONDO

SICILIANI NEL MONDO

A TU PER TU

CON LA MAMMA DI GESU’


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M. SS. DEI IRACOLI
SANTUARIO IN MUSSOMELI (cl)
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A Mussomeli (CL) dal 1530 ogni anno, per 15 giorni, l’8 Settembre si festeggia il compleanno della guarigione di un paralitico che riposava sull’orlo della strada. Dopo la guarigione sullo stesso posto fu trovata l’immagine della Madonna che ancora oggi si venera nel Santuario Maria Santissima dei Miracoli apposta eretto. Nella ricorrenza si perpetua un altro miracolo che è quello di una eccezionale fede convinta che riunisce miglia e migliaia di immigrati di  tutto il mondo a Mussomeli, il loro paese natio. I predicatori invitano alla comprensione e al perdono… ma non è così facile perdonare… coloro che mal governano e affamano costringendo la povera gente ad emigrare. A dividersi dai propri familiari con pene enormi e patimenti vari. Incredibile ma vero… cattivi come siamo noi miseri sulla Terra troviamo spesso qualche appiglio ove e quando ci fa comodo. Le nostre contraddizioni sono nel nostro DNA. Nel nostro essere. Tra illusioni e verità, credendo di trovare un porto sicuro, proviamo ad andare avanti. In realtà l’unico amore certo è quello della mamma che ci ha generato. Chi non ha un idolo se lo crea a proprio piacimento. “Noi cattolici” abbiamo la Mamma di Gesù… cioè di colui che si è fatto crocifiggere per redimerci dai nostri peccati. In questo momento ho voglia di parlare “a Tu per Tu” con Lei e dirle: Mamma, non è facile perdonare chi occupa posti di responsabilità, in qualsiasi campo e danneggia, e in vari modi, i poveri cittadini, i  propri dipendenti e altri esseri umani indifesi. Mamma perché noi siciliani, calabresi ecc. dobbiamo essere insultati ovunque andiamo perché portiamo il marchio di Mafiosi e quant’altro? Che c’entro io con la Mafia e cose del genere? Perché dobbiamo vivere nelle favelas, sotto i ponti e altrove e i ladri che ci governano nel lusso sfrenato e superfluo all’inverosimile? Maria… Mamma nostra e madre di Gesù… so che sono domande stupide ma non è più stupido chi approfitta degli stupidi, bravi o ingenui, o semplicemente vogliono rimanere onesti come Tu ci insegni? Come perdonare chi fomenta guerre, chi deride la Giustizia terrena, o chi non fa il proprio dovere? Mamma non è facile perdonare... non perdono coloro che governano male la nostra Italia e tutte le altre nazioni del mondo. Non perdono coloro che governano male la Chiesa complottando con dei malavitosi di ogni genere! NON POSSO...Mamma... Non Posso santissima Mamma... Non Posso!

11 settembre 2013

L'IMORTANZA DELLA POESIA

            
   LA SATIRA
 VERA REGINA DEL REGNO DEL SAPERE
Uno dei miei testi poetici  preferiti è STASI. Descrive bene l’immobilità del mio paese natio, Mussomeli (CL), Tanto quanto la Regione Sicilia, vero emblema delle sorti regressive. Il testo letto in TV tanto tempo fa dall’attrice  Livia Alfonsi, è il più apprezzato dei lettori. In 4 versi descrive quello che i grandi della letteratura e del cinema, quali Leonardo Sciascia, Luchino Visconti, Michele Pantaleone e Giuseppe Tomaso di Lampedusa hanno descritto. Un “marchio infamante che noi  siciliani ci portiamo appresso come quello della Mafia.
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S T A S I
Io sono nato dove il tempo passa stroncando
Stroncando ogni vigore
dove la terra arde
al sorgere del sole.
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Ironicamente il destino ci annovera tra i popoli più civili, intelligenti e furbi del mondo. Lo dimostrano le varie opere presenti nella nostra Italia e nella nostra Sicilia, destinata nella Sicilianità di cui tanto bene l'ha descritta Leonardo Sciascia.
 
 

25 agosto 2013

M A R I O G O R I

GIOCATTOLI

La mia infanzia passò senza giocattoli
nessuno mi donò treni di latta
per la festa dei morti.
  
Mio nonno restò povero anche in cielo
e non poté mai scendere. Nessuno
volle in cambio del cuore
vendergli un palloncino colorato.
 

MARIO GORI

POESIE INEDITE

pubblicate in lingua e in dialetto dalla "Società Nissena di Storia Patria"   a cura di Salvatore Buscemi e Antonio Vitellaro. Gli inediti pubblicati nel suddetto volume sono stati trovati da Ottavio Evola, presso l'Archivio Comunale di Niscemi.

 Parleremo più avanti del grandissimo poeta siciliano.
Mario Gori è nato a Niscemi il 16 Settembre 1926 ed è "andato altrove"
da Catania, il  5 Dicembre 1970.
 Per saperne di più visitate la pagina OSPITI.
 

18 agosto 2013

MUSSOMOLESI NEL MONDO
I MUSSOMELESI NEL MONDO
RICORDANO IL LUOGO NATIO
E LA SUA CULTURA
Il comitato AGER SICANUS presieduto da FRANCESCO PAOLO AMICO
continua imperterrito il suo cammino culturale per rilevare le capacità sociali dei cittadini mussomelesi. Oggi A Mussomeli (CL), 28 Agosto 2013, iniziano le GIORNATE DELLA MEMORIA che si susseguono da 12 anni. Anche domani. Gli inconti avverranno alle ore 17 presso la BCC S. GIUSEPPE altrettanto quello del 5 Settembre. Quello del 4 Settembre invece nella chiesa SANTA MARIA DEL GESU'. Come di consueto sono dedicati a personaggi mussomelesi.

FESTA DELL'EMIGRANTE
Mussomeli (CL) 18 Agosto 2013 ore 19,00
Nella maggior parte dei casi chi emigra dal "suolo natio" è per inefficienza economica. Per situazioni politiche e sociali che nulla hanno a che fare con l'intelligenza di chi è costretto a "scappare disperatamente" per una miriade di problemi causati dalle "volpi politiche" per la loro incapacità (o capacità truffaldina). Detto ciò chi gestisce i comuni dove vengono fatte le feste degli emigranti ha il dovere di onorare chi con estrema volontà è riuscito a segnare il loro passaggio, o con la loro residenza, un'indelebile impronta in qualsiasi branca del sapere umano.

2 agosto 2013

Carissime amiche lettrici e amici lettori... "LA DISCUSSIONE" vi ringrazia per l'attenzione e vi invita a seguirci ancora. Anche se in vacanza vi faremo compagnia! Ciao Calogero. 
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L'ultima PoeMia di Calogero:

SOLO TRA LA FOLLA
 
Mentre la folla ride
l'Italia... muore...
festa per me non è.

Terribile è star solo...
in mezzo a tanta gente
e forte batte il cuore...
già piange disperato...
in una gabbia stretto
ardente griglia senza...
amore... né pietà
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Mussomeli 10 Luglio 2013

13 giugno 2013

BUONE VACANZE

 
Per vedere e ascoltare clicca sulla freccetta nera a sinistra.
"LA DISCUSSIONE" (Poetica Onestà)
vi augura 
BUONE VACANZE

12 giugno 2013

SALVIAMO LA CHIESA E PAPA FRANCESCO

 

COME COMPLICARE LE COSE SEMPLICI?
“Discutendo in TV   di Papa Francesco”
L’avvenimento più semplice e più famoso è la venuta di Gesù su questa terra. Il perché è venuto tra noi, il suo esempio e la sua passione e morte sono esempi indiscutibilmente chiari: senza ombre e senza dubi. Come i “sommi sacerdoti” allora così oggi ci sono i calunniatori che con varie forme ipocrite ribaltano le verità lampanti per adattarle a proprio piacimento. Nella trasmissione dell' 11 Giugno 2013, Porta a Porta il “vaticanista Missori”, ipocritamente, ha fatto capire che Papa Francesco, imitando S. Francesco,  è troppo radicale, discostandosi dai discorsi degli altri ospiti. Io mi chiedo?… ma?… tutti i membri della Chiesa non dovrebbero imitare Gesù e S. Francesco e tutti gli altri santi poverelli? Per fortuna che Papa Benedetto xvi° con la sua “ritirata strategica” ha fatto emergere dalle limpide acque   Papa Francesco “il demolitore degli ipocriti vaticanensi”. Pulire anche la chiacchierata  Banca del vaticano IOR è l’obbiettivo. Sono sicuro che il trio Benedetto xvi°, Papa Francesco e il poverello d’Assisi qualche cosa di buono stanno facendo… Spesso i teologi si allontanano da questa unica verità: Gesù amava i poveri non i RICCHI trafficanti.
E’ vero Cardinale Bertoni e compagni? Cardinale Bertoni Tu non mi piaci: a te preferisco il Trio, 
perché agisce bene. Ciao

Cardinale Tarcisio Bertone

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero