22 novembre 2012

D E D A L U S... MULTICULTURALE

VINCENZO PEZZELLA
Vincenzo Pezzella, instancabile operatore culturale, tra le tantissime sue iniziative ha avuto la bellissima idea di “convocare” la maggior parte dei gruppi culturali che operano in Lombardi preso la sede del suo “fiore all’occhiello”: DEDALUS. Tra editori del campo letterario, scrittori, rappresentanti di varie riviste, centri culturali, caffè letterari cenacoli ecc la Poesia era onnipresente. Ogni gruppo, ogni singolo personaggio ha avuto il suo spazio per spiegare i motivi per cui opera. Tutto quanto in onore di quel mistero dell’esistenza della Poesia. Altra cosa sono i poeti, con pregi e difetti come tutti gli esseri, soggetti a fare i conti col proprio ego sum. Cioè “Tu non sai chi sono Io. Debolezze di noi mortali.
Quel che conta è l’ESSERE POETI, bravi o meno bravi non importa: non siamo nel medio evo... allora i poeti erano bravissimi, oralmente diffondevano la Poesia. Pochissimi sapevano leggere e scrivere. Oggi la “dittatura" delle grandi case editrici mi sollecita un sorriso di pietà per due motivi: 10 perché nel web decidono i lettori, 2o perché la mia Ambizione è satiricamente limitata. Quanto sopra  per divi di comprendere l’operato di VINCENZO PEZZALLA che ha portato i nostri problemi all’attenzione dell’Assessorato ALLA CULTURA di Milano,
lo testimoniano 4 DVD di circa 4 ore, un’ora per disco.
 In un momento di sconforto ho dedicato ad un’amica una poeMia che descrive i poeti come gregge di pecore senza pastore umiliati da tutti perché unica categoria incapace di organizzarsi. Calogero Di Giuseppe
22 Novembre 2012

CHE TRISTEZZA
(Ad una amica) (1

Serena... chi sa com’eri bella
Quando bocciol di rosa Tu... eri
E l’animo gentile su volava
Dietro alle sillabe dei versi tuoi.

Fuochi d’artificio i tuoi sentimenti
Meteore colorate sparse in cielo
Bruciate in un momento,
Si... come brucia l’animo
In cerca d’un amore che l’ascolti.

Or dimmi Serena che tanto sai...
A che vale vagare in questo mondo
Con un verso in mano aperta
E l’altro nel cuore chiuso?

Poeti... pur gregge che bruca l’erba
D’avvelenato prato senza fiori.
Vati... stami ch’ogni vento strapazza
...fa morire insieme d’ogni speranza.

Ho nel cofanetto il mio cuore
Forse qualch’uno l’aprirà.
E, intanto... io...io... Tu... gli  altri....
.....*.....
1) Serena Siniscalco: Poetessa "pres. PREMIO STREGHETTA Milano".
Calogero Di Giuseppe

17 novembre 2012

GILBERTO GOVI

GILBERTO GOVI
Gilberto Govi, è il nome d'arte di Amerigo Armando, nato a Genova il 22 ottobre 1885 e morto nella stessa città il 28 aprile 1966). E’stato un grande attore italiano. Fondatore del teatro dialettale genovese, ed è considerato uno dei simboli della città della Lanterna. Tra i suoi maggiori successi figurano classici di questo genere teatrale, diventati suoi cavalli di battaglia come I manezzi pe majâ na figgia, Pignasecca e Pignaverde, Colpi di timone. Inoltre, si devono ricordare anche Quello buonanima, Gildo Peragallo, ingegnere, I Guastavino ed i Passalacqua e Sotto a chi tocca. Così si esprimeva: « Essere riuscito a far amare il dialetto genovese: questo è il mio vanto » Per la redazione di
“LA DISCUSSIONE” (Poetica Onestà), Gilberto Govi è stato, ed è,  l'unico attore mimico teatrale che
si può paragonare a Totò e a Eduardo De Filippo. L'ignoranza dei critici faziosi che non vedono "più in là
del proprio naso " hanno offuscato la bravura dell'insuperabile attore "tuttofare".
Un vero e proprio mito da ripristinare. Ma la R.A.I  DOVE STA? E i critici del Corriere della Sera
 e di tutte le altre testate? Non sono ligure ma siciliano, quindi non di parte,
di teatro me ne intento. Attendo qualche smentita   
Per saperne di più cerca su google Gilberto Govi.

15 novembre 2012

MILANO CITTA' DEL LIBRO

UMBERTO ECO
UN EVENTO STRAORDINARIO
 .....*.....
Milano citta’ del libro
Bookcity
 .....*.....
Dal 16 al 18 Novembre
Al CASTELLO SFORZESCO.
Il grande UMBERTO ECO alle 20,30 del 15 Novembre
Inaugura l’eccezionale programma nella sala sforzesca.
Saranno presenti alcuni dei più noti scrittori mondiali.
Leggi il programma su www.bookcitymilano.it
.....*.....
Prossimo post:
GILBERTO GOVI
(i dialetti delle Regioni italiane: la Liguria)

VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
..............
Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero