24 febbraio 2018

FOLCO QUILLICI

IL GRANDISSIMO FOLCO
Si è spento stamattina all'ospedale di Orvieto all'età di 87 anni. Con i suoi film ha raccontato il rapporto tra l'uomo e il mare. Il cordoglio del presidente Mattarella: "Decisivo per la cultura ambientalista". Il ministro Franceschini: "Sempre avanti rispetto agli altri". Il Wwf: "Un faro che continuerà a illuminare il nostro racconto". Grazie a questi uomini geniali si va avanti per le  strade che ci aprono tra cespugli di stupidaggini umani voluti da indegni creature. Pioltello 24/ 2 / 2018, ore 17.13
Per conoscerlo meglio cerca sull'enciclopedia TRECCANI
 http://www.treccani.it/enciclopedia/folco-quilici/
Calogero Di Giuseppe

8 febbraio 2018

BROCCOLI D'ITALIA

ROBERTO BROCCOLI
Il tuttofare Tw
Figlio dell'autore televisivo Bruno Broccoli, si laurea in archeologia cristiana nel 1976 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove insegna per tre anni (dal 1976 al 1979) epigrafia cristiana antica, greca e latina.È stato direttore del Castello di Giulio II di Ostia (dal 1980 al 1987) e membro del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali. Come archeologo. Ha successivamente lavorato per la Soprintendenza Archeologica di Roma.[2] Tra il 1988 e il 1992 è membro del Consiglio nazionale per i Beni Culturali del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e redattore di riviste specialistiche di Archeologia medievale. Dal 1º agosto 2008 al 12 giugno 2013 è Sovrintendente per i Beni Culturali di Roma Capitale. Per questo incarico è stato insignito della onorificenza di Commendatore della Repubblica dal Presidente Giorgio Napolitano.
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I DUE BROCCOLI
INTELLIGENTISSIMO
GUSTOSISSIMO!
Famosa è la frase: non mi rompere il cavolo!
Io francamente lo romperei: almeno per cucinarlo e mangiarlo.
Ciao....

18 gennaio 2018

GRAZIE NONNI

C'erano una volta
Ci sono e ci saranno
.

A VOI NONNI GRAZIE DI CUORE
Questo è il titolo del mensile VOCE SERAFICA DELLA SARDEGNA n. 11 Gennaio 2018. 
La voce opportuna dei Frati  giunge come la manna dal cielo per svegliare la dolente gioventù
smarrita in questo periodo politico confuso perché indifferente a tutto: si arrangi chi può.
.
Negli anni '60 Domenico Modugno cantava  "il nonnetto dove lo metto" perché incombrava, ora i nonni sono insostituibili perché queste generazioni non sanno lottare per avere i loro diritti e senza i nonni non sanno neanche vivere dignitosamente. I NONNI NON DICONO MAI DI NO. Pur sapendo che non avranno nulla dai nipoti. Ci sono tantissime poesie che omaggiano i nonni, scritte da famosissimi poeti, come Giovanni Pascoli...e tanti altri, ma dal '900 in poi le cose sono cambiate e i nonni non sono più sostenuti e rispettati: anzi sono il sostegno morale ed economico per i figli e i nipoti. Le generazioni del 1960 in poi non hanno saputo crearsi un futuro né per loro né per i figli né per i nipoti. 
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Nonno, l’argento della tua canizie
rifulge nella luce dei sentieri:
passi tra i fichi, tra i susini e i peri
con nelle mani un cesto di primizie:

«Le piogge di settembre già propizie
gonfiano sul ramo fichi bianchi e neri,
susine claudia… A chi lavori e speri
Gesù concede tutte le delizie!»

Dopo vent’anni, oggi, nel salotto
rivivo col profumo di mentastro
e di cotogna tutto ciò che fu.

Mi specchio ancora nello specchio rotto,
rivedo i finti frutti d’alabastro…
Ma tu sei morto e non c’è più Gesù.

                                  Guido Gozzano

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26 dicembre 2017

FERDINANDO IMPOSIMATO

UN GRANDE ITALIANO
FERDINANDO IMPOSIMATO
TALE E QUALE A BORSELLINO E FALCONE

CLICCA SULLA PAGINA IN ALTO  FALCONE BORSELLINO

RAI NEWS

02 gennaio 2018 Ferdinando Imposimato, 82 anni, morto oggi all'ospedale Gemelli di Roma, città nella quale viveva da tempo, era originario di Maddaloni, nel Casertano. Laureato in Giurisprudenza, dopo alcuni anni trascorsi come vice commissario della Polizia di Stato, nel 1964 divenne magistrato. Come giudice istruttore, il suo nome è legato ad alcuni tra i più importanti processi che hanno segnato la storia dell'Italia negli anni del terrorismo, quali quello per la morte di Aldo Moro, quello per l'attentato a Papa Giovanni Paolo II, quello per l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet, e quello la strage di piazza Nicosia. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/morto-ferdinando-imposimato-giudice-caso-moro-b45dc4e0-7836-4f6a-8ac9-23b825c9f24c.html A lungo Imposimato si è occupato anche di mafia e camorra, istruendo il processo contro Michele Sindona, il banchiere legato alla mafia, e quello contro la banda della Magliana. L'11 ottobre 1983 il magistrato viene colpito da un grave lutto, perchè viene ucciso dalla camorra il fratello Franco, sindacalista. Franco Imposimato era in macchina con la moglie e il cane, era appena uscito dalla fabbrica in cui lavorava, la Face Standard di Maddaloni, e stava tornando a casa dopo il lavoro. Tre sicari a bordo di una Ritmo 105 sbarrarono la strada alla sua vettura a 300 metri dall'opificio e fecero fuoco, colpendo il fratello del giudice con 11 proiettili. Nell'agguato riuscì a salvarsi sua moglie, benchè gravemente ferita da due proiettili sparati da Antonio Abbate, il killer riconosciuto dalla donna anni dopo in sede processuale. Per veder riconoscere la matrice mafiosa e camorristica del delitto si è dovuto attendere fino al 2000 e il processo Spartacus. Nel 1986 Ferdinando Imposimato diviene consulente legale delle Nazioni Unite nella lotta alla droga, recandosi più volte per incarico dell'Onu in America Latina. Non è mancato un suo impegno politico, prima con il Partito Comunista Italiano nelle cui liste viene eletto al Senato e poi nel 1992 alla Camera. Per tre legislature fu componente della Commissione Antimafia. Successivamente passa al Partito Democratico di Sinistra dove diventa responsabile alla Giustizia dei Socialisti Democratici. Della Corte di Cassazione, viene nominato Presidente onorario aggiunto. Nel 2013 era nella lista dei nomi scelti dal M5S per l'elezione a Presidente della Repubblica, e i grillini che lo hanno votato anche nella successiva elezione del 2015.

Calogero Di Giuseppe 

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Anche se non credi in Dio credi in questo uomo Papa.
BUON ANNO A TUTTI  I CITTADINI DEL MONDO
E soprattutto a coloro che gestiscono, bene o male, le sorti delle varie Nazioni sempre il lite con scuse insostenibili. Ascoltiamo la voce del Papa che fa di tutto per scongiurare guerre inutili e disastrose.
Anche in Vaticano  Papa Francesco ha dei problemi irrisolvibili: Molti dei suoi collaboratori non lo seguono come dovrebbero: Anzi fanno di tutto per metterlo in difficoltà. Ricordiamoci che è Papa francesco che ci ha avvisati della TERZA GUERRA MONDIALE A PEZZI.  "NOTIZIA " che né i nostri politici né altri al mondo hanno fatto. Difendiamo l'unico vero Uomo che è dalla parte dei "deboli" cioè delle persone oneste. Pioltello 26 12 2017. Calogero Di Giuseppe 

11 novembre 2017

IL GENIO DELLA TV

GIANCARLO MAGALLI
Giancarlo è uno dei geni della TV, che gode dal pubblico che lo conosce, la simpatia più eccelsa che possa avere da un essere cosciente che segue il il "mondo" dello spettacolo. Chiunque ha lavorato con lui né gode la simpatia, l'astuzia, la satira e la straordinaria intelligenza compatibile con chiunque! Ho conosciuto tantissime persone famose ma non so perché proprio Lui non riesco ad incontralo. Ma... prima o poi accadrà.
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Magalli, Giancarlo. - Autore e conduttore televisivo italiano (Nato a Roma 1947). Formatosi come animatore nei primi villaggi turistici d’Italia, negli anni Settanta ha iniziato la collaborazione con la Rai, divenendo autore e regista. Chiamato a sostituire E. Bonaccorti nel programma Pronto, chi gioca? nel 1987 ha esordito come conduttore TV; dal 1993 presenta I fatti vostri, alternando alla televisione le collaborazioni radiofoniche e cinematografiche. Molto apprezzato dalle famiglie e presenza costante della televisione italiana, M. ha all’attivo più di cinquanta trasmissioni (fra le quali Mezzogiorno in famiglia, 2008-09, da E Mi gioco la nonna, 2012).  Pioltello 11 2017   Calogero Di Giuseppe  

6 novembre 2017

"DUELLO TRA FAZIO E GILETTI

LA RAI SENZA DIGNITA'
La cosa più brutta che può capitare 
è quella di avere a che fare con le persone oneste.
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DUELLO DOMENICALE
LA Domenica Giletti sfida Fazio e il suo Programma .
Calogero Di Giuseppe 
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Il direttore generale della R.A.I. Orfeo
Mariu chi minchia facisti?
Calogero Di Giuseppe 

28 ottobre 2017

I GRANDI UOMINI TRA I MISERABILI

I GRANDI UOMINI

PIETRO GRASSO

Con una breve nota diffusa nel pomeriggio di giovedì, 26 10 2017 il Presidente del Senato Pietro Grasso ha comunicato di avere lasciato il gruppo parlamentare del Partito Democratico, il partito con il quale era stato eletto senatore. Il Presidente Pietro Grasso ha rassegnato le dimissioni dal Gruppo del Partito Democratico e, ai sensi del Regolamento, sarà iscritto d’ufficio al Gruppo Misto del Senato. Il capogruppo al Senato del Pd, Luigi Zanda, ha così commentato, dando indizi delle ragioni della scelta di Grasso: “Il presidente Grasso mi ha comunicato per telefono la decisione di dimettersi dal gruppo del Pd poco prima di renderla nota. Per me è stata una notizia inaspettata e in nessun modo prevedibile”. Per quanto mi ha detto, il senatore Grasso si è dimesso dal gruppo del Pd principalmente perché non condivide la linea politica del partito e, in particolare, le decisioni sulla legge elettorale. Mi ha detto che se non fosse stato presidente del Senato e avesse dovuto votare, non avrebbe votato né la legge né la fiducia sugli articoli. Peccato. Le sue dimissioni vengono dopo una lunga collaborazione. Oltre alla notizia di cronaca… Purtroppo credo opportuno aggiungere che le persone oneste sono destinate a soffrire quando si trovano tra delinquenti a dirigere lo stato. Bravo Pietro… Bravo. 
Calogero Di Giuseppe 
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VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
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27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un “Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero