9 gennaio 2016

DANILO DOLCI

DANILO DOLCI
Grande uomo, 
grande sociologo, grandissimo amico della Sicilia.
DólciDanilo. Sociologo e scrittore italiano (Sesana, Trieste1924 - PartinicoPalermo, 1997), studiò architettura, mostrando anche interesse per la musica e la poesia. Dopo una prima esperienza di educatore e sociologo a Nomadelfia (1950-52) con don Z. Saltini (v.), maturò la sua vocazione di riformatore sociale dedicandosi al riscatto di una delle zone più depresse d'Italia, la Sicilia occidentale. A questo scopo mirarono le sue pubblicazioni, più vicine al documentario che alla letteratura: Fate presto (e beneperché si muore, 1953Banditi a Partinico1955Inchiesta a Palermo, 1956; Spreco1960Racconti siciliani, 1963, tratti dagli ultimi tre volumi, Conversazioni contadine1966Chi gioca solo1967Chissà se i pesci piangono1973, e le iniziative sociali, in cui confluirono atteggiamenti cristiani, socialisti, liberali e "gandhisti" (metodo della protesta non violenta), da lui promosse a Trappeto (1952), a Partinico (1954), per la diga sul f. Iato, e in altre località della Sicilia. Motivi sociali e religiosi si fusero originalmente nella sua produzione poetica: Voci della città di Dio1951Poesie1956Il limone lunare1970Creatura di creature, 1979Palpitare di nessi1985. Treccani .....*..... 
"Come siciliano sono orgoglioso di ricordare un maestro della mia infanzia". Nonostante la mia giovane età e la mia ignoranza... immediatamente ho capito che si trattava di un grande benefattore dell'umanità. Soprattutto per chi non sapeva allora né leggere né scrivere: cioè quasi  l'80% della popolazione italiana. Grazie Danilo... Grazie... Calogero Di Giuseppe.
Grazie Danilo... ciao.

8 gennaio 2016

IGNAZIO BUTTITTA

L'ORIGINALE GRANDE VATE
IGNAZIO BUTTITTA
FAMOSISSIMO POETA E CANTASTORIE SICILIANO
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Enciclopedia Treccani
Clicca su l’argomento che ti interessa in rosso.
ButtittaIgnazio. Poeta dialettale siciliano (BagheriaPalermo, 1899 - ivi 1997); autodidatta, esercitò da giovane i più umili mestieri, per poi darsi al commercio; avverso al fascismo (nel 1922 capeggiò una sommossa di popolo), partecipò alla Resistenza. La sua poesia, d'ispirazione popolare e insieme consapevolmente letteraria, è passata dall'originario sensualismo tra arcadico e dannunziano (Sintimintali1923Marabedda1928) ai toni epico-lirici e quasi da cantastorie della celebrazione del lavoro e delle lotte del popolo siciliano (Lu pani si chiama pani, 1954, con trad. in lingua di S. QuasimodoLa peddi nova1963Lu trenu di lu soli, Lamentu pi la morte di Turiddu Carnivali, La vera storia di Giulianu, in unico vol., 1963). Nella produzione successiva il crisma dell'ufficialità sembra avere un po' indebolito le motivazioni originali della sua poesia (tra l'altro tradotta in francese, russo, cinese, ecc.): Io faccio il poeta (1972); Il poeta in piazza (1974)Pietre nere (1983). Vanno poi ricordati ancora il volume antologico Prime e nuovissime (a cura di M. Puglisi, 1983) e il lavoro teatrale Colapesce: leggenda siciliana in due tempi (1986).
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Ignazio Buttitta è stato un “Poeta dialettale” meritevole del premio Nobel (non dato) come l’amico Quasimodo e tanti altri. Era ed è famoso oltre i Paesi europei. Eccentrico, simpatico originale nel mostrarsi, ne fare e nel dire: Un vero Poeta e un vero uomo.  Calogero Di Giuseppe

29 dicembre 2015

L'ITALIA S'ARRENDE:
BUTTA  LA CORONA PRIMA 
DI ESSERE ROTTAMATA
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I RESTI DELL'EX QUINTA 
POTENZA MONDIALE
PRIMA DEL NUOVO 
SFASCISMO
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20 dicembre 2015

E' UN CARDINALE TARCISIO BERTONE?

QUI COMANDO IO!
LA VITTIMA DEL POTERE OCCULTO VISIBILE
LETTERA AL CARDINALE BERTONE
Il "poverello dei 700metriquadri" e
DA SEMPRE E PER SEMPRE CONTRO GESU’:
OVUNQUE E CHIUNQUE!
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Il sacrificio di Gesù, figlio di Dio, è un fatto semplicissimo che non ha bisogno di spiegazioni: si è fatto “uomo” per noi e ha sempre predicato e agito a favore dei poveri. Chi non vuol credere in questo non ha nessun obbligo verso la Chiesa Cattolica e Apostolica Romana. Ma chi ci crede (o fa finta di crederci) ha il dovere della coerenza: altrimenti è un ipocrita col “Marchio di traditore”. Giuda ne è un esempio: è inutile restituire 150mila euro. Un prete, un cardinale, un Papa… non debbono avere tutti quegli euro alla sua personale disposizione. e un peccato Gravissimo per chi crede veramente in Dio. Se tu, Tarcisio Bertone hai un poco di dignità, ammetti che della povertà te ne sei fregato, e che non hai nulla a che fare con Madre Teresa di Calcutta, con La Pira, e con coloro che accudiscono i bisognosi in ospedale, nelle carceri e ovunque c’è di bisogno. Per te basterebbe un appartamento di tre quattro stanze… e per le tue attività quello che ti offre il Vaticano ufficialmente. Non sarai mai Papa, e i titoli che hai sono solo vestiti per gonfiarti di vanitosa presunzione. DOVE HAI PRESO 150MILA EURO per poterli ridare? Non è beneficenza la tua ma convenienza. La carità non si fa con i soldi altrui. Pentiti e aiuta Papà Francesco! Calogero: cittadino sdegnato.Clicca qui  http://www.treccani.it/enciclopedia/tarcisio-bertone/
PAPA' FRANCESCO!


15 dicembre 2015

INDULTO E AMNISTIA

 Forza e coraggio: Papa'
Ciao... 
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ASCOLTIAMO IL PAPA
eccelso uomo di Dio.
 "Papà" Francesco apre il suo cuore ai carcerati 
che lo meritano. Indulto e amnistia è la proposta 
del Santo padre. Speriamo che nell'Anno del 
Giubileo si riesca ad aprire anche le porte 
del carcere. Ma sappiamo già che 
l’Italia non ha nessun Statista che sia in grado 
di avverare la sua proposta.
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"Personalmente credo che sia opportuno riempire le celle che si libereranno con i politicanti gia condannati e con quelli che se lo meritano e l'Ingiustizia non li vuol vedere."
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9 dicembre 2015

LA GRANDE DONNA DELLA RAI

REPORTER
DOMENICA PROSSIMA IN TV
 Clicca sotto e leggi
UNA DONNA ECCEZIONALE
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MILENA GABANELLI LA GRANDE DONNA
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Eni, si sta indagando su quella che si sospetta essere una delle più grandi tangenti pagate al mondo per un blocco petrolifero in Nigeria. Uno dei mediatori: Bisignani. Poi la storia delle dismissioni, della Snam, della rete, della chimica. A chi stanno vendendo, e come? Infine l’eredità delle bonifiche impossibili.                Domenica                                                              21.45 Rai3 



4 dicembre 2015

I NULLAFACENTI

CHE FIGURA DA MENOMATI
Dopo 29 votazioni non sono stati eletti i giudici della Consulta:
DALLA CAMERA DEGLI  IMPUTATI
CI SCUSIAMO CON LE PERSONE CAPACI E ONESTE.


VERSO LAMPEDUSA

V E R S O L A M P E D U S A

Calogero Di Giuseppe

Donare se stessi ... è questo che dovrebbero fare tutti i Poeti.

Soprattutto amare tutto e tutti. Non bisogna essere per forza santi... ma essere coerenti con la sensibilità della “espressione dell’anima”, chiamata Poesia.

Non si può essere poeti e infischiarsene del prossimo.

Migliaia di disperati scappano verso il mare per la Libertà e la trovano nei fondali del mare...

o prima ancora nell’arsura dei deserti.

Questo mi suggerisce la poesia della sensibile amica

Luisa Colnaghi.
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Arrivati alla spiaggia
lacerati nel corpo
con l'animo vuoto
sono sfuggiti alla tempesta
la lingua straniera
tradita nel ricordo
… fame, freddo
del tempo coloniale
scaldati al fuoco di Dio
dividiamo il nostro pane
Sanfrancesco ha donato
veste e mantello
ha parlato al lupo
.....
27 maggio 2011Luisa Colnaghi


L'ITALIA S'E' DESTA



L’ITALIA SE DESTA





DAL 13 Giugno scorso il “Tricolore” della nostra Bandiera è più pulito. Splende di più. Si è liberato dal grigiore in cui l’avevano infangato alcuni cittadini italiani. I veri italiani non sono un popolo di ladri o puttanieri. È naturale che in una nazione vi siano delle minoranze di farabutti e degli avanzi di galera che, spesso, sopprimono i bisogni dei cittadini esemplari.



ORA L’ITALIA S’È DESTA ...



lo dimostrano gli ultimi tre eventi elettorali democratici. Finalmente l’Italia ha riscattato il proprio onore con un Nuovissimo Risorgimento Italiano". La spazzatura è ancora al potere: diamoci da fare con una scopa nuova.



Vigiliamo e non fidiamoci di nessuno.



Calogero





AUTORI OSPITI

Pioltello, Via George Bizet, Musicista

I GRANDI UOMINI

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PEPPINO IMPASTATO

Giuseppe Impastato è uno dei grandi eroi sacrificatosi per la dignità della Sicilia e per riscattare la dignità di ogni uomo degno di tale nome. Ha lottato contro la mafia di cui “il padre ne era componente”. La verde città di Pioltello gli ha dedicato uno dei suoi grandi giardini pubblici per bambini, in via George Bizet proprio davanti ai plessi delle scuole elementari e medie. Nel cippo che lo ricorda si può leggere una delle sue poesie sottoscritta.

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce

né il canto del gallo,

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte

senza tempo

infinita.

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Ai prepotenti d’Italia, “Poetica Onestà” ricorda che sono ad un passo dalla morte: fisica e morale.

Neanche i vermi potranno sopportare la loro anima puzzolente.

Calogero